
Titolo Originale: DIABOLIK
Regia: Mario Bava
Interpreti: John Phillip Law, Marisa Mell, Michel Piccoli, Adolfo Celi, Claudio Gora, Mario Donen, Renzo Palmer, Caterina Boratto, Lucia Modugno, Annie Gorassini
Durata: 99 minuti
Nazionalità: Italia, Francia, 1968
Genere: azione
BREVE RECENSIONE
La vicenda del film ricalca, grosso modo, quanto pubblicato fino a quel momento nel fumetto (l'anno è il 1968). L'ispettore Ginko è alla continua ed ossessiva caccia di Diabolik, criminale astuto e inafferrabile che colpisce il cuore del poter economico della città dove vive; affiancato dalla bellissima moglie Eva Kant, egli riesce a mettere a segno colpo su colpo sino a che non viene tratto in trappola proprio mentre di liberare la propria donna.
Il film è un'ottima trasposizione cinematografica del fumetto, perfetto nella caratterizzazione dei personaggi anche se lascia a desiderare sul piano scenografico, ma le attrezzature dell'epoca erano quello che erano; l'esperienza umana è intensa, l'uomo che combatte contro il destino è qualcosa che affascinava molto gli intellettuali del tempo e che, per certi versi, ha un suo perchè anche oggi: in una Società priva di valori forti, lo stesso Diabolik può considerarsi l'ultimo duro e puro a tutti i costi. Costretto a vincere per non essere schiacciato. Costretto a vincere per restare libero.
Il film ha anche un gusto trasgressivo, con Diabolik ed Eva che fanno l'amore in mezzo alle banconote poste su di un letto girevole, la musica azzeccatissima per creare l'atmosfera al confine con il surreale. Un film di certo datato, ma che a pieno può far apprezzare le potenzialità che ha il personaggio creato dalle sorelle Giussani, un potenziale di trasgressione e rivolta culturale al contempo.