Joseph  DARNAND

Nato nel 1897 si coprì di gloria nella Grande Guerra quando, da sottufficiale, fu pluridecorato ed ebbe ben 7 citazioni tanto da divenire l’uomo di fiducia del Maresciallo Pétain. Nel primo dopoguerra Darnand partecipa alle agitazioni politiche, aderendo dapprima all’Action Française quindi, dopo la giornata di fuoco del 6 febbraio 1935, quando la polizia falcia alla mitragliatrice i manifestanti delle destre popolari, reazionarie, conservatrici e rivoluzionarie riunite nella protesta antiparlamentare, aderisce al Parti Populaire Français fondato nel 1936 da Jacques Doriot ex enfant prodige pel partito comunista. Nel 1938 viene incarcerato perché attivo nella cospirazione nazionalistica della Cagoule (nella quale furono coinvolti a vario titolo anche monarchici, futuri gollisti e persino il futuro Presidente della Repubblica François Mitterrand che fu, inoltre, insignito dalla Francisque a Vichy sotto Pétain e che sarebbe rimasto stretto amico di Junger fino alla morte). Nel 1940 Darnand si batte come cacciatore alpino contro gli italiani in Savoia e riporta le sole vittorie francesi della circostanza. Dopo l’armistizio Pétain ricorre a lui per l’istituzione della Lègion Française. Nel 1942 Darnand, sempre su sollecitazione di Pétain diviene capo della Milice. L’11 ottobre del 1943 si arruola nella Waffen SS come maggiore della Charlemagne ma, per richiesta di Hitler, rinuncia al fronte per far parte del governo di Vichy. Dopo l’occupazione americana della Francia, Darnand, che si trovava in Baviera a Sigmaringen insieme ai notabili collaborazionisti, si reca a combattere in Italia ed è presente all’appuntamento per il ridotto della Val Tellina. Catturato ed estradato venne fucilato il 10 ottobre 1945. La sua tomba, curata e fiorita, è luogo di pellegrinaggio da parte di un nutrito numero di Francesi.