NON E' COME NASCI, MA COME MUORI CHE RIVELA A QUALE POPOLO APPARTIENI(ALCE NERO,1890)

BREVE CRONOLOGIA

IL MASSACRO DI SAND CREEK

IL MASSACRO DI WOUNDED KNEE

IL MONDO CIRCOLARE

IL "TEPEE"

LA CAPANNA SUDATORIA

LA DANZA DEL SOLE

LA DANZA DEGLI SPETTRI

GLI INDIANI OGGI

FRASI CELEBRI

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

Materiale tratto dalla mostra fotografica Ottobre 2000, organizzata da ELEUTEROS,

Via Inama 1, 38100 Trento(TN). Sito web: WWW.ELEUTEROS.ORG


 

 

 

 

 

 

 

 

IL MASSACRO DI SAND CREEK

 

 

Il campo Cheyenne si trovava in un'ansa a ferro di cavallo del Sand Creek a nord del letto di un altro torrente quasi secco. Il tepee di di Pentola Nera era vicino al centro del villaggio, e a ovest vi era la gente di Antilope Bianca e di Copricapo di Guerra. Sul versante orientale e poco discosto dai Cheyenne vi era il campo di Arapaho di Mano Sinistra. In totale vi erano quasi seicento indiani nell'ansa del torrente, due terzi dei quali donne e bambini. La maggior parte dei guerrieri si trovava diversi chilometri a est a cacciare il bisonte per i bisogni dell'accampamento, come aveva detto loro di fare il maggiore Anthony, comandante del distaccamento a cui erano affidati.

Gli indiani erano così fiduciosi di non aver assolutamente nulla da temere che non misero sentinelle durante la notte, tranne alla mandria di cavalli che era chiusa in un recinto sotto il torrente. Il primo sentore di un attacco lo ebbero all'alba - il rimbombo degli zoccoli sulla pianura sabbiosa. Alcune squaws dissero che vi era una massa di bisonti che si dirigeva verso il campo; altre dissero che era una massa di soldati. Dal torrente stava avanzando a trotto uno svelto contingente di truppe...si potevano vedere altri soldati che si dirigevano verso le mandrie di cavalli indiani a sud dell'accampamento; in tutto l'accampamento vi era una gran confusione e un gran vociare: uomini, donne e bambini correvano fuori dalle tende semi-nudi; donne e bambini che strillavano alla vista delle truppe; uomini che correvano nelle tende a prendere le armi... Pentola Nera aveva una grande bandiera americana appesa in cima a un lungo palo e stava davanti alla sua tenda, aggrappato al palo, con la bandiera svolazzante nella luce grigia dell'alba invernale. Gridò alla sua gente di non avere paura, che i soldati non avrebbero fatto loro del male; poi le truppe aprirono il fuco dai due lati del campo. Dopo tutto il colonnello Greenwood non aveva detto a Pentola Nera che finchè fosse sventolata  la bandiera americana sopra la sua testa, nessun soldato avrebbe sparato su di lui? Antilope Bianca, un vecchio di 75 anni, disarmato, il volto segnato dal sole e dalle intemperie, camminò a grandi passi verso i soldati. Egli credeva ancora che i soldati avrebbero smesso di sparare appena avessero visto la bandiera americana e la bandiera bianca della resa che aveva ora innalzato Pentola Nera. Polpaccio Stregato Beckwourth, che cavalcava a fianco del colonello Chivington, vide avvicinarsi Antilope Bianca. "Venne correndo verso di noi per parlare con il comandante" - testimoniò in seguito Beckwourth - "tenendo in alto le mani e dicendo: Fermi, fermi!. Lo disse in un inglese chiaro come il mio. Egli si fermò e incrociò le braccia finchè cadde fulminato".

Provenienti dal campo arapaho, anche Mano Sinistra e la sua gente cercarono di raggiungere la bandiera di pentola nera. Quando mano sinistra vide le truppe, si fermò con le braccia incrociate dicendo che non avrebbe combattuto gli uomini bianchi perchè erano suoi amici. Cadde fucilato. Robert Bent, che si trovava a cavallo suo malgrado col colonnello Chivington, disse che, quando giunsero in vista al campo, vide sventolare la bandiera americana e udii Pentola Nera gridare agli indiani di stare intorno alla bandiera e li si accalcarono disordinatamente uomini, donne e bambini. Questo accadde quando "eravamo a meno di 50 metri dagli indiani. Vidi anche sventolare una bandiera bianca. Queste bandiere erano in una posizione così in vista che essi devono averle viste. Quando le truppe spararono, gli indiani scapparono, alcuni uomini corsero nelle loro tende forse a prendere le armi. Penso vi fossero 600 indiani in tutto. Ritengo che vi fossero 35 guerrieri e alcuni vecchi, circa 60 in tutto... il resto degli uomini era lontano dal campo, a caccia. Dopo l'inizio della sparatoria i guerrieri misero insieme le donne e i bambini e li circondarono per proteggerli. Vidi cinque squaws nascoste dietro a un cumulo di sabba. Quando le truppe avanzarono verso di loro, scapparono fuori e mostrarono le loro persone perchè i soldati capissero che erano squaws e chiesero pietà, ma i soldati le fucilarono tutte. Vidi una squaws a terra con una gamba colpita da un proiettile; un soldato le si avvicinò con la sciabola sguainata; quando la donna alzò un braccio per proteggersi, egli la colpì, spezzandoglielo. la squaws rotolò per terra e quando alzò l'altro braccio, il soldato la colpì nuovamente e spezzò anche quello. Poi la abbandonò senza ucciderla. Sembrava una carneficina indiscriminata di uomini, donne e bambini. Vi erano circa 30-40 squaws che si erano messe a riparo in un anfratto; mandarono fuori una bambina di 6 anni con una bandiera bianca attaccata a un bastoncino: riuscì a fare solo pochi passi e cadde fulminata da una fucilat. Tutte le squaws rifugiatesi in quell'anfratto furono poi uccise, come anche quattro o cinque indiani che si trovavano fuori. Le squaws non opposero resistenza. Tutti i morti che vidi erano scotennati. Scorsi una squaws sventrata con un feto, credo, accanto. Il capitano Soule mi confermò la cosa. Vidi il corpo di Antilope Bianca privo degli organi sessuali e udii un soldato dire che voleva farne una borsa per il tabacco. Vidi una squaws i cui organi gentiali erano stati tagliati... vidi una bambina di circa 5 anni che si era nascosta nella sabbia due soldati la scoprirono, estrassero le pistole e le spararono e poi la tirarono furoi dalla sabbia trascinandola per un braccio. Vidi un certo numero di neonati  uccisi con le loro madri"(discorso pubblico fatto a Denver non molto tempo prima di questo massacro, il colonnello Chivington sostenne che bisognava uccidere e scotennare tutti gli indiani, anche i neonati "le uova di pidocchio fanno i pidocchi" dichiarò).

La descrizione di Robert Bent delle atrocità dei soldati fu confermata dal tenente James Connor: "Tornato sul campo di battaglia il giorno dopo non vidi un solo corpo di uomo, donna o bambino a cui non fosse stato tolto lo scalpo, e in molti casi i cadaveri erano mutilati in modo orrendo: organi sessuali tagliati, ecc. a uomini, donne e bambini; udii un uomo che aveva tagliati gli organi sessuali di una donna e li aveva appesi ad un bastoncino; sentii un altro dire che aveva tagliato le dita di un indiano per impossessarsi degli anelli che aveva sulla mano; per quanto io ne sappia J.M. Chivington era a conoscenza di tutte le atrocità che furono commesse e non mi risulta che egli abbia fatto nulla per impedirle; ho saputo di un bambino di pochi mesi gettato nella cassetta del fieno di un carro e dopo un lungo tratto di strada abbandonato per terra a morire; ho anche sentito dire che molti uomini hanno tagliato gli organi genitali ad alcune donne e li hanno stessi sugli arcioni e li hanno messi sui cappelli mentre cavalcavano in fila".

Un reggimento ben addestrato e ben disciplinato avrebbe potuto certamente distruggere quasi tutti gli indiani indifesi che si trovavano a sand Creek. la mancanza di disciplina, unita alle abbonanti bevute di whisky durante la cavalcata notturna, alla codardia e alla scarsa precisione di tiro delle truppe del Colorado, resero possibile la fuga di molti indiani. Un certo numero di Cheyenne scavò trincee sotto gli alti argini del torrente in secca e resistette finchè venne la notte. Altri fuggirono da soli o a piccoli gruppi attraverso la pianura. Quando cessò la sparatoria erano morti 108 tra donne e bambini e 28 uomini indiani. Nel suo rapporto ufficiale, Chivington parlò di quattro o cinquecento guerrieri uccisi. Egli aveva perso 9 uomini, e aveva avuto 38 feriti; molti erano vittime del fuoco disordinato dei soldati che si sparavano uno contro l'altro. Fra i capi uccisi vi erano Antilope Bianca, Occhio Solo e Copricapo di Guerra. Pentola Nera riuscì miracolosamente a trovare scampo su un burrone , ma sua moglie fu gravemente ferita. Mano Sinistra, sebbene colpito da una pallottola, riuscì ugualmente a salvarsi.

Quando scese la notte i sopravvissuti strisciarono fuori dalle buche. Faceva molto freddo ed il sangue si era congelato sulle loro ferite, ma non osarono accendere i fuochi. L'unico pensiero che avevano in mente era di fuggire ad est verso lo Smoky Hill e cercare di raggiungere i loro guerrieri. "Fu una marcia terribile" ricordò Geroge Bent "la maggior parte di noi procedeva a piedi, senz acibo, con pochi indumenti, impacciata dalle donne e dai bambini". Per 80 chilometri sopportarono il gelo dei venti, la fame e i dolori delle ferite, ma alla fine raggiunsero il campo di caccia "Come arrivammo nel campo vi fu una scena terribile. Tutti piangevano, persino i guerrieri, le donne e i bambini strillavano egemevano. Quasi tutti i presenti avevano perso qualche parente e molti di loto sconvolti dal dolore si sfregiavano coi coltelli finchè il sangue usciva a fiotti".

Si era in gennaio, la Luna del Grande Freddo, quando gli indiani della Pianure tradizionalmente tengono accesi i fuochi nelle loro tende, raccontano storie per passare le lunghe serate e sia alzano tardi alla mattina.

 

 

 

IL MASSACRO DI WOUNDED KNEE

 

Il 15 dicembre 1890 Toro Seduto fu ucciso mentre "resisteva all'arresto" per aver fomentato disordini adottando la Ghost Dance; Piede Grosso diventò allora capo e partì con tutta la sua gente diretto a Pine Ridge. Durante il viaggio si ammalò di polmonite. Il 28 dicembre mentre si stavano avvicinando al torrente Porcupine, i Minicniou avvistarono quattro squadroni di cavalleria che si stavano avvicinando. Piede Grosso ordinò immediatamente che venisse issata una bandiera bianca sul suo carro. Verso le due del pomeriggio uscì da sotto le coperte per salutare il maggiore Samuel Whitside, del 7°cavalleria. Le coperte di Piede Grosso erano intrise di sangue uscite dai suoi polmoni e appena con voce fioca mormorò qualcosa a Whitside gli scesero dal naso gocce rosse che si congelarono per il freddo intenso.

Whitside disse a Piede Grosso che aveva l'ordine di condurlo in un accampamento di cavalleria sul torrente Wounded Knee. Il capo Minicniou rispose che stava andando in quella direzione; per sicurezza stva conducendo il suo popolo a Pine Risge. Rivolgendosi alla sua guida meticcia, John Shanyreau, il maggiore Whitside gli ordinò di cominciare a disarmare la banda di Piede Grosso. "Faremo meglio a portarli all'accampamento" dichiarò Shanyreau. "Va bene" acconsentì Withside. "Dite a Piede Grosso di dirigersi verso l'accampamento di Wounded Knee". Dopo che il capo fu trasferito sull'ambulanza, Whitside formò una colonna per la marcia verso il torrente; in testa furono messi due squadroni di cavalleria, seguiti dall'ambulanza e dai carri, dietro di essi gli idiani ammassati in un gruppo compatto, epoi in coda altri due squadroni di cavalleria con dun batteria di due cannoni Hotchkiss. Era quasi il crepuscolo quando la colonna avanzò lentamente sull'ultima altura e cominciò a scendere il pendio verso Chankpe Opi Wakpala, il torrente chiamato Wounded Knee. L'oscurità invernale e i minuscoli cristalli di ghiaccio che danzavano nella luce morente davano una nota soprannaturale al paesaggio melanconico.

Nell'accampamento della cavalleria sul torrente, gli indiani furono fermati e contati accuratamente. Vi erano 120 uomini e 230 tra donne e bambini. A causa della crescente oscurità, il maggiore Withside decise di attendere il mattino per disarmare i suoi prigionieri. Egli assegnò loro per accamparsi un'area a sud nelle immediate vicinanze del campo militare. Per essere sicuro che nessuno dei prigionieri fuggisse, il maggiore mise di guardia due squadroni di cavalleria intorno ai tepee dei Sioux e poi piazzò i suoi due Hotchkiss in cima ad un'altura che dominava l'accampamento. Quei cannoni scanalati, che potevano lanciare cariche esplosive a più di due miglia, furono messi in posizione tale da colpire le tende degli indiani da un capo all'altro dell'accampamento.

Più tardi, in quella notte di dicembre, il resto del 7°reggimento marciò ad est e bivaccò a nord degli squadroni di Withside. Il colonnello James W. Forsyth, comandante dell'ex reggimento di Custer, prese ora il comando delle operazioni. Informò Withside che aveva ricevuto ordine di mettere la banda di Piede Grosso su un treno dell Union Pacific Railroad e di portarla in una prigione militare di Omaha.

Dopo aver piazzato altri due Hotchkiss sul pendio accanto agli altri, Forsyth e i suoi ufficiali si accinsero a trascorrere la notte con un barilotto di whisky per festeggiare la cattura di Piede Grosso.

"Il mattino seguente sentii uno squillo di tromba" disse Wasumaza, uno dei guerrieri di Piede Grosso che alcuni anni più tardi cambiò il suo nome con quello di Dewey Bear. "POi vidi i soldati che montavano a cavallo e ci circondavano. Fu annunciato che tutti gli uomini dovevano venire al centro del campo per un colloqui e che dopo il colloquio dovevano andare nell'agenzia di Pine Ridge. Piede Grosso fu portato fuori dal suo teppe e sedette davanti alla sua tenda e gli uomini più anziani si riunirono intorno a lui e sedettero proprio vicino a lui al centro".

Dopo aver distribuito le gallette per la colazione, il colonnello Forsyth informò gli indiani che ora dovevano essere disarmati. "Chiesero i fucili e le armi", disse Lancia Bianca "così tutti noi consegnammo i fucili e li ammucchiammo al centro". I capi dei soldati non erano soddisfatti del numero di armi consegnati e così mandarono squadroni di soldati a perquisire i teppe. "Entrarono nelle tende ed uscirono con fagotti e li strapparono per aprirli" disse Cane Capo. "Presero le scuri, i coltelli e i pali delle tende e li ammucchiarono vicini ai fucili". Non ancora soddisfatti, i capi dei soldati ordinarono ai guerrieri di togliersi le coperte di dosso e di sottoporsi a una perquisizione. I volti degli indiani esprimevano tutta la loro rabbia. I soldati di cavalleria trovarono solo due fucili, uno dei quali era un Winchester nuovo che apparteneva a un giovane Minicniou di nome Coyote Nero. Coyote Nero sollevò il Winchester sopra la testa gridando che aveva pagato molto denaro per il fucile e che apparteneva a lui. Alcuni anni dopo Dewey Beard ricordò che Coyote Nero era sordo. "Se lo avessero lasciato solo egli sarebbe andato a deporre il fucile nel posto indicato. Essi invece lo afferrarono e lo spinsero in direzione est. Egli non si preoccupò nemmeno allora. Il suo fucile non era puntato su nessuno. La sua intenzione era di mettere giù quel fucile. Essi si fecero avanti e afferrarono il fucile che egli si stava accingendo a deporre. Lo avevano appena circondato quando si udì un colpo di fucile abbastanza forte. Non saprei dire se qualcuno fu colpito, ma dopo quel colpo ci fu un gran fracasso".

All'inizio del tumulto, il fuoco delle carabine era assordante, e l'aria era piena di fumo. Fra i moribondi che giacevano accasciati sulla terra gelata vi era Piede Grosso. Poi il fragore delle armi cessò per un momento, mentre piccoli gruppi di indiani combatteva corpo a corpo usando coltelli, mazze e pistole. Poichè solo pochi indiani avevano armi dovettero presto fuggire e allora gli Hotchkiss sulla collina aprirono il fuoco sul di loro, sparando quasi un proiettile al secondo, falciando l'accampamento indiano, facendo a pessi i teppe e uccidendo uomini, donne e bambini.

"Cercammo di fuggire" disse Louise Orsa Astuta "ma essi ci sparavano addosso come se fossimo biosnti. I soldati indiani non avrebbero fatto una cosa simile ai bambini dei coloni".

"Corsi via da quel luogo e seguii quelli che stavano scappando" disse Hakiktawn, un'altra giovane donna. "MIo nonno, mia nonna e mio fratello furono uccisi quando attraversammo la gola e poi una pallottola mi trapassò il fianco destro e poi anche il polso destro e li mi fermai perchè non ero in grado di camminare".

Quando finì l'esplosione di follia, Piede Grosso e più della metà della sua gente erano morti o gravemente feriti; i morti accertati furono 153 ma molti feriti si allontanarono strisciando e morirono in seguito. Secondo una valutazione, dei 350 Minicniou che si trovavano lì, i morti, fra uomini, donne e bambini furono quasi trecento. Fra i soldati vi furono 25 morti e 39 feriti per la maggior parte colpiti dalle loro stesse pallottole.

Dopo che i soldati di cavalleria furono mandati all'agenzia di Pine Ridge, un distaccamento di soldati si recò sul campo di battaglia di Wounded Knee, raccolse gli indiani ancora vivi e li caricò sui carri. Poichè appariva chiaro che prima si sera si sarebbe scatenata una tempesta di neve, gli indiani morti furono lasciati lì dove erano caduti(dopo la tempesta, quando un gruppo di affossatori tornò a Wounded Knee, trovò i corpi congelati in posizioni grottesche).

I carri carichi di Sioux feriti(4 uomini e 47 donne e bambini) raggiunsero Pine Ridge quando era già notte. Poichè tutte le baracche disponibili erano occupate dai soldati, gli indiani furono lasciati sui carri scoperti, esposti al freddo intenso, mentre un un inetto ufficiale cercava un riparo. Infine fu aperta la chiesa episcopale, furono tolte le panche e il pavimento fu ricoperto con uno strato di paglia.

Era il quarto giorno dopo Natale nell'anno 1890. Quando i primi corpi straziati e sanguinanti furono portati nella chiesa illuminata da candele, quelli che non avevano perso la conoscenza poterono vedere gli addobbi natalizi che pendevano dalle travi del soffitto. Da un lato all'altro del presbiterio era appeso uno striscione con scritto: pace in terra agli uomini di buona volontà.

 

 

IL MONDO CIRCOLARE

A una certa i ragazzi si allontanavano dal campo per avere un visione che l'uomo di medicina interpretava. Nella tribù lo sciamano era in genere un guerriero che aveva avuto tale visione da essere sacro e poteva vedere cose soprannaturali. In certe tribù anche le donne potevano avere il dono e a seconda della visione e dello Spirito Guardiano che ricevevano c'erano i guaritori, i guerrieri e li preparavano per la battaglia, conservavano le usanze della tribù e la sua storia, interpretavano le visioni e custodivano i simboli sacri. Il significato rituale del numero Quattro e dei suoi multipli è comune a tutte le tribù delle Pianure e affonda le sue radici nella preistoria. Esso ricorda le 4 direzioni, legate alle stagioni e ai venti. mentre nell'Est lo spazio sacro è uno spiazzo quadrato o rettangolare, nelle Pianure è un cerchio. Gli Oglaga ritengono che il cerchio sia sacro perchè il Grande Spirito ha fatto si che in natura tutto sia circolare, eccetto la pietra. La pietra, essendo immobile, è l'agente della distruzioni e dell'eternità; il cerchio è il simbolo dell'universo e del tempo. I gruppi nomadi preistorici ci hanno grandi ruote di medicina dal Wyoming all'Alberta, situate sulla cima di colline e contenenti allineamenti di pietre che segnalano il solstizio d'estate e la posizione di alcune stelle. La disposizione del "grande cerchio" dell'accampamento di tende storico dimostra che questi simboli sono antichi e legati agli spostamenti delle mandrie. I Cheyenne celebravano il Rinnovamento delle Frecce nel periodo del solstizio d'estate, e quando questa cerimonia non veniva offerta si eseguiva la Danza Animale. la Danza del Sole avveniva a seconda della tribù tra il soltizio e il culmine dell'estate, quando il sole era alto

 

IL "TEPEE"

IL cerchio è anche il simbolo del "tepee" e di protezione. Il tepee era una struttura conica costruita con un numero variabile di pali, ricoperto di pelle di bisonte. Servivano da 14 a 18 pelli per un tepee normale e fino a 20-22 per le tende di medicina. Favoriti dalla vicinanza di zone ricoperte di pini i Crow si distinguevano per i pali eccezionalmente lunghi, ma altre tribù percorrevano centinaia di miglia nella prateria priva di alberi per procurarseli. Alcune tribù cominciavano la costruzione con un tripode di 3 pali (Cheyenne, Arapaho, Sioux Teton, Assiniboin, Kiowa, Gros Ventres, Cree, Mandan, Arikara, Ponca, Oto e Wichita), mentre altre usavano iniziare con 4 pali(Crow, Hidatsa, Piedi Neri, Sarsi, Ute, Shoshoni, Omaha e Comanche). la donna alzava il tepee e in generale ne era considerata la proprietaria; importante simbolo era la corrispondenza tra focolare centrale e buco per il fumo, mentre l'entrata era orientata ad est e il posto d'onore ad ovest. Ogni volta che veniva confezionato e alzato un tepee nuovo, prima che qualcuno potesse entrarci dentro, escluse le lavoranti, esso doveva essere trattato ritualmente: un guerriero che avesse contato un particolare tipo di colpo lo inaugurava. Un tempo i tepee dipinti erano molto personali ed esprimevano la visione del proprietario, in particolare capi ed uomini di medicina dai sogni molto potenti, e di solito erano distrutti alla loro morte. In queste tende alcune tribù custodivano i Fardelli sacri. I "tepee di guerra", che narravano le imprese guerresche, non erano tepee di medicina. In ogni caso il tepee, anche quello comune, aveva di per sè valore come protezione spirituale, più che come riparo fisico, contro le Potenze che sono presenti nel mondo. particolarmente belli e ancora oggi utilizzati sono i tepee Piedi Neri, ognuno con le sue cerimonie e la sua storia. All'interno dei tepee c'erano giacigli, divisi tra loro da tramezzi che servivano anche come poggia schiena. Negli spazi liberi erano ammucchiati oggetti e riserve alimentari. La carne secca e il "pemmicam" erano conservati nei "parfleche", una specie di borsa di pelle grezza dipinta. Vi erano poi le "pissible bags", le borse in cui era possibile ficcare di tutto, di forma rettangolare e ricamate con aculei di porcospino o perline di vetro. Il fardello di medicina che il proprietario poteva avere in genere pendeva dai pali sul lato ovest, e alle pareti erano attaccate armi e oggetti vari. Fuori della tenda, su un tripode, c'era lo scudo con la sua copertura: era stato costruito con una particolare cerimonia e portava dipinto il sogno del guerriero. Era una protezione magica e le donne in genere non lo potevano toccare.

 

LA CAPANNA SUDATORIA

La capanna sudatoria aveva grande importanza e per molti indiani un valore anche terapeutico. La capanna dei Crow era considerata di regola come un'offerta al Sole, ma le associazioni simboliche variavano da tribù a tribù. nelle Pianure la costruzione era una cupola fatta con rami di salice, simbolo di rinnovamento, mentre in altre aree geografiche era di legno a pianta e rettangolare o semisotterranea. Il numero dei rami era diverso anche a seconda delle occasioni: Crow e Piedi Neri ne usavano di solito 14, ma i Crow potevano adoperarne anche un centinaio. Cento era il numero essenziale per le capanne sudatorie Piedi Neri preparate per la Loggia di Medicina della Danza del Sole, perchè 100 era il numero che rappresentava la tribù. Queste speciali capanne Piedi Neri sul lato nord erano dipinte di rosso, simbolo del maschile, del giorno e del sole e sul lato sud di nero, simbolo del femminile, della notte e della luna. In cima alla capanna era posto un cranio di bisonte, metà rosso e metà nero. Altre tribù, come i Sioux e gli Arapaho, ponevano il cranio all'interno della capanna oppure sopra un tumulo di terra ad est, che si trovava all'esterno, all'estremità di un "sentiero sacro". la pipa poggiava sul cranio o cu una rastrelliera che ricordava l'essiccatorio della carne in miniatura e là vicino c'era un fuoco preparato e acceso in modo rituale. La capanna sudatoria Oglaga Sioux era indispensabile al Rito di Purificazione, uno dei sette Grandi Riti descritti da Black Elk. La capanna sudatoria è tuttora praticata e riproduce l'universo: il pavimento circolare simboleggia la Terra, piatta e circolare che, secondo i Piedi Neri, è il pavimento della casa del Sole e della Luna; la cupola di rami di salice rappresenta la scodella del Cielo e la copertura quindi della Casa Divina. Il Sioux Black Elk spiega che il focolare al centro della capanna è il centro dell'Universo in cui dimora Wakan Tanka con il suo potere rappresentato dal fuoco. Le pietre sono il simbolo della terra progenitrice e rispecchiano anche la natura indistruttibile ed eterna di Wakan tanka, il Grande Mistero.

 

LA DANZA DEL SOLE

Questa festa rituale che dura dagli 8 ai 15 giorni, è diventata agli occhi dei bianchi un simbolo dello spettacolare stoicismo tipico degli indiani. La grande struttura cerimoniale Cheyenne e Piedi Neri aveva un palo centrale e un cerchio di 12 pali diritti, uniti a quello centrale da pali orizzontali. I Cheyenne e i Sioux stendevano delle pelli su questa struttura, mentre Crow e Piedi Neri usavano cespugli ed arbusti. I Sioux avevano un cerchio di 28 pali e non li univano al centro come gli altri. Il palo centrale, di solito dipinto, rappresentava il centro dell'universo e la via di comunicazione tra cielo e terra. Era un pioppo scelto ritualmente cui restava solo la biforcazione dei rami dove venivano poste una fascina - il nido dell'Uccello Tuono - e vari simboli. la cerimonia era offerta per rinnovare la comunione con la Terra, per benedire la tribù, favorire la fertilità dei bisonti e il vigore proveniente dal Sole. L'autotortura che ha reso famosa questa danza era un aspetto secondario: alcuni si appendevano per i muscoli pettorlai e/o della schiena al palo centrale e danzavano finchè la pelle non si strappava. Solo alcune tribù lo facevano; tutti però non toccavano né cibo né acqua per 3 giorni e 3 notti. Tutte le tribù si riunivano per la danza in vari periodi dell'estate dopo la caccia al bisonte, quando c'era abbondanza alimentare sufficiente a sostenere un grande accampamento, e contemporaneamente alla Danza del Sole si celebravano anche altri avvenimenti, come la perforazione delle orecchie ai bambini, la stipulazione di fidanzamenti, l'ammissione a Società, alleanze politiche, ecc. Degli speciali "medicine men" un mese prima si erano assicurati tempo sereno con riti particolari. Il governo degli USA non comprese l'aspetto religioso della cerimonia e la considerava un rito crudele ed osceno o, più genericamente, una selvaggia "danza di guerra". Le pressioni di militari, missionari e agenti di riserva portarono alla messa al bando della Danza del Sole. L'ultima celebrazione originale nella riserva dei Sioux di Standing Rock avvenne nel 1882 e fu interrotta dai soldati . Alcune tribù però non rinunciarono mai: Arapaho, Shoshoni, Cheyenne del Sud, Piedi Neri, Cree, Assiniboin e Ponca continuarono nonostante le persecuzioni. Alla fine degli Anni Venti le restrizioni si rilassarono un pò e vennero abolite nel 1934 con l'Indian Reorganization Act. Da allora varie tribù hanno dato vita alla cerimonia, mentre si è sviluppata una nuova forma di CrowShoshoni. Con il ritorno alle riserve di molti militanti indiani e lo sviluppo del Movimento Indiano, dagli Anni Sessanta in poi vi è stata una grande ripresa di questa festa.

 

LA DANZA DEGLI SPETTRI

Nel 1886 una scintilla di speranza si accese nel Nevada, si sparse per le praterie come un incendio e si spense tragicamente nel 1890 in South Dakota: la Danza degli Spettri. Un indiano Paiute della costa Nord-Ovest come i Dreamers e gli Shakers, mentre un altro Paiute nel Nevada aveva già sognato un'altra Danza degli Spettri nel 1870. Da circa 20 anni gli indiani erano stati sempre più spinti nella disperazione dall'inarrestabile avanzata dei bianchi. Wowoka "morì e resuscitò" due volte e vide una gran massa di fango che avrebbe sepolto i bianchi e i loro marchingegni, ricoprendo la terra. Gli indiani dovevano danzare l'antica danza in cerchio: la fiumana li avrebbe risparmiati, la terra sarebbe rifiorita, gli animali sarebbero stati numerosi come un tempo e i morti indiani sarebbero resuscitati. la voce si sparse tra Shoshoni, Bannock e Arapaho e di qui ai Sioux, Cheyenne, Kiowa e Pawnee. Alcune tribù rifiutarono ogni oggetto dei bianchi e quindi anche i cerchi solari, falci di luna, stelle e croci, uccelli e tartarughe. Molti si dipingevano il viso di rosso con una mezzaluna nera sulla fronte o sulle guance. Danzavano per giorni e giorni fino a cadere in trance e i Sioux dicevano che le pallottole non li avrebbero colpiti se avessero indossato le camice di mussolina dipinta. L'esercito si innervosì, interprentandola come un'latra "danza di guerra" e intervenne. Il massacro di circa 300 Sioux inermi a Wounded Knee nel 1890 pose fine al movimento

 

GLI INDIANI OGGI

Gli USA cessarono di stipulare trattati con gli indiani nel 1871, quando il Congresso decise che "nessuna tribù sarà riconosciuta come nazione indipendente". Dopo il massacro di Wounded Knee nel 1890 comincia definitivamente l'Era delle Riserve. Gli indiani sono depressi e impoveriti, vittime dell'alcool e del malgoverno dei funzionari dell'Ufficio Affari Indiani. La terra tribale è affittata ai bianchi per pochi soldi, molti bambini sono sequestrati e spediti in lontani collegi dove è proibito loro parlare la propria lingua, osservare i propri costumi e la propria fede. Molte cerimonie religiose sono vietate. La popolazione indiana negli USA è al suo minimo storico: circa 250.000 persone(esclusa l'Alaska). Il Dawes Act introduce la proprietà privata e rapina gran parte delle terre rimaste indiane nel 1887. Nel 1924 gli USA costringono gli indiani alla cittadinanza, mentre la crisi del '29 provoca altra perdita di terre. Il New Deal crea governi tribali su modello americano e forza le tribù ad accettarli. Dal 1949 in poi il governo cerca di spingere gli indiani in città, per far perdere loro gli ultimi legami culturali con la propria terra, ma negli anni Sessanta proprio nelle città nasce il Movimento Indiano. L'occupazione di Wounded Knee nel 1973 lo porta alla ribalta. ora il 64% degli indiani vive in città, specialmente in California, a New York, Chicago, Minneapolis o Oklahoma City e molte riserve hanno gravi problemi di inquinamento causati dallo sfruttamento delle risorse minerarie da parte delle multinazionali. Gli indiani hanno però avuto un forte aumento demografico: negli USA sono oggi circa un milione e mezzo e hanno cominciato ad affacciarsi sulla scena internazionale