Francoi-Noel Babeuf
Personaggio
emblematico nella controversa Rivoluzione Francese, a soli trent'anni nel 1789 è
autore di diversi progetti di riforme fiscali che il governo parigino non vuole
accettare; fonda il giornale "Le Tribun de peuple" con lo pseudonimo Gracckus
diffondendo le proprie teorie a sostegno di una eguale rimunerazione del lavoto,
la comunanza delle terre ed un'equa distribuzione della ricchezza. Nel 1790
viene arrestato per aver pubblicato una petizione per l'abolizione della maggior
parte delle imposte, ma viene liberato per l'intervento di MARAT.
Vicino alla Rivoluzione, finì per discostarsene al termine
del Terrore giacobino, tanto da arrivare a a condannare moralmente i traditori
dello spirito originario della Rivoluzione; la svolta della sua vita c'è nel
1795 quando costituisce il "Direttorio di salute Pubblica", una vera e propria
congiura contro lo Stato anche se di poco effetto, condotta con l'aiuto di un
modesto numero di aderenti, che il Direttorio (quello "ufficiale") riesce a
neutralizzare, introducendo nel gruppo un proprio infiltrato.
Sostenitore della proprietà comune della terra e dei mezzi di produzione, nonché
dell'assoluta eguaglianza di tutti i cittadini, propose di creare una
"REPUBBLICA DEGLI UGUALI"; eliminare la proprietà privata mediante confisca e
abolizione del principio di eredità, con la comunanza di beni. Nel 1796
partecipa alla "congiura degli Eguali", un complotto nato per rovesciare il
Direttorio e instaurare una dittatura rivoluzionaria; venne catturato e
condannato a morte per ghigliottina ma si uccise prima dell'esecuzione
Era finito in carcere con FILIPPO BUONARROTI ( Pisa 1761-Parigi 1837) anche lui
seguace di Robespierre, che scampato alla ghigliottina, proseguì l'opera di
Babeuf, fondando poi una vasta organizzazione settaria (come l'Adelfi, Sublimi
Maestri Perfetti, Mondo) con un programma rivoluzionario egualitario-comunista e
repubblicano. Uno dei protagonisti delle ribellioni in Italia, in concorrenza ai
mazziniani.