DIABOLIK

Le origini del personaggio si scoprono solo nel n. 107 "Diabolik chi sei" (5/VII) ma la sua vera identità rimase sconosciuta. La storia è ormai nota. Raccolto su una barca alla deriva, unico sopravvissuto, ancora bambino, viene praticamente adottato da una associazione criminale composta da specialisti in tutti i campi, con sede su un'isola privata. Viene da loro allevato, imparando da tutti e diventando il migliore; la sua prima impresa la compie uccidendo il capo, prendendo il suo posto con la prima maschera da lui creata, e dileguandosi poi col tesoro della organizzazione.

 

Diabolik aveva lanciato una sfida a Gink. Dopo aver imperversato nel paese di Clerville, compiendo una serie di spettacolari rapine, Ginko era riuscito ad arrestarlo organizzando un falso trasporto di denaro, ma lui era ben presto fuggito dalla prigione, dato che nessuno era ancora a conoscenza delle possibilità delle sue maschere; in seguito egli si era presentato alla Polizia al posto di Ginko, dopo averlo narcotizzato in casa sua, e per un giorno intero aveva svolto il suo lavoro, lanciandogli così un messaggio di sfida. Da allora la sfida continua! Se analizziamo il personaggio attraverso il tempo possiamo notare che Diabolik, nonostante possa sembrare un personaggio statico, ha subito notevole evoluzione nel testo, nei disegni, e come personaggio.

 

Le vicende personali finiscono per caratterizzarlo come personaggio e come uomo. Agli inizi era una figura veramente terribile, spargeva attorno a sé terrore e morte indiscriminatamente, ricavandone una grande quantità di utili; ad esempio: nel n. 4 "Atroce Vendetta" fa letteralmente impazzire la sua ex-amante, colpevole di averlo denunciato dopo averne scoperto l'identità; nel n. 5 "Il Genio del delitto" si dedica addirittura al traffico di droga; nel n. 7 "Terrore sul Mare" fa naufragare un'intera nave per essere sicuro di uccidere una persona; nel n. 33 "L'Artiglio del Demonio" (n.9/IV) non esita a far crollare una gru su una strada affollata come diversivo. Col passare del tempo questi comportamenti divennero sempre più rari fino a sparire, per lasciare posto ad un vero e proprio codice comportamentale che si riduce a poche inderogabili regole:

 

- Lealtà, la sua parola e` più vincolante di un contratto.

- Riconoscenza per chi lo aiuta liberamente di propria scelta.

- Vendetta, chi minaccia Diabolik, Eva, o i loro rari amici, per il proprio interesse viene distrutto senza pietà.

- Rispetto per gli avversari di valore (come Ginko).

- Disprezzo per chi approfitta delle miserie umane,

 

EVA KANT

Lady Eva Kant per la precisione, vedova di Lord Antony Kant anziano nobile, probabilmente inglese (non è mai stato precisato), da lei prematuramente sepolto dopo averne causato la morte.

Nell'episodio n. 145 "Ricordo del Passato" (17/VIII) veniamo inoltre a sapere che Eva è figlia illegittima del fratello di suo marito; e che si è fatta sposare per poter portare quel nome che era suo di diritto. Ha fatto inoltre "pratica" in una organizzazione di spionaggio. Un bel tipo! Compare nel n. 3 "L'arresto di Diabolik": Diabolik tenta di rubarle un prezioso anello con diamante rosa, ma lei lo sorprende con le mani nel sacco; il loro incontro è in realtà un colpo di fulmine, i due personaggi si riconoscono immediatamente come anime gemelle. In seguito quando Lui viene arrestato, processato e condannato, Eva con incredibile determinazione e sangue freddo, non esita a gettare la vita passata dietro le spalle, e lo fa evadere dalla prigione praticamente da sola, mandando al patibolo, al posto di Diabolik, un suo ingombrante spasimante.

 

Dopo questo splendido episodio di presentazione il personaggio non sarà più allo stesso livello per molto tempo, infatti nei primi anni Eva sembrava più una donna impaurita dalle azioni del suo uomo, non una persona che aveva deciso di tagliare i ponti con la società. Ma questa situazione non è durata a lungo. Eva è il personaggio della serie che ha subito l'evoluzione più profonda; inizialmente era la copia di Lady Beltham amante di Fantomas, ma col passare del tempo ha subito un notevole sviluppo psicologico che l'ha dotata di un carattere molto deciso, fino a diventare il prototipo della donna moderna con una vera e propria dichiarazione di indipendenza avvenuta nel n. 279 "Un Amore Nuovo" (25/XIII). Per lei Diabolik ha fatto le cose più incredibili, arrivando perfino ad arrendersi a Ginko alla notizia della presunta morte di lei nel n. 100 "La Morte di Eva" (24/VI). Eva dal canto suo ha tentato più volte il suicidio alla notizia della morte di lui. Tante volte è stata proprio Eva a tirare fuori Diabolik dalle situazioni più complicate e avverse dimostrando in tal modo un notevole coraggio e un invidiabile sangue freddo.

           

 

Ispettore GINKO

Non si sa quale sia il suo nome ("forse Ginko è il nome e Ispettore il cognome" - Alfredo Castelli). Nasce dalla matrice dell'ispettore Juve, l'avversario di Fantomas. Ispettore di polizia, onesto anzi incorruttibile, è da sempre il peggiore nemico di Diabolik. Dotato di intuizione, capacità e coraggio non comuni, Ginko non è solo un ottimo investigatore, ma anche un uomo d'azione, infatti è l'unico capace di mettere qualche ostacolo alla riuscita dei colpi di Diabolik. Diabolik non riesce a nascondere l'ammirazione che ha per questo avversario, e anche se ha avuto parecchie occasioni di ucciderlo non lo ha mai fatto, anzi più di una volta lo ha tolto guai. "Il valore di un uomo si misura dai suoi avversari".

 

Questo aforisma calza alla perfezione ai nostri personaggi; infatti le gesta di Diabolik acquistano maggior valore nel confronto con un tale avversario. Ginko è il poliziotto ideale, una persona di assoluto valore, professionale e umano, dal punto di vista etico egli non farebbe mai nulla di meno che corretto, ma questo lo mette in un evidente stato di inferiorità rispetto al suo avversario, causandogli una specie di complesso di impotenza. Ma nel gioco delle parti Diabolik non può perdere (anche se spesso i suoi colpi falliscono), e quindi tocca a Ginko la parte del perdente. A volte è stato accusato di incapacità da critici e giornalisti superficiali, volendo anche intendere tra le righe che Diabolik è un criminale comune, ma tutti coloro che lo hanno fatto se ne sono poi pentiti. Alcune volte Ginko si è addirittura alleato con Diabolik, il caso più eclatante avviene nel n. 287 "Mostruoso Ricatto" (8/XIV), dove i due si alleano per impedire un colpo di stato. Della sua vita personale si sa poco, a parte la sua relazione con Altea di Vallenberg.

 

ALTEA

Nel n. 20 "Gioielli di Sangue" Diabolik deruba lo stato del Beglait del suo Tesoro della Corona. La vicenda ha un seguito nel n. 22 "Il Grande Ricatto" dove viene introdotto il personaggio della Duchessa Altea di Vallenberg da accoppiare a Ginko che contrariamente al suo antagonista faceva vita notoriamente monacale. Il personaggio è praticamente il corrispettivo di Eva; anch'essa vedova e nobile, Altea è intelligente, determinata e coraggiosa.

 

Il Beglait, suo paese d'origine, viene descritto come un paese di tipo mitteleuropeo con dei toni da operetta; il suo principe si chiama addirittura Danilo (come il protagonista de "La Vedova Allegra"), e si presenta in divisa da ussaro e monocolo. La loro storia d'amore è inizalmente contrastata e infelice (una Duchessa è decisamente fuori della portata di un poliziotto anche se famoso come Ginko); ma col passare del tempo e col mutare dei costumi, anche Altea e Ginko possono vivere il loro rapporto apertamente. Altea ha ormai abbandonato il titolo nobiliare, l'ultimo colpo è stato dato dalla rivoluzione avvenuta in Beglait nel n. 199 "La Lunga Fuga" (19/X), rivoluzione che ha abbattuto la monarchia e il ridicolo principe Danilo.

 

Gustavo GARIAN

E' stato la prima vittima di Diabolik, che gli ha ucciso il padre e la zia, mandato in manicomio la madre e fatto accusare lui di omicidio, è stato salvato da Ginko di cui in seguito diventa amico alleato e confidente per quasi tutti i primi 50 episodi.

 

Scompare per lungo tempo per poi ricomparire saltuariamente dopo molti anni. Garian, probabilmente, doveva essere la spalla di Ginko come il giornalista Fandor lo è di Juve nei racconti di Fantomas, ma non essendo riusciti a creare un personaggio sufficientemente autonomo e approfondito, è stato eliminato in quanto non indispensabile all'economia delle storie, così dopo l'arrivo di Altea le apparizioni di Gustavo si fanno sempre più rare fino a sparire del tutto. Quando ricompare scopriamo che è diventato inviato speciale, dedicato a documentari e servizi giornalistici; professione che si adatta con il carattere irrequieto e vagabondo che aveva dimostrato negli anni precedenti. Ingenuo e sfortunato con le donne, viene quasi sempre piantato. Oggi questo personaggio compare saltuariamente fornendo l'occasione per l'avvio di qualche nuova avventura.

 

SERGENTE

E` l'assistente di Ginko, non è mai lo stesso ma è come se lo fosse. Leali, capaci, pronti al sacrificio, sono i poliziotti che ognuno vorrebbe incontrare. Sono sempre tutti in uniforme, sembra che in questo strano paese tutta la polizia vada in giro in divisa (una divisa di foggia vagamente americana), ad eccezione degli ufficiali superiori.

 

BETTINA

E' uno dei personaggi più simpatici in tutta la serie. Bettina è una bambina quando compare per la prima volta in "Angoscia" (9/V), non va ancora a scuola e vive in montagna vicino a un rifugio di Diabolik. Intrufolandosi in casa riesce a conquistarsi la simpatia di Diabolik e di Eva a tal punto che quando due rapinatori la prendono in ostaggio lui interviene per liberarla.

Ricompare in "Vile Ricatto" (25/X), ed è cresciuta di poco, fa le elementari, quando una banda la rapisce per ricattare Diabolik, egli scende in campo mettendo bene in chiaro le cose, chi tocca la bambina muore!