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"Io vago per i
confini dello spazio...
La gente mi chiama Capitan Harlock...
Il Black Jack è issato sulla mia nave, e con questa bandiera che sventola tra le
stelle io vivo in libertà. L'universo è la mia casa...
La voce sommessa di questo mare infinito mi invoca, e mi invita a vivere senza
catene...
La mia bandiera è un simbolo di libertà".

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| Introduzione | Galleria di immagini |
| La storia di Capitan Harlock | Il testo della canzone |
| Contesto sociale e politico | Collegamenti utili |
In un'epoca in cui si vive solo per sè, in un'epoca in cui l'uomo viene considerato solo nel suo avere e non nel suo essere, un personaggio mitico come il Capitano può essere preso come simbolo di quella ribellione giovanile contro un sistema che ci vorrebbe schiavi e ciechi esecutori di ordini. "Un pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel, il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà..." queste alcune strofe della sigla iniziale del cartone giapponese che ci ha cresciuto da quando, nel lontano 1979, approdò in Italia dopo essere circolato in formato cartaceo. In queste pagine abbiamo voluto recupera un personaggio che per molti, soprattutto i più giovani, è sconosciuto, ma che rappresenta meglio di chiunque altro il nostro sentimento a voler remare contro: contro una società sempre più globalizzata e massificata che fa del profitto a tutti i costi l'unico fine per il quale ogni mezzo diviene lecito. Una società che sradica dalle proprie radici culturali i popoli, imponendo la mescolanza di culture nella prospettiva della creazione di un'unica melassa americanizzata e omologata; una società che, attraverso i media, cerca di ottenere il controllo delle menti dell'uomo gettandolo nella pigrizia e nell'apatia totale. Una società in cui la testa viene riempita dai buoni propositi dei politici, dalle loro promesse elettorali che svaniscono il giorno dopo la chiusura delle urne; una società in cui tutti reclamano diritti e nessuno però ha dei veri e propri doveri...diceva bene Platone "...è in una società in cui prospera troppa licenza che germoglia e cresce una mala pianta: la tirannia".
Capitan Harlock rappresenta il guerriero errante, che vagando per lo spazio infinito lotta contro il male ma soprattutto non si piega al canto delle sirene che ha ovattato le orecchie degli umani rendendoli schiavi delle stesse macchine che loro hanno creato; un Don Chisciotte del futuro che combatte più per un'idea che contro qualcuno: i suoi stessi nemici, le Mazioniane, in realtà sono un popolo in cerca di una propria terra dove vivere e crescere; alla fine dei conti non rappresentano poi dei veri e propri "cattivi". Un eroe che lotta per la propria libertà ma soprattutto per difendere l'Umanità dalla distruzione, per combattere l'appiattimento culturale che ha portato l'uomo ad essere privo di sentimenti ed emozioni.