Edizioni all'insegna del Veltro

Viale Osacca 13                43100 Parma

 

 

Agarttha Transilvana - Mircea A. Tamas - € 9,50

Al Passo con l’Arcangelo. Ritmi Legionari - Guardia di Ferro - € 10,33
È apparsa in Italia, a Parma, un'opera di eccezionale valore storico, sotto il titolo Al passo con l'Arcangelo. In effetti il canto legionario riflette qualcosa del ritmo celeste, delle trombe invisibili degli eserciti arcangelici. (…) L'opera può dirsi bipartita. La prima comprende una serie di articoli e saggi che spiegano l'essenza del canto legionario, gli stati spirituali da cui volta per volta esso si è sviluppato. (…) La seconda parte comprende la maggioranza del patrimonio poetico della Legione, tradotto in italiano secondo il ritmo originario da C. Mutti. Un lavoro che denota grande abilità e una profonda conoscenza delle due lingue. Ogni canto legionario è preceduto da una nota, nella quale vengono spiegate le circostanze in cui il canto è comparso e il suo significato nel contesto della lotta legionaria.La maggior parte del patrimonio poetico della Legione, che accordava al canto un'importanza primaria. Due testimonianze sul canto legionario, dovute a Ion Mânzatu e a Radu Gyr, i due creatori dei canti legionari più sublimi. Un'opera di qualità eccezionale. "Tara si Exilul", XIX, 7-8, maggio-giugno 1983

L’Antelami e il Mito dell’Impero - Claudio Mutti - € 4,13
In particolare, è alla facciata del duomo di Fidenza che il Mutti rivolge la sua attenzione, rintracciandovi la presenza di un discorso simbolico di tipo ghibellino. Le raffigurazioni del volo di Alessandro, del "fortis Hercules", dell'Imperatore Massimiano e di Carlo Magno costituirebbero le tessere di un unico messaggio scolpito in lettere di pietra, proclamante "l'essenziale continuità dell'Impero attraverso l'avvicendarsi delle diverse forme storiche" ed esprimente una dottrina integrale del Sacro Impero, mai formulata esplicitamente nel Medio Evo, secondo la quale l'Imperatore è detentore sia della regalità sia del sacerdozio. Lasciando all'autore la responsabilità delle sue affermazioni, peraltro sostenute con argomentazioni serrate e convincenti, segnaliamo il libretto non solo perché contiene alcune interessanti informazioni (anche relative a culture extraeuropee) che riteniamo siano comunemente ignorate, ma anche perché il metodo di interpretazione simbolica in esso applicato potrebbe aprire nuove prospettive agli studiosi di medievistica e di storia dell'arte. "Malacoda", 10, gennaio-febbraio 1987

Appunti per comprendere il secolo - Pierre Drieu La Rochelle - € 10,33
Queste Notes pour comprendre le siècle, che Adriano Romualdi considerava come il "saggio più importante" di Drieu, si aprono con un'entusiastica celebrazione del Medioevo, visto come la primavera della civiltà europea. Diffamato dagli illuministi come un periodo di mestizia e di mortificazione, il Medioevo fu invece, secondo Drieu, l'epoca in cui l'uomo europeo raggiunse il culmine della propria forza creatrice, realizzando una perfetta armonia tra corpo e anima. (…) Secondo Tarmo Kunnas, in questo libro Drieu "analizza molto profondamente" la questione del rapporto anima-corpo: la separazione di queste due realtà è sintomo di decadenza, perché l'uomo è un essere totale. Lo studioso finlandese stabilisce quindi una stretta connessione tra questa posizione (da lui definita "monista") e l'adesione di Drieu al fascismo. "Orion", 44, maggio 1988
Il più organico tra gli scritti politici di un romanziere che vide nel fascismo il punto di partenza per un ritorno al "cristianesimo virile" del Medioevo. "Librinovità per le biblioteche", febbraio 1988

L’Asino e le Reliquie - Claudio Mutti - € 9,30
Col titolo L'asino e le reliquie, Claudio Mutti presenta un'edizione rivista ed accresciuta del suo saggio Magia della fiaba, dedicato alle "radici metastoriche dei racconti magiari di fate". Sono presentate, in traduzione dall'originale, tredici fiabe ungheresi, commentate con abbondante erudizione. "Il Borghese", 3 agosto 1986
L'autore parte dall'assunto guénoniano secondo cui spesso il folklore conserverebbe "elementi tradizionali nel vero senso del termine, anche se talvolta deformati, menomati o frammentari" (…) Applicato alla favolistica ungherese, questo criterio ha fatto scoprire al Mutti tutta una serie di elementi sciamanici risalenti alla fase precristiana della cultura magiara, elementi che sono pervenuti fino ai giorni nostri grazie al veicolo della favola: l'asino, appunto, che porta inconsapevolmente su di sé le reliquie di una sacralità tramontata. (…) Il saggiodi Mutti sembra convincerci che, per comprendere veramente il significato dell'etnografia, si debba essere qualcosa di più che non uno specialista del settore; occorre essere, oseremmo dire, teologi e metafisici. Ferenc Szabó, "Il nuovo diario", 10 gennaio 1987

Avium Voces - Claudio Mutti - € 7.75
Uno degli studi contenuti in questo volumetto riguarda la presenza degli elementi d'origine islamica nell'opera di Julius Evola. (…) Un lavoro analogo è stato effettuato dall'autore in relazione all'opera di Friedrich Nietzsche. (…) Tra gli altri saggi, quello che dà il titolo al libro concerne il tema simbolico del "linguaggio degli uccelli". Se il sintagma latino Avium voces proviene da un passo di Lucrezio relativo alla nascita della poesia, le "voci degli uccelli" sono un simbolo attestato in numerose culture tradizionali. Gli uccelli sono immagini simboliche degli dèi o degli angeli, e la comprensione del loro linguaggio corrisponde alla reintegrazione nel centro dello stato umano, ossia nel punto in cui è possibile la comunicazione con gli stati superiori dell'essere. Ad un altro simbolo, parimenti diffuso nelle aree culturali più diverse, si riferisce anche il secondo saggio, che tratta del significato del numero settantadue, sottomultiplo dei numeri attinenti alla manifestazione ciclica. (…) Infine, il saggio sul "linguaggio segreto di Giovanni Boccaccio" costituisce un tentativo pionieristico: esso consiste nell'applicare ad alcune novelle del Decameron quei criteri esegetici ai quali Luigi Valli ed altri studiosi avevano fatto ricorso per cercar di comprendere il senso nascosto dell'opera di Dante. "Rinascita", 3 giugno 1993

Berenice - Robert Brasillach - € 5,16
Robert Brasillach scrisse la tragedia Berenice, in cinque atti, nel 1940; ed essa costituisce il tramite tra i romanzi giovanili e gli scritti del carcere. Nelle pagine di Berenice emerge quel senso tragico dell'esistenza che fu uno dei connotati del fascismo (…) In Berenice, ricalcata sulla leggenda dell'infelice amore dell'imperatore Tito e della regina ebrea di Cesarea che dà il nome alla tragedia, Brasillach inserisce tra i due un terzo personaggio, Paolino, che rappresenta la voce di una nuova giovinezza, una "gioventù dura, spartana, virile, eroica". La voce del combattente che crede che "i giovani dell'Impero siano dediti soltanto al catechismo imperiale e ai pugnali eroicamente istoriati", che si frappone tra il suo imperatore e la straniera Berenice allontanandoli in nome di Roma. (…) Alla fine è l'imperatore a decretare il verdetto: "non posso essere felice contro il mio popolo"; la vittoria spetterà alla "giovinezza". "La Contea", IV, 28-29, giugno-luglio 1987
L'antisemitismo apparente dal contesto è rifluito nel testo, ma come splendida sponda tra piacere e dovere, tra sole ed ombra dell'essere e del sentire, del voler sembrare e del sentirsi apparire, in una poesia di equilibri tra "testo" e "scena", tra dialogo letterarizzato e racconto ideologico. "Letteratura - Tradizione", marzo-maggio 1998

Bizantinismo e Mondo Slavo - Konstantin Leontev - € 12,91
Viene qui presentata la prima traduzione in lingua occidentale di un'opera del 1875, scritta da uno dei più singolari esponenti del pensiero "neoromantico" che trovò la sua espressione in Russia negli ultimi decenni del secolo scorso. Nella nota introduttiva di C.M. l'opera viene esaltata come precorritrice delle conclusioni di Spengler del Tramonto dell'Occidente, vetta della storiografia "morfologica", in cui viene preconizzato l'esaurimento della civiltà europea attraverso un processo di disgregazione delle sue forze vitali. In realtà, per quanto riguarda Leont'ev, la storiografia è l'occasione per affermare il suo ideale estetico del "bizantinismo" come principio universale, unica speranza di salvezza dal "borghesismo" dell'Occidente. Marco Corona, "L'altra Europa", 1988
Gli scritti di Konstantin Leont'ev rappresentano oggi, all'interno della variegata opposizione al regime di Eltsin, una delle fonti d'ispirazione per la progettazione di un articolato manifesto geopolitico. (…) Lo Spengler russo anticipa di un secolo le tesi più radicali degli odierni nazionalisti contro il liberalismo, l'individualismo e l'abbattimento delle identità culturali e spirituali. Tiberio Graziani, "L'Umanità", 23-24 febbraio 1997

Il Capitano - Ion Banea - € 9,30
Questo libro di Banea venne originariamente pubblicato dall'ufficio propaganda del movimento legionario al fine di alimentare la popolarità della figura di Codreanu; descrivendone l'itinerario esemplare, dall'infanzia all'ingresso in Parlamento, passando per le lotte studentesche e le detenzioni carcerarie, il testo rientra in un genere letterario che caratterizzò un periodo avido di personalità carismatiche da contrapporre allo squallido grigiore delle classi dirigenti. Il libro di Banea proponeva quindi al suo pubblico, con questa biografia del Capitano, un modello esemplare, un modello da cui spirava quel tipico stile di vita legionario che si tradusse in una milizia politica fatta di dedizione totale. Il libro non ambisce ad essere qualcosa di più di un documento. Ma si dà il caso che esso costituisca, se si esclude il libro autobiografico dello stesso Codreanu, l'unica biografia del Capitano della Guardia di Ferro attualmente disponibile. "Aurora", 26, maggio-giugno 1995

Caste e Razze - Frithjof Schuon - € 7,75
L'autore indaga sul senso e sul concetto di casta presso le varie società e in diverse epoche storiche, indi passa a considerare il significato della distinzione in razze, "al di là dei caratteri fisici". "Nigrizia", ottobre 1985
È possibile fare ricorso alle nozioni dell'alchimia per affrontare il tema della razza al di fuori della prospettiva materialistico-biologica dei razzisti moderni e, parimenti, al di fuori dell'altra prospettiva antitradizionale rappresentata dall'ugualitarismo astratto e falso di marca illuministica? Sembra di sì, poiché il saggio bipartito di Schuon sul "senso delle razze" stabilisce delle corrispondenze analogiche tra le grandi famiglie dell'umanità e i quattro elementi che determinano il mondo terrestre. (…) Quanto all'altro elemento invisibile, la quinta essentia o etere, (…) con la sua intrinseca qualità dell'immutabilità principiale, rappresenta l'uomo primordiale, che non è manifestato in esclusiva da nessuna razza. Elio Castore, "Orion", 6, marzo 1985

La Cinepresa di Arianna. Presenza e manipolazione del mito nella cultura di massa - Antonio Cioffi - € 10,33
Per chi volesse azzardare un salto nel mondo del cinema horror-fantasy e conoscere più da vicino le ragioni che hanno dato grosso impulso all'uso di elementi tratti dal mondo della fiaba popolare, dalla mitologia e dall'iconografia di tradizioni religiose e misteriche, La cinepresa d'Arianna di Antonio Cioffi potrebbe essere un buon trampolino. "Il Resto del Carlino", 4 gennaio 1989
Senza miti non si vive, ma la società di massa si nutre di miti contraffatti, che nonrappresentano una realtà fondatrice ma una menzogna funzionale al sistema. Un'analisi tradizionalista ispirata a René Guénon, attenta al cinema fantastico e di fantascienza. Settario, con qualche intuizione interessante. Maurizio Cabona, "Il Giornale", 7 maggio 1989
Cioffi, a partire da un'analisi prima massmediologica (…) e poi cinematografica, condotta nei meandri delle recenti produzioni horror e fantascientifiche, rileva un "coacervo" di miti arcaici più o meno depotenziati, rivisitati, laicizzati, o di idee moderne mitizzate o ancora di sincretismi a vari livelli fra simboli e miti arcaici, e immagini ed ideologie prodotte nel mondo moderno, che definisce globalmente "neo-mitica". Giovanni Ferfoglia, "La cosa vista", 14-15, 1990

Citazioni - Ruhollah Khomeyni - € 5,16
Alcuni brani tratti da scritti dell'ayatollah e da interviste da lui concesse. Ne risulta, certo, il quadro di un uomo profondamente assorbito dal ruolo carismatico che si è assunto; un uomo che, nonostante la sua conoscenza del mondo occidentale e non-musulmano, si sente anzitutto (e, diremmo, esclusivamente) un musulmano, e pensa e lavora in funzione dell'Islam. (…) Oggi, Khomeyni è senza dubbio impopolare in Occidente, e per molti motivi. È certo un uomo ispido, difficile, "pericoloso" in un senso molto ampio. È strano che si dimentichi tuttavia che questo mistico ottantenne è un uomo di grandi tradizioni politiche, un uomo di coraggio, un oppositore coerente del regime monarchico occidentalizzante, un estimatore cauto e severo di Mossadeq, un uomo perseguitato a lungo e duramente (la Savak gli ha anche ucciso un figlio, nel '77). Ed è un uomo politico, anche se non secondo i canoni occidentali. Comprenderlo, o almeno fraintenderlo un po' meno, può aver importanza per capire che cosa sta succedendo in una regione vitale della nostra terra. Franco Cardini, "Antologia Vieusseux", 59, luglio-settembre 1980

La Città Fiorita. Il divenire del socialismo in Mussolini - Giovanni Luigi Manco - € 12,91
Il libro, che reca una corposa introduzione di Enrico Landolfi (già dirigente nazionale del PSI), prende il titolo dal primo dei Canti Pisani di Ezra Pound (…) Ma, nonostante il rimando poetico del titolo, il saggio di G.L. Manco è scientifico e filologicamente fondato, perché si regge su una analisi puntuale, approfondita ed esaustiva degli scritti e dei discorsi mussoliniani. Oltre che per la dovizia della documentazione e la fondatezza delle riflessioni e delle interpretazioni, questo saggio si rivela pregevolissimo anche perché è costellato di rivelazioni che ci fanno scoprire un mussolinismo del tutto inedito, sconosciuto, preda di contraddizioni più o meno creative. Ciò che più colpisce e sorprende, nel Mussolini esplorato da G.L. Manco, è la molteplicità delle connessioni intellettuali, l'estrema varietà degli indirizzi di pensiero e delle suggestioni culturali. "Parolibera", 7, 1998

Il Cofano di Eraclio - Michel Valsan - € 5,20
Il libro del tradizionalista Vâlsan, unico nel suo genere, si occupa della figura leggendaria dell'imperatore bizantino Eraclio, contemporaneo del Profeta Maometto. Secondo la leggenda, egli avrebbe posseduto uno scrigno diviso in comparti, in cui erano custodite le immagini dei profeti della terra, da Adamo fino a Maometto. Partendo da questa leggenda, l'autore risale al significato della cassa, simbolo che si ritrova nelle tradizioni di molti popoli antichi. (…) Esso rappresenta il veicolo materiale che racchiude la Tradizione, la Conoscenza, la luce iniziatica. "Il Conservatore", XVII, 8, settembre 1989
Il volumetto riporta in traduzione italiana una serie di scritti che concernono il simbolo del tâbût, definito archetipo di vari supporti sensibili della Presenza divina, come l'Arca dell'Alleanza, la cesta di Mosè bambino ed anche lo scrigno di Eraclio. L'opuscolo, dopo una nota introduttiva molto interessante, presenta uno scritto su uno studio di di Muhammad Hamidullah, uno sul cofano di Eraclio e la tradizione del Tâbût adamico. A conclusione figura infine Il Tabot etiopico a cura di Denys Roman. "Giornale dei Misteri", 174, marzo 1986

Cola di Rienzo. Simboli e Allegorie - Carmela Crescenti - € 20,00
Egli vagava tutto il giorno fra le terme gli archi i colonnati, lungo le mura di Aureliano, sotto gli acquedotti ormai aridi, nei deserti spiazzi ingombri di ruderi, diseppellendo le lapidi, liberando dalla crosta dei secoli le lettere incise, raccozzando i frammenti sparsi, nudando i volti delle statue mascherati dall’edera, interpretando le istorie scolpite nei bassi rilievi, leggendo ad alta voce i nomi dei consoli e degli imperatori, evocando in quel cimitero formidabile i fantasmi augusti, mentre gli pareva udire a quando a quando nel vento funebre gli urli della Lupa e i gridi dell’Aquila presaghi della seconda vita di Roma. […] Piombò giù di schianto la soma, senza motto né gemito. Allora gli si scagliarono sopra urlando i più feroci e tutto lo stamparono co’ ferri, a gara lo crivellarono, le mani gli orecchi il naso le pudende gli mozzarono. Poi, presigli in un cappio corsoio i fùsoli delle gambe, lo trascinarono fino alle case dei Colonnesi in San Marcello. Quivi giunti lo appesero per i piedi a un poggetto, con gran festa e gazzarra lo lapidarono. Penzolava giù senza il teschio, ché quel poco lasciatogli dai ferri erasi logorato nel lungo strascino. […] Quivi rimase al pubblico ludibrio due dì e una notte, finché non ebbe appestato col gran fetore quel capo di strada. Per comandamento di Giugurta e di Sciarretta Colonna calato giù dal poggiolo, fu tratto al campo dell’Austa, al luogo del Mausoleo imperiale, e dato alla rabbia dei giudei sozzi che l’ardessero. Gli fecero costoro un rogo di cardi secchi, e in gran numero accorsero intòrnogli ad attizzare il fuoco che nutrito dall’adipe vampeggiava forte. I vènti ebbero la cenere, i secoli la memoria, gli uni e gli altri discordi. Così scomparve il Tribuno di Roma. E l’Urbe stette su’ suoi colli sola co’ suoi fati e co’ suoi sepolcri. (Gabriele d’Annunzio, La vita di Cola di Rienzo)


La Colonna Traiana - Vasile Lovinescu (Geticus) - € 9,50
La Colonna Traiana riunisce le lezioni che Vasile Lovinescu tenne nel 1968 per la Confraternita di Iperione, una cerchia che si riuniva regolarmente a Bucarest per studiare le dottrine tradizionali. (…) Lo studio di Lovinescu contiene diverse riflessioni sulla Dacia, tra le quali in particolare si inserisce una digressione assai interessante sulla sinergia e sull'antagonismo che esistettero tra il messianismo imperiale romano e il messianismo semitico-cristiano. I testi di Lovinescu ruotano infatti intorno ad una questione centrale ed essenziale: era possibile che l'Europa evitasse l'imposizione di una forma tradizionale a lei estranea? Non sarebbe stato possibile ravvivare l'antica tradizione greco-romana, di modo che la rivelazione d'origine semitica risultasse superflua? No, risponde l'autore, perché la realtà concreta e politica che ostacolava le tendenze dissolventi era proprio l'Impero Romano. Il cristianesimo fu necessario per accelerare il processo del Kali Yuga e l'esaurimento del nostro ciclo di umanità. "Nouvelles de Synergies Européennes", 14, sett.-ott. 1995

Continente Russia - Aleksandr Dughin - € 8,00
Dughin (…) dirige la rivista "Elementy": rassegna euroasiatica che si occupa soprattutto di geopolitica e predica la "rivoluzione conservatrice"; per primo ha tradotto in russo i testi di Evola e di Guénon, e già li diffondeva anni fa in samizdat (…) era dissidente con i comunisti, lo è adesso con quelli che chiama liberisti. In Italia (…) è stato pubblicato il suo Continente Russia. Natalia Aspesi, "La Repubblica", 26 giugno 1994
In Continente Russia, dopo l'articolo omonimo e quello su L'inconscio dell'Eurasia, Dughin passa a trattare del Nemico, dell'unico, vero "impero del Male": l'America. (…) Il pensatore russo conclude Continente Russia con una panoramica su Le radici metafisiche delle ideologie politiche. (…) Padroneggiando da maestro una tematica filosofico-religiosa quanto mai complessa, con conoscenze culturali più uniche che rare, il nostro conduce una disamina su alcune "visioni del mondo" riscontrabili nella storia delle società tradizionali, fino alle loro forme degenerative moderne. Carlo Terracciano, "Origini", 7, agosto 1992

Contro il Tricolore - Luca Tadolini - € 4,13
Lo studioso reggiano rivisita criticamente le vicende di cui la città fu teatro alla fine del secolo XVIII e mette in luce l'ostilità con cui le popolazioni contadine accolsero l'instaurazione del potere giacobino. (…) Le insorgenze popolari contro i giacobini e contro le armate napoleoniche vengono viste dall'Autore come una resistenza naturale e spontanea alla modernità, la quale cominciava a proclamare quel "progetto ideologico" che mira a realizzare "una umanità senza radici, il cui unico punto di riferimento è la mitologia del progresso". A colpi di forcone le plebi reggiane si illusero di potersi opporre al progetto giacobino. Agli esponenti liberal-democratici di quel progetto, successori dei borghesi illuministi di due secoli fa, è necessario contrapporre ben altre forze e ben altre armi. Ma anche la revisione storiografica della mitologia che sta all'origine del sistema liberale, democratico e progressista non è fatica inutile. "Aurora", VI, 2, febbraio 1994

Corrispondenza con Welt-Dienst (1934-1936) - Ion Motza - € 9,30
Questo libro ci introduce in una vicenda storica molto specifica, e certamente poco nota al grande pubblico, quella del Welt-Dienst, cioè l'ufficio di assistenza tecnica creato nel 1933 a Erfurt, con lo scopo di raccogliere notizie sui circoli finanziari "mondialisti", e di organizzare una relativa controinformazione. A tale ufficio, che realizzò un quindicinale in diciotto lingue, oltre a dibattiti e conferenze, collaborò anche monsignor Umberto Benigni, pensatore cristiano-sociale che in tale ambito intrattenne una interessante corrispondenza con Ion Motza, il cognato e braccio destro del leader legionario Corneliu Zelea Codreanu. (…) Insomma, una panoramica sui movimenti nazionalisti e fascisti dell'epoca, interessante in particolare per quello che riguarda le diverse posizioni sulla "questione ebraica". (Vi si rievoca, tra l'altro, la vicenda del processo per i cosiddetti Protocolli dei Savi di Sion). "Pagine libere", giugno 1997


Il Crollo di un’Oligarchia - I Volume - Horia Sima - € 13,00
Il Crollo di un’Oligarchia - II Volume - Horia Sima - € 16,00
Lo scorso 25 maggio è morto in Spagna, ultraottuagenario, Horia Sima, che tra il 1940 e il 1941 fu vicepresidente del Consiglio dei Ministri nel governo presieduto dal generale Ion Antonescu. La notizia è stata ignorata dagli organi di stampa. Eppure Horia Sima ha svolto un certo ruolo nella storia del nostro secolo: impostosi alla guida del movimento legionario romeno dopo che nel 1938 il re Carol II ne aveva fatto eliminare il "Capitano" Corneliu Codreanu, Sima ebbe una funzione rilevante nel preparare l'insurrezione nazionale del 3 settembre 1940, che si risolse con la fuga del sovrano e con l'instaurazione dello "Stato nazional-legionario". Queste vicende, d'altronde, sono state narrate dallo stesso Horia Sima in un'opera di memorialistica uscita in Italia col titolo Il crollo di un'oligarchia. "L'Umanità", 1 luglio 1993
"Conosco Horia Sima", scriveva Indro Montanelli in una corrispondenza inviata da Bucarest al "Corriere della Sera" nell'ottobre del 1940. (…) Nell'articolo scritto per il "Corriere", Montanelli riassumeva, con quasi cinquant'anni d'anticipo, quelle vicende avventurose che Sima ha raccontato in un'appassionante e storicamente utilissima opera di memorialistica, tradotta in italiano col titolo Il crollo di un'oligarchia. "Storia verità", III, 16, luglio-agosto 1994


La Cultura alla Corte di Federico II Imperatore - Antonino De Stefano - € 18,59
La cultura alla corte di Federico II Imperatore, che le Edizioni all'insegna del Veltro hanno recentemente riproposto, nasceva dall'esigenza di De Stefano di puntualizzare la sua ricerca storiografica su Federico II e di rispondere, in un certo senso, al Kantorowicz, che dieci anni prima aveva pubblicato la sua ricerca storiografica su Federico II. Armando D'Agostino, "Cronache parlamentari", maggio 1991
Impossibile sarebbe in questa sede dilungarsi sui singoli aspetti di questa opera immensa per i temi trattati con grande maestria dalla penna coltissima di De Stefano. Il volume, di cui si consiglia una lettura attenta e meditata, getta una luce nuova e fresca su quel periodo di grandi fermenti culturali e politici (…) Il volume è ulteriormente impreziosito da due introduzioni, l'una biografica sulla figura e l'opera di Antonino De Stefano a firma di Francesco Giunta, l'altra scritta da Umberto Balistreri, tratta un tema di grande spessore, ovvero l'influenza della cultura e dell'esoterismo islamici alla corte di Federico II. "Sacro e profano", 5-6, settembre 1990 – gennaio 1991

La Dacia Iperborea - Geticus - € 9,50
Vien data attenzione a miti, simboli, fiabe e folclore di quelle regioni dell'Est europeo lambite da propaggini islamiche innestate sulla primordiale Tradizione Iperborea nel volume La Dacia Iperborea di Geticus. Trovavasi la Dacia nell'odierna Romania, che deve il suo nome alla fusione dei Daci coi Romani conquistatori. Geticus esamina simboli, miti, tracce dell'autoctono popolo dacico, che come i Traci, Celti, Arii, affonda nelle radici della Tradizione Iperborea, riferentesi alla mitica primordiale Thule, culla della luce solare del Nord, e si pone la questione della fine del dacismo operante. L'autore, constatata la morte degli dèi primevi, si fece islamico. Mariella Bernacchi, "Dimensione Cosmica", 10, dicembre 1990
Geticus, con uno studio di tradizioni culturali e di simbologie della scuola di Guénon, attribuisce alla Dacia un ruolo centrale nella mitica storia degli iperborei (…) Dunque la Dacia sarebbe stata "la sede del Centro spirituale supremo". Giorgio Galli, La politica e i maghi, Milano 1995, p. 222

Diario di un Delicato - Drieu La Rochelle - € 5,16
Nel Diario di un delicato spiccano in particolare quegli aforismi che esprimono i traguardi raggiunti da Drieu sul piano della meditazione religiosa, alla quale si andava dedicando sempre più profondamente nell'ultima fase della sua produzione e della sua esistenza, dalla quale si faceva delicatamente assorbire, fino a morire con le Upanishad tra le mani. In tutte le sue opere, ed anche in quest'ultima, vive intatto il fascino potente di un itinerario che va dal divertissement decadente fino all'apertura metafisica, un itinerario che passa per l'impegno politico di un convinto fascista europeo. "La Contea", IV, 28-29, giugno-luglio 1987
Diario di un delicato, forse il libro più "difficile" di Drieu, è certamente quello che incide con più violenza nell'anima. Provoca infatti un malessere, un senso d'impotenza nel lettore: è difficile leggerlo in modo distaccato, critico. Occorre, dopo averlo letto, chiuderlo in un cassetto e riprenderlo dopo molto tempo. "L'Umanità", 10 agosto 1997

Documenti della Guerra Sacra - Mujahidin del Popolo Iraniano - € 5,16
L'organizzazione dei Mojahedin-e Khalgh fu fondata nel 1965 da tre militanti del Movimento di Liberazione dell'Iran, rimasto privo dei propri dirigenti in seguito alla repressione. Per sei anni, gli organizzatori del nuovo movimento lavorarono alla formazione dei quadri e alla elaborazione di un disegno strategico; fra l'altro, i militanti mujahidin ricevettero un addestramento nei campi dei profughi palestinesi. (…) Questo libretto, uscito nel 1979, contiene alcuni documenti dell'organizzazione dei Mujahidin del Popolo Iraniano: la Dichiarazione politica dell'organizzazione, la requisitoria pronunciata da Mehdi Rezai contro i giudici che lo condannarono a morte, il comunicato politico-militare emesso nel decimo anniversario della cosiddetta "rivoluzione bianca" dello Scià e altri documenti, l'ultimo dei quali risale al 24 febbraio 1979. Tali documenti si riferiscono dunque a una fase, nella storia dell'organizzazione, contrassegnata dall'adesione all'ortodossia islamica. "Orion", 20, maggio 1986

Elementi di Teologia - Proclo Diadoco - € 10,50
Gli Elementi di teologia, "piccolo e prezioso compendio del Neoplatonismo" (M. Losacco) geometricamente articolato sulla base della dottrina esposta da Plotino e da Giamblico, sono, più propriamente, un'opera di metafisica, nella quale vengono svolti tre temi principali: l'Uno e il molteplice, l'intelletto, l'anima. "Il menabò", I, 3, maggio 1984
In conclusione, gli Elementi di teologia sono sinonimi di "Elementi di filosofia prima", ossia di "Elementi di metafisica" (di "metafisica", naturalmente, nella significazione neoplatonica). La novità neoplatonica, e in particolare procliana, consiste nella amplificazione mistagogica della metafisica classica. (…) Dunque, l'ultima parola metafisica dei Greci è una "iniziazione ai misteri supremi", e questa è appunto la platonica mistagogia, che gli Elementi di teologia mettono in forma schematica e geometrica. G. R., "Il nuovo diario", 17 gennaio 1987

Eliade, Vàlsan, Geticus e gli altri - Claudio Mutti - € 13,00
Sulla portata del pensiero tradizionale in un paese come la Romania fornisce nuovi elementi quest'ultima fatica di Mutti, specificamente dedicata alla fortuna di Guénon tra i Romeni. Come si desume dal titolo stesso, il libro tratta anzitutto di Mircea Eliade, Mihai Vâlsan e Vasile Lovinescu alias Geticus, tre scrittori che in un modo o nell'altro sono debitori nei confronti dell'opera di René Guénon. (…) Praticamente ignoti fuori dei confini romeni sono invece i nomi di Anton Dumitriu e di Marcel Avramescu (…) Quelle menzionate più sopra sono soltanto le più rilevanti tra le personalità romene influenzate in un modo o nell'altro dall'opera di René Guénon. Il libro ne nomina alcune decine, tra le quali figurano due uomini politici attuali: l'ex vice primo ministro Gelu Voican Voiculescu (autore di una monografia su Guénon) e il ministro degli Esteri attualmente in carica, Andrei Plesu (…) Lo studio in questione, che si basa su una documentazione abbondante e rigorosa (tra cui numerose lettere inedite di Guénon e di Vâlsan), è preceduto da una presentazione del professor Enrico Montanari, titolare della Cattedra di Storia delle Religioni alla Sapienza di Roma. "Orion", 182, novembre 1999

Enzo Re - Antonio Messeri - € 6,20
Questa monografia di Antonio Messeri è essenzialmente una biografia di Re Enzo. Nominato legato generale dell'Impero per tutto il Regno d'Italia, Enzo fu dal 1239 al 1249 il braccio destro del grande Svevo. Per dieci anni, impegnandosi in una lotta senza tregua, contrastò le schiere guelfe dell'Emilia, della Toscana e delle Marche, dovunque fosse minacciata l'autorità imperiale. Nel 1249, però, la catstrofe: a Fossalta, Enzo cadde prigioniero dei Bolognesi, i quali lo tennero in ostaggio rinchiudendolo in quella prigione dorata che è il palazzo detto ancor oggi di Re Enzo. Oltre che una biografia, il libro di Messeri è anche uno spaccato di vita duecentesca, mentre le frequenti citazioni dei brani poetici composti dal principe prigioniero contribuiscono a renderci il quadro della cultura letteraria che andava formandosi in quegli anni. "Aurora", 29, ottobre 1995

Epicuro - Walter Otto con saggio di Carla Marcella Tenti-Monti - € 10,33
Che cosa ci sta a fare un libro su Epicuro, il più celebre tra i "materialisti dell'antichità", in una collana delle Edizioni all'insegna del Veltro? E, per di più, in una collana nella quale sono apparsi titoli quali le Epistole dell'Imperatore Giuliano, il dialogo plutarcheo Sulla E di Delfi, gli Elementi di teologia di Proclo? La cosa è effettivamente strana, ma non più di quel tanto. Si rifletta sul fatto che alla filosofia di Epicuro si sono interessati, oltre a Karl Marx che ne fece l'argomento della sua tesi di dottorato, anche degli "spiritualisti", dei "teologi", dei "platonici" come Goffredo Coppola o Julius Evola. (…) Quanto a quel vero e proprio teologo della religione greca che fu Walter Otto, egli "realizza che il presunto ateismo di Epicuro in realtà non esiste". Questa è la conclusione dello studio introduttivo al saggio di Otto, curato da due veterani degli studi su Epicuro. "Rinascita", 14 settembre 2001

Epistole - Giuliano Imperatore - € 7,75
Nelle vicende di cui il cosiddetto "Apostata" fu protagonista, l'aspetto mitico ha un rilievo quanto meno pari a quello che esercitano normalmente le saghe e le leggende. L'edizione di questo carteggio di Giuliano Augusto è appunto caratterizzata da una specifica considerazione della dimensione mitica di quelle vicende, il che però non toglie assolutamente nulla al rigore scientifico con cui è stata effettuata la traduzione, accompagnata da un abbondante commento e da una densa nota introduttiva (…) Accanto alle Epistole vere e proprie, il volume riporta anche il famoso rescritto sui maestri cristiani, col quale vennero allontanati dall'insegnamento coloro che non accettavano i presupposti spirituali della paideia classica. (…) Spunti di notevole interesse sono inoltre presenti in tutte le altre lettere di questa raccolta, che, per quanto ridotta, è vivamente raccomandata a quanti si interessano di esoterismo e, in particolare, di Sapienza greca. Fausto Antonini, "L'altro regno", marzo 1981


Esplorazioni e Disamine. Gli scritti di "Bibliografia Fascista" - Volume I (1934-1940) - Julius Evola - € 15,50
Esplorazioni e Disamine. Gli scritti di "Bibliografia Fascista" - Volume II (1940-1943) - € 15,50
Fra il marzo 1934 e il marzo 1943, quindi lungo l'arco esatto di dieci anni cruciali per la storia d'Italia, si colloca la collaborazione di Evola a "Bibliografia Fascista", la rassegna mensile della Confederazione Fascista dei Professionisti e Artisti che usciva a Roma sin dal 1926 sotto la direzione prima di Alessandro Pavolini e poi di Cornelio Di Marzio. Si tratta in tutto di cinquanta fra articoli e saggi lunghi o brevi e di recensioni di libri (…) Si tratta, quindi, di una raccolta non basata su specifici argomenti, sul tipo di quelle uscite negli ultimi anni, ma si è preferito il criterio di pubblicare la globalità degli scritti di un periodico. Tuttavia, come ricorda l'editore in una breve nota introduttiva, questi scritti evoliani di "Bibliografia Fascista" potrebbero essere ricondotti essenzialmente a tre filoni tematici: 1) quello "storico" (mondo antico e medievale); 2) lo studio delle dottrine e sistemi politici del '900; 3) tematiche e figure della "Rivoluzione Conservatrice". Renato del Ponte, "Mos Maiorum", marzo 1995


Fascismo - Luigi Saverio - € 17,00
Quest'opera comprende tutti gli argomenti e i documenti che possono fornire un quadro, il più completo possibile, del fenomeno più importante del XX secolo: il Fascismo. In essa vengono trattati: la storia del Fascismo dalle origini alla sconfitta militare, le realizzazioni del Regime, l'organizzazione sindacale fascista e la Carta del Lavoro, l'ordinamento corporativo, l'Impero, l'intervento in Spagna, la dottrina del Fascismo, la mistica fascista. Vengono messi a confronto fascismo e liberismo, fascismo e comunismo, autarchia e "libero mercato". E ancora: la difesa della razza, il Fascismo nella seconda guerra mondiale, la socializzazione delle imprese, i "fascismi" europei. Infine, il postfascismo: un capitolo che, sulla base di dati desunti dall'informazione antifascista, ricava un quadro mortificante della situazione attuale del nostro Paese. Al testo seguono diaciassette appendici di approfondimento.


Fascismo e Islam - Enrico Galoppini con introduzione di Franco Cardini - € 12,91
Sui rapporti tra il regime fascista e il mondo islamico è calato il buio della storia. Eppure Mussolini ricevette persino la "Spada dell'Islam" nella primavera del 1937. Interessante quindi il libro di Enrico Galoppini, ricco di documenti e approfondimenti su uno dei capitoli più intriganti del XX secolo. Cosa spinse Mussolini a guardare con simpatia al mondo islamico, lui che era capo di un governo fermamente ancorato ai valori del cattolicesimo? Una pura questione di interesse strategico e geopolitico in funzione preminentemente antiinglese? Oppure c'era dell'altro? "La Padania", 9 agosto 2001
Già alcuni scritti di studiosi come Renzo De Felice avevano contribuito a far meglio intendere il carattere della reciproca attrazione tra fascisti e frange del mondo islamico. Ora, un nuovo contributo che apre interessanti prospettive ci viene proposto dal lavoro di uno studioso giovane, ma dotato di metodo e capacità critiche. "Storia e Dossier", ottobre-novembre 2001

Le Favole Egizie e Greche - Dom Antonio G. Pernety - € 23,30
All'origine di questo libro del Pernety, un vero e proprio "classico" della letteratura ermetico-alchemica, sta la tesi secondo cui Ermete Trismegisto, e dopo di lui tutti i filosofi ermetici, avrebbero deciso di affidare i segreti del loro sapere ai geroglifici, ai simboli, alle allegorie e alle favole. I miti dell'antichità, dunque, sarebbero in realtà racconti simbolici che parlano in maniera cifrata di un solo e unico argomento, cioè di quell'Arte che gli Egizi trasmisero ai Greci. Quindi il Pernety si sforza di interpretare in chiave ermetica la storia di Iside e Osiride, la genealogia degli dèi greci, le feste e i giochi istituiti in onore degli dèi, il ciclo delle fatiche di Ercole, l'epopea della guerra di Troia, il descensus ad inferos di Enea e cerca di rintracciare il significato "filosofico" degli animali e delle piante venerati dagli Egizi. (…) Le argomentazioni del Pernety sono sotenute da continui richiami a brani di altri autori ermetici, il che riporta ad unità e convergenza di significato testi che spesso sembrano contraddirsi l'uno con l'altro. "Orion", 182, novembre 1999

Federico II e le Correnti Spirituali del suo Tempo - Antonino De Stefano - € 13,00
La critica specializzata saluterà con favore il ritorno negli scaffali delle librerie di un saggio quasi introvabile anche nelle biblioteche pubbliche e che ora sarà possibile collocare in quelle private (…) In questa occasione, inoltre, abbiamo in appendice altri due scritti (Le eresie popolari nel Medio Evo; Polemiche escatologiche intorno al 1100) che ci offrono un panorama più vasto delle competenze di questo storico italiano del Medio Evo. Mario Sanesi, "Diorama letterario", 41, settembre 1981
Uno dei libri più puntuali sulla leggenda di Federico II, che proprio oggi viene riscoperto dagli storici e dagli studiosi, per approfondire il discorso su di un punto chiave della nascita della nazione Italia. De Stefano, in questo risvolto di spiritualità e fede, si dimostra scrittore acuto, dandoci una delle pagine più incisive della questione. "Corriere delle arti", III, 21, marzo 1982

Il Fenomeno Legionario - Nae Jonescu - € 9,30
Il fenomeno legionario raccoglie i testi di una serie di conferenze tenute da Nae Ionescu – complessa ed affascinante figura di intellettuale e giornalista, morto in circostanze perlomeno sospette – ai militanti del movimento di Codreanu, detenuti nel campo di concentramento di Miercurea Ciucului, dopo la repressione del 1938 ordinata da re Carol II. "Il Bargello", giugno-luglio 1999
Da questo libro, gli integralisti cattolici potranno apprendere che Nae Ionescu riteneva addirittura incompatibile la qualità di cattolico con quella di romeno; e i reazionari scopriranno che egli rifiutava recisamente di collocarsi "a destra". Infatti, in quanto esponente di una forma di Lebensphilosophie e capofila di una sorta di "rivoluzione conservatrice" romena, egli mirava a realizzare una sintesi armonica tra un nazionalismo sottratto all'egemonia reazionaria e una versione della modernità che prescindesse da liberalismo e democrazia parlamentare. "Rinascita", 3 giugno 1999

La Fine dell’Europa - Mihail Sturdza - € 26,00
Il principe Mihail Sturdza, ministro degli Esteri della Romania nel governo nazional-legionario, servì nel corpo diplomatico del suo paese, pressoché ininterrottamente, per venticinque anni. (…) Queste memorie ruotano intorno a tre drammi fondamentali, collegati tra loro e poco noti al lettore italiano: il ruolo svolto dai patti dell'alleanza militare tra Francia, Cecoslovacchia e Urss nello scoppio della seconda guerra mondiale; i tentativi fatti dalla Germania per evitare la guerra all'ovest; la storia della Legione Arcangelo Michele. Il principe Sturdza ritiene che la Romania abbia rappresentato il perno degli avvenimenti che portarono alla guerra. In ogni caso, la lunga attività nel campo diplomatico gli ha consentito di venire a conoscenza di parecchi retroscena degli eventi del secolo che sta per chiudersi e di scrivere un libro che, per la prima volta, presenta una prospettiva est-europea della seconda guerra mondiale. Sarà dunque impossibile, d'ora in poi, scrivere una storia del secondo conflitto mondiale senza fare riferimento alle memorie del principe Sturdza. "Rinascita", 29 maggio 1999

I Franchi Tiratori di Mussolini. La guerriglia urbana contro gli invasori angloamericani da Napoli a Torino - Luca Tadolini - € 15,49
Luca Tadolini compie un notevole sforzo di ricerca scientifica per la ricostruzione degli episodi di guerriglia urbana contro gli invasori anglo-americani da Napoli a Torino, servendosi della documentazione reperita negli archivi dei partigiani, nella pubblicistica del tempo, oltre che nella rilettura dei testi di parziale ricostruzione storica da parte fascista e antifascista (…) La documentazione raccolta da Tadolini smonta largamente la mitologia resistenzialistica partigiana, ed evidenzia il ruolo, principalmente etico-politico (ma in alcuni casi anche militare, come a Firenze) dell'altra resistenza non organizzata contro gli invasori anglo-americani. "Storia verità", III, 13, luglio-agosto 1998
È una piccola epopea che esce allo scoperto, fatta di piccoli e grandi eroismi, di scelte personali quasi sempre pagate con la vita. Tadolini la ricostruisce con passione e attenzione attingendo (…) abbondantemente ai documenti custoditi in vari istituti storici della resistenza. "Il Borghese – Lo Stato", 14, aprile 1999

I Fratelli Nemici - Robert Brasillach - € 4,20
Nei due fratelli nemici Brasillach vede una situazione paradigmatica che si rifrange e si ripete in molteplici episodi della storia; in particolare nelle vicende della francia divisa fra collaborazionisti e résistants. Per Brasillach i due fratelli costituiscono i due aspetti di una totalità, i poli di una realtà unitaria: termini complementari, non entità irriducibili. Sembra dunque che Brasillach abbia intraveduto, al di là del manicheismo che ordinariamente si connette alla prospettiva del soldato politico, il significato totale, cosmico, dello scontro mortale che lo vedeva parte in causa. Sembra, cioè, essere riuscito a trascendere sul piano della comprensione intellettuale degli eventi la propria posizione particolare, per attingere una posizione che si potrebbe definire "organicistica". "Il nuovo diario", IV, 3, 24 gennaio 1987

La Funzione dell’Islam e l’Occidente - Claudio Mutti - € 4,30

La Funzione di René Guénon - Michel Vàlsan - € 8,30
Tre ipotesi sul destino dell'Occidente: caduta nella barbarie, assimilazione o sviluppo differenziato e rinnovato. Il problema delle élites spirituali e della loro ricostruzione, i rapporti con l'Islam e con l'Oriente inquadrati da uno dei più acuti discepoli e interpreti di Guénon. "Diorama letterario", 89, gennaio 1984
Il libro è opportunamente completato da una Nota introduttiva di Giovanni Servusdei, in cui vengono esaminate le implicazioni del concetto di "funzione" in rapporto alla personalità di Guénon, e da un appunto di Giovanni Morabito sullo Shaykh Elish al-Kabîr, l'autorità dell'esoterismo islamico che conferì l'investitura iniziatica a René Guénon. (…) Gli scritti di Michel Vâlsan raccolti in questo volume costituiscono senza alcun dubbio l'introduzione più qualificata all'opera di colui che lo stesso Vâlsan definisce "la bussola infallibile" e "la corazza impenetrabile". Elio Castore, "Orion", 10, luglio 1985

Il Giappone Costruisce il suo Impero - Karl Haushofer - € 23,76
Karl Haushofer, il maestro della geopolitica, troverà la propria "scuola geopolitica" proprio in Giappone, dove giunse nel 1908 (…) Japan baut sein Reich uscì anch'esso nel 1941, a Berlino. Indipendentemente dalle circostanze storiche della sua pubblicazione, Il Giappone… rimane 'un testo fondamentale sia per lo studio della storia passata e recente di questo paese per molti aspetti unico, risorto nel secondo dopoguerra come potenza economica, sia per la disciplina geopolitica, per la sua analisi comparata tra storia e geografia dell'impero nipponico", sicché "non c'è dubbio che il presente testo raggiunga lo scopo, incentrando la sua disamina storica sui pilastri fondanti dell'analisi geopolitica dello stato quale espressione organica ed organizzata dei popoli: spazio, posizione, struttura, movimento". Così scrive, nel lungo saggio su Karl Haushofer e la geopolitica dell'Impero Nipponico pubblicato in appendice a questa nuova edizione, uno studioso di geopolitica, Carlo Terracciano, il quale inoltre nota come Haushofer, tracciando la storia plurimillenaria del Giappone, dalle origini fino alla guerra mondiale, intervenga puntualmente con considerazioni d'ordine geografico, "allargando progressivamente lo sguardo dall'arcipelago all'intero pianeta, via via che il moderno Giappone vi assume un ruolo sempre più rilevante; in particolare tutta l'area del Pacifico, che lo pone in competizione diretta con le potenze marittime anglosassoni". Insomma, ci troviamo dinanzi ad un'opera di grande rilievo, sia per il metodo, sia per l'argomento trattato. "Rinascita", 8 settembre 1999

Giovanna d’Arco - Michel Vàlsan - € 5,20
L'autore, che è uno dei più noti discepoli di René Guénon, afferma che Giovanna d'Arco apparteneva ad un ordine cavalleresco ed iniziatico depositario di una tradizione in cui erano presenti influssi celtici, successivamente innestata nel Cristianesimo. (…) Il libro, basato su dati storici inoppugnabili, è uno dei più belli tra quelli pubblicati dalle Edizioni all'insegna del Veltro. "Il Castello di Artù", III, 1, gennaio-marzo 1989
Nel breve saggio di Michel Vâlsan, l'eroina di Orléans viene vista in una prospettiva inedita, che la vuole "supporto di un intervento celeste nell'ordine sacro dei poteri temporali dell'Occidente, o più esattamente della funzione regale", una chiave di lettura con la quale Vâlsan, discepolo di René Guénon, si riallaccia alla tesi del suo maestro, per cui l'epopea di Giovanna d'Arco "avrebbe costituito l'effetto di una influenza spirituale agente attraverso di lei e avrebbe rappresentato l'ultimo combattimento della cavalleria occidentale". Annalisa Terranova, "Secolo d'Italia", 15 febbraio 1987

La Guerra di Suez - Gianfranco Peroncini - € 5,16
Dura reprimenda contro le Potenze occidentali, considerate succube degl'interessi di Israele e incapaci di comprendere le esigenze di Nasser e degli Egiziani. "Il Borghese", 18 gennaio 1987
Con esemplare obiettività, analizza un episodio di storia recente che rappresentò uno dei massimi punti di virulenza dell'imperialismo sionista e sancì la definitiva uscita delle potenze europee dai giochi della grande politica internazionale. "Sentinella d'Italia", 162, gennaio 1987
Nella ricorrenza del 30° anniversario della guerra di Suez (1956), ecco una breve analisi di quell'importante evento, vero spartiacque per il terzo mondo. "Nigrizia", luglio-agosto 1987

Guerra Santa nel Golfo - Stefano Fabei - € 13,43
Stefano Fabei, che con Renzo De Felice è in Italia l'unico ricercatore storico ad aver indagato con una certa assiduità il tema dei rapporti intercorsi tra regimi nazifascisti e paesi musulmani (…) ha attualmente in corso di stampa uno studio di grande attualità: si tratta di una rievocazione della guerra anglo-irakena del 1941, nella quale si ebbe per l'appunto un intervento della Germania e dell'Italia a fianco del governo filonazista di Bagdad… "L'Umanità", 28 settembre 1990
Tutte queste cose sono narrate con molta chiarezza nel libro di Stefano Fabei, Guerra santa nel Golfo, che naturalmente ha avuto ben poche recensioni. Franco Cardini, "Gazzetta del Mezzogiorno", 2 novembre 1991
È una ricerca che, in pagine di piacevole lettura, ricche di curiosità e di particolari sconosciuti sulla decolonizzazione e sul fascismo, rievoca una pagina di guerra del passato che sempre più appare un paradigma per comprendere le tensioni del presente. "La Voce Repubblicana", 7 dicembre 1990

L’Idea Imperiale di Federico II - Antonino De Stefano con saggio intoduttivo di Claudio Mutti su "La teocrazia imperiale" e con "Una nota sulla regalità sacra" di Franco Cardini - € 15,50
Salutiamo con qualche commozione il "ritorno" di questa vecchia opera, da tempo scomparsa dal commercio, seminattingibile attraverso il mercato antiquario e neppure presente in troppo pubbliche biblioteche. Nel generale risveglio d'interessi per il grande imperatore svevo, puntualmente colto dall'industria editoriale, mancava questo lavoro che, a dispetto delle sue molte primavere, mantiene ancora intatto parecchio del suo valore. Ed è interessante che a riproporlo sia un piccolo editore che non agisce evidentemente a scopo di lucro, in quella Parma che "da sempre" è patria di stampatori oltre che d'amatori di musica lirica e di gastronomi d'alto rango. Infatti, il piccolo De Stefano è, letteralmente, un prodotto ancora ghiotto per quanto invecchiato, o appunto perché invecchiato; roba parmigiana, insomma. Interessante anche il saggio introduttivo del nuovo editore, ricco di spunti e di polemiche anche appassionate, che unisce a un simpatico tono "provinciale" nel senso migliore del termine -–con quell'eleganza e quel sapore che sanno avere le cose di Parma, le alimentari e le culturali non meno delle musicologiche – una serie di stimolanti aperture comparativistiche, specie sulla cultura islamica, che non è lecito sottovalutare. Franco Cardini, "Antologia Vieusseux", aprile-giugno 1979

India: tradizione e modernismo - Mohammed Hassan Ascari - € 6,20
L'autore, professore all'Islam College dell'Università di Karachi, ha scritto questo saggio in seguito alla pubblicazione degli Studi sull'induismo di René Guénon, per precisare la natura dei rapporti tra Islam e tradizione indù. Askari ricorda che già agli inizi del secolo all'università di Allahabad, un tempo grande centro intellettuale indù, si preferiva rinvenire lo "spirito indù" più nella poesia e nella letteratura occidentale che non negl'inni vedici. Profondamente convinto che all'origine dell'induismo vi sia una serie di rivelazioni profetiche procedenti dalla medesima Fonte divina che ha ispirato tutti gli autentici profeti e messaggeri di Allah, Askari sostiene che la propaganda antiislamica proviene da indù modernisti totalmente ignari della loro tradizione. Opportunamente, quindi, nella nota introduttiva viene ricordato che l'Atharvaveda preannunciò l'avvento di un "uomo di lode" (espressione corrispondente al significato dell'arabo Muhammad) in un paese in cui i mezzi di trasporto sono i cammelli. Ancora più esplicito il Bhavisya Purana, che cita il Profeta dell'Islam chiamandolo Mahamad e conferendogli il titolo di "grande spirito abitatore del deserto" e preannunciando addirittura la conquista dell'India da parte dell'Islam, cosa che poi avvenne effettivamente, coi conquistatori Mogol. "Comunità Islamica", dicembre 1990

L’India e il nazismo - Savitri Devi - € 6,20
È uno strano scritto, significativo tuttavia di tutta una temperie politico-intellettuale (e meglio sarebbe dire politico-religiosa) poco conosciuta dagli storici dei movimenti "fascisti" e – lacuna ancor più grave – dagli storici del colonialismo e della "decolonizzazione". Giacché il nazionalsocialismo indiano fu, come il fenomeno filonazista di certi paesi e gruppi politici arabi, anzitutto un corollario della resistenza al colonialismo. Che questo possa sembrare e magari sia obiettivamente contraddittorio e aberrante, è un altro discorso: non si trattava, comunque, di "frange lunatiche", come il presidente Franklin Delano Roosevelt riteneva gli hitleriani di casa sua. In questo senso, la testimonianza della signora Devi è comunque degna d'interesse: anche perché dà un'immagine dell'Occidente visto dall'India assolutamente inedita per noi. È se vogliamo una "ragione dei vinti". Franco Cardini, "Antologia Vieusseux", 59, luglio-settembre 1980


Iraq, trincea d’Europa - Padre Jean-Marie Nenjamin - Libro intervista a cura di Tiberio Graziani, con una Prefazione di Enrico Galoppini e, in appendice, un saggio di Carlo Terraciano: L’Asse e l’Anaconda. L’Iraq di fronte alla conquista dell’Eurasia - € 10,50
 

Lettera a Gorbaciov - Ruhollah Khomeyni - € 2,07
In tale lettera il carismatico leader della rivoluzione iraniana chiedeva al segretario del Pcus di riconoscere pubblicamente che il comunismo aveva fallito nel suo tentativo di distruggere la "satanica" civiltà occidentale e che pertanto sulla scena mondiale restava solo una forza capace di lottare con efficacia contro l'imperialismo capitalistico: l'Islam. Luciano Pellicani, "Mondoperaio", 43, 10, ottobre 1990
Le Edizioni all'insegna del Veltro (…) hanno pubblicato oramai da qualche anno dei libretti di notevole interesse culturale e politico. Tali libretti sono rimasti sconosciuti ai più, ma meritavano e meritano ben altra attenzione. Tra questi, spiccano due lettere dell'Imam Khomeyni, indirizzate rispettivamente a Gorbaciov e al papa Giovanni Paolo II. (…) A Gorbaciov, l'Imam riconosce "… il coraggio di procedere alla revisione di una ideologia che da anni teneva prigionieri in una fortezza di ferro i figli rivoluzionari della terra". A questo riconoscimento, si aggiunge però una preoccupazione: che i governanti sovietici, dopo aver opportunamente riconosciuto gli errori dei loro predecessori, siano tentati "… dal verde giardino del mondo occidentale". Sarebbe proprio qui il pericolo, sempre per Khomeyni, poiché egli non ha tema di affermare che "la verità è altrove". Sebastiano Maffettone, "Il Mattino", 24 novembre 1993

Lettera al Papa - Ruhollah Khomeyni - € 2,07
Il testo della lettera di Khomeyni consegnata a Papa Wojtyla nel novembre 1979, sul rilascio dei funzionari dell'ambasciata statunitense accusati di spionaggio contro il popolo iraniano. "Tuttolibri", VI, 8, 1 marzo 1980
La Lettera al papa è il documento della posizione antitetica che Islam e Cattolicesimo assumono oggi nei confronti della sovversione antitradizionale, che ha negli USA e in Israele le sue roccheforti più aggressive. È un atto di accusa, formulato dall'autorevole esponente di una forma tradizionale che non si è piegata davanti a Mammona, contro una politica cattolica che ha fatto del papa il cappellano di Reagan. "Orion", 27, dicembre 1986
Lusso e Capitalismo - Werner Sombart - € 14,46
Nei cinque capitoli di Lusso e capitalismo viene radiografato il fenomeno – già spiegato in diverse maniere da almeno cent'anni a questa parte – della nascita del capitalismo. Ed è, secondo l'autore Werner Sombart, una nascita e una crescita che inizia nella Corte del secolo XV e che prosegue con la costituzione dei vari Stati europei. Puntuale, documentatissima ed interessante è la descrizione di quello che era il lusso nel 1400 e nei secoli successivi: le spese dei Re di Francia che furono i primi a raccogliere l'eredità di vita che si conduceva nelle corti italiane, i capricci – tradotti in salassi per le casse dello Stato – delle amanti di Luigi XIV, i preventivi, i denari usati per costruire e migliorare le numerose residenze in una Francia dall'economia rurale comune a quasi tutti gli Stati europei del tempo. (…) Il libro si conclude con l'esame del nascente consumismo e con la trasformazione del lusso per pochi nello smercio degli articoli da poco prezzo prodotti agli inizi della produzione industriale. "Il buongiorno", VI, 14, 13 aprile 1984

Il Mahdi e l’Anticristo - Dâr al-Burhâniyyah - € 3,20
L'escatologia dell'Islam si fonda su una serie di detti tradizionali (hadîth) riferiti al profeta Muhammad: il presente volumetto li ricollega organicamente in un quadro riassuntivo. "Librinovità", dicembre 1988
Il Mahdi e l'Anticristo è un volumetto nel quale è raccolta una serie di hadith, o tradizioni del Profeta dell'Islam, che riguardano la venuta del Daggial, la Bestia, l'Anticristo. Le tradizioni esistono e fanno parte del corpus delle tradizioni musulmane; è bene quindi che sian state messe in italiano (…) Se è chiaro chi è l'Anticristo che verrà poco prima della fine del mondo, sia chiaro anche che il Mahdi è colui che comparirà a guidare i musulmani. (…) È importante che il libro dia notizia di questa corrente del pensiero islamico, così come viene espressa nell'Islam. "Il Giornale", 29 gennaio 1989

La Massoneria e la Rivoluzione Francese - Gian Pio Mattogno - € 7,75
Ora G.P. Mattogno si inserisce nel dibattito sulla massoneria in Francia con questo nuovo libro (…) La prima parte di esso, che ripropone in sostanza il testo di unaconferenza tenuta dall'Autore (…) approda alle seguenti conclusioni: 1) la massoneria ha contribuito alla preparazione intellettuale della Rivoluzione, 2) la massoneria ha lanciato in Francia il mito della rivoluzione vittoriosa con Franklin e Lafayette, 3) la massoneria ha svolto un ruolo determinante nelle agitazioni che hanno condotto alla presa della Bastiglia, 4) la massoneria ha partecipato attivamente agli eventi rivoluzionari successivi, 5) i massoni hanno operato come rivoluzionari e come massoni. La seconda parte contiene esaurienti orientamenti bibliografici che fanno il punto sul dibattito storiografico e saranno certamente di grande utilità per ulteriori approfondimenti. In appendice, infine, uno scritto su "Encyclopédie" e massoneria, nel quale viene evidenziata la funzione svolta dall'Enciclopedia nella disgregazione dell'ancien régime. Umberto Balistreri, "Spiritualità e letteratura", sett.-dic. 1990

La Metafisica Orientale - René Guénon - € 7,80
Il libro di Guénon si apre con il testo di una conferenza tenuta alla Sorbona il 17 dicembre 1925. Ad essa sono stati aggiunti tre lunghi articoli: Lo spirito dell'India, Taoismo e Confucianesimo e L'esoterismo islamico. Tema del libro è la metafisica orientale, cioè una conoscenza di origine divina che trascende l'esperienza e che è considerata superiore all'azione umana dai Veda, dal Libro della Via e della Virtù di Lao Tze e dall'esoterismo islamico. Guénon si preoccupa di precisare ai lettori occidentali sprovveduti che il "non agire" non deve essere confuso con l'apatia, ma con l'imperturbabilità del saggio che vive in un eterno presente guardando il mondo con imparzialità dall'"Occhio di Shiva", dall'"Invariabile Mezzo" del Taoismo. (…) L'opera di Guénon è di perenne attualità, poiché – come scrive egli stesso nel 2° capitolo – è sufficiente che alcuni conservino integralmente la vera conoscenza, per essere pronti, quando i tempi saranno compiuti, a salvare tutto ciò che del mondo attuale potrà ancora essere salvato e che diverrà il germe del mondo futuro. "Il Conservatore", XVI, 9, settembre 1988

Mircea Eliade e la Guardia di Ferro - Claudio Mutti - € 6,20
La testa al toro, come si suol dire, appare definitivamente tagliata dalla recentissima pubblicazione di (…) Mircea Eliade e la Guardia di Ferro, che, ora rivendicando positivamente l'appartenenza di Eliade al movimento della Guardia di Ferro (…), ora ricostruendo le vicende di Eliade nel campo di concentramento di Miercurea Ciucului, ancora una volta difende Eliade dal provato ed evidente antisemitismo (…) Questo testo (…) documenta con cura i rapporti di Eliade con Codreanu (…) e i rapporti anche ideologici con Evola; (…) denunzia apertamente i camuffamenti opportunistici di Eliade, che, tuttavia, si sarebbe rivelato nella sua vera vocazione all'interno dei romanzi e in forma criptica (…); segnala, al fine della ricostruzione della carriera e del carrierismo guardista di Eliade, il giornale postumo (…); documenta l'elezione di Eliade a deputato del gruppo di Codreanu e della Guardia di Ferro; segnala l'artificiosità dell'iniziale tentativo di Culianu (…) di rendere a Eliade una sua presunta verginità politica e ideologica. Alfonso M. Di Nola "Marxismo oggi", 5-6, 1999

Mystica Vannus - Claudio Mutti - € 4,13
Singolare e prezioso volumetto che affronta una tematica oggi di grande attualità secondo una prospettiva specifica e particolare. Si tratta dei rapporti tra esoterismo e pittura svolti attraverso l'analisi di alcuni affreschi cinquecenteschi che si trovano nel Parmense. Un ciclo di affreschi preso in considerazione si trova nel castello di Roaccabianca, eretto intorno alla metà del '400 fra le ville di Tolarolo e di Rezinoldo. Sono via via esaminati i temi iconografici della camera di Griselda, con tematiche zodiacali. Un altro paragrafo è dedicato a quanto ha dipinto Alessandro Araldi nel 1514 nella Camera delle Grottesche (…) Il terzo paragrafo è dedicato agli affreschi che si trovano in una fortezza eretta nel XIII secolo presso Montechiarugolo (…) Nel complesso, un piccolo, prezioso libretto che può essere la gioia degli appassionati di esoterismo e di ricerche mitologiche. "Atlante", gennaio 1980

Nietzsche e l’Evoluzionismo - Enrico Goni con premessa di G. Sermonti e saggio di R. Fondi - € 6.40
L'eterno ritorno contro il progresso senza fine. Darwin e Spencer nell'analisi di Nietzsche: "Ciò che mi sorprende nel contemplare i grandi destini dell'uomo è di vedere davanti ai miei occhi sempre il contrario di ciò che oggi vede o vuol vedere Darwin con la sua scuola". Non solo la selezione naturale ha preservato i deboli, ma ha isolato i forti. Un saggio dal taglio militante. Maurizio Cabona, "Il Giornale", 4 giugno 1989
Enrico Goni ha studiato, in particolare, il rapporto del pensiero nietzschiano con l'evoluzionismo di Darwin e di Spencer, che ci si presenta come un'applicazione profana della concezione lineare della storia tipica della visione ebraico-cristiana. Colui che ebbe la rivelazione dell'Eterno Ritorno poteva solo porsi in termini antagonistici nei confronti di tale teoria. Nietzsche contra Darwin, dunque. È significativo che la ricerca di Goni sia preceduta da una premessa di Giuseppe Sermonti e da un saggio introduttivo di Roberto Fondi, rispettivamente un genetista e un paleontologo famosi per aver messo autorevolmente in discussione il dogma dell'evoluzione biologica. "Malacoda", 24, maggio-giugno 1989

Omaggio a Drieu La Rochelle - Mordini, Graziani, Mutti, Marchi, Mabire - € 9,30
Pierre Drieu La Rochelle è "omaggiato" da questo Quaderno del Veltro con i saggi di alcuni autorevoli e appassionati studiosi. Attilio Mordini interpreta la narrativa, peraltro assai realistica, dello scrittore francese in una chiave metafisica, cogliendone cioè "le dimensioni inaspettatamente trascendenti". Il traduttore Tiberio Graziani coglie invece la dimensione propriamente religiosa di Drieu, il suo senso del sacro. Il compianto Moreno Marchi si dedica all'aspetto cameratesco che, in chi lo legge con una partecipazione non meramente letteraria, è inevitabile: Drieu induce un rapporto di "reciproca ambivalenza", spiega Marchi, ritraendo efficacemente le fattezze dell'uomo, i suoi rapporti con le donne e la politica. I saggi di Jean Mabire e del direttore della collana, Claudio Mutti, sono infine tesi proprio a zoommare l'aspetto politico: l'antiliberalismo dello scrittore, attestato anche dalla sua riscoperta nella Russia contemporanea. "Pagine libere", giugno 1997

L’Ordinamento Economico Nazionalsocialista - René Dubail - € 16,53
Uno dei motivi che furono all'origine della seconda guerra mondiale è da individuarsi proprio nell'assetto economico che il nazionalsocialismo volle dare alla Germania, in particolare nel rapporto che il Terzo Reich instaurò con il mercato mondiale: rapporto quanto mai conflittuale, perché i dirigenti della nuova Germania mettevano in questione un meccanismo vitale dell'economia capitalista internazionale. Infatti la Germania, che dopo la prima guerra mondiale si era vista rapinare tutte le proprie riserve aurifere, osò vincolare il valore della moneta tedesca non all'oro, bensì al lavoro, alla potenzialità produttiva della nazione. (…) È in questo contesto che va inquadrato l'ordinamento economico nazionalsocialista, il cui scopo non si esauriva in un semplice obiettivo efficientistico, ma mirava a coincidere con un ristabilimento dei rapporti tra il Politico e l'Economico, nei termini di una subordinazione del secondo elemento al primo. La descrizione che l'Autore fornisce dell'economia nazionalsocialista è estremamente chiara e può essere seguita senza difficoltà anche dal lettore privo di nozioni economiche. "Avanguardia", 67, aprile 1991

Pittura e Alchimia - Claudio Mutti - € 5,20
Mutti passa in rassegna i principali affreschi del Parmigianino, decifrandoli secondo il codice del simbolismo ermetico. Viene in tal modo fornita la chiave necessaria per intendere il significato di un'opera pittorica che presenta caratteristiche enigmatiche, al pari, d'altronde, di gran parte della pittura cinquecentesca: come ad esempio l'opera del Correggio, maestro del Parmigianino, cui il libretto opportunamente dedica un paragrafo (…) Liquidati dal Vasari come "continovi ghiribizzi di strane fantasie", gl'interessi ermetici del Parmigianino erano stati finora trascurati dagli storici dell'arte; finalmente l'attenzione degli studiosi viene indirizzata, da una ricerca pionieristica e non conformista, verso una dottrina (quella ermetica) che per tutto il Cinquecento condizionò gran parte della produzione artistica europea. "Il menabò", III, 20-22, febbraio-aprile 1986

I Proscritti - Ernst Von Salomon - € 15,49
Il romanzo narra in forma autobiografica le vicende precedenti e successive all'eliminazione di Rathenau, il ministro d'origine ebraica che nel 1922 aveva diretto e concluso con l'URSS il trattato di Rapallo. L'autore fu uno dei partecipanti all'attentato. "Tuttolibri", VI, 11, 22 marzo 1980
Romanzo di "straordinaria forza", come lo ha definito (…) Massimo Cacciari, I proscritti ripropone una delle più affascinanti pagine di storia dell'immediato primo dopoguerra: l'epopea dei Corpi Franchi. Marco Tarchi, "Linea", 1-14 maggio 1980
Io continuo a dire che se uno vuole capire che cosa è veramente accaduto in Germania dopo la prima guerra mondiale e come è nato il nazismo deve leggere I proscritti di Ernst von Salomon, un libro più importante dei saggi di tanti storici. Renzo De Felice, "La Stampa", 16 aprile 1994

Rapporto Leuchter
- Presentazione di David Irving, Prefazione di Robert Faurisson - € 9,30
A partire dal 1988 si sono avute quattro indagini scientifiche. Tutte concludono che le camere a gas omicide di Auschwitz sono unaleggenda. La prima indagine è americana, la seconda polacca, la terza austriaca e la quarta, nel 1992, tedesca. I giornali hanno parlato molto poco, deformandola, solo della prima. L'autore è Fred Leuchter, specialista americano delle camere a gas di esecuzione. Si è recato ad Auschwitz e in altri campi. La sua conclusione, in un rapporto di 193 pagine, è categorica: non sono mai esistite né potevano esistere tali camere a gas. Inoltre, grazie alle analisi chimiche dei prelievi operati nei luoghi che si riteneva avessero accolto camere a gas, sappiamo che non s'è mai diffuso acido cianidrico in quelle stanze. L'acido cianidrico resta per secoli nella pietra. Robert Faurisson (intervista di U. Munzi), "Corriere della Sera", 18 nov. 1992

Recensioni - René Guénon - € 8,26
A quanti già conoscono l'opera di questo Autore è inutile raccomandare la lettura di Recensioni, perché essi, consci della funzione in qualche modo unica e incomparabile assolta da questi, vi procederanno certamente senza invito. (…) Uno degli argomenti di maggiore interesse toccati nelle recensioni è quello relativo alla forma tradizionale espressa nell'età "classica" della civiltà ellenico-romana. (…) Un altro argomento ricorrente nella presente raccolta riguarda le "scienze tradizionali" e specialmente la concezione tradizionale dell'arte, oggetto di diversi studi curati da A.K. Coomaraswamy, altro eminente rievocatore dell'intellettualità sapienziale nonché collaboratore di R. Guénon. (…) In questa raccolta trovano posto anche recensioni di testi a pretese più o meno intellettuali scritti da famosi neo-spiritualisti (occultisti, maghi, ecc.) Giovanni Servusdei, "Vie della Tradizione", 44, ott.-dic. 1981

Il Reich e l’Afghanistan - Stefano Fabei - con una Prefazione di Enrico Galoppini e, in appendice, un saggio di Carlo Terraciano : Il nodo gordiano- € 13,00
“I delegati della Germania nazionalsocialista che entrarono in Afghanistan nel 1936 affermarono che il popolo afgano apparteneva alla razza ariana e che il loro Pese era stato parte integrante del territorio primordiale indo-europeo”. La curiosa storia di questo viaggio di esponenti nazisti nel lontano Stato asiatico per rendere omaggio a un popolo di guerrieri di montagna, ancora organizzato in modo tribale, è solo uno fra i molti aneddoti contenuti in Il Reich e l’Afghanistan. L’autore ripercorre le vicende degli intensi rapporti commerciali fra la Germania di Hitler e il neonato Stato islamico negli anni Trenta e i piani militari durante la seconda guerra mondiale per strappare quest’area all’influenza britannica. “Libero”, 28 agosto 2002

La Rinascita del Nazionalismo Russo
- Aldo Ferrari - € 6,20
Profondo conoscitore della storia e della cultura russa, Ferrari ha raccolto di recente in URSS una notevole documentazione sul neonazionalismo russo, in particolare su "Pamjat" (…) Un saggio che, pur risentendo ovviamente del soggettivo punto di vista dell'autore, non può che esser di valido aiuto alla comprensione delle forze che agitano l'uragano maldestramente cavalcato da Gorbaciov. Ugo Gaudenzi, "L'Umanità", 21 giugno 1990
Un'Unione sempre meno unita e sempre meno sovietica lascia spazio alle sue molte nazionalità e soprattutto all'anima russa e slavofila. Il futuro appartiene a chi ha la memoria più lunga e il gruppo Pamjat (appunto memoria) punta sulla tradizione per assicurarsi l'avvenire del postcomunismo. Documenti assortiti su un fenomeno ancora da scoprire. Utile. Prima edizione. Maurizio Cabona, "Il Giornale", 24 dicembre 1989

La Rivoluzione Borghese in Italia (1700-1815) - Gian Pio Mattogno - € 15,49
Mattogno segue con attenzione le tappe involutive della società italiana del secolo XVIII: da una analisi attenta delle istituzioni tradizionali (…) l'autore registra le direttrici dell'assalto ebraico-massonico alla società italiana, volto ad instaurare un assetto adeguato all'espansione politica ed economica del modello capitalista borghese. Il ruolo di centro diffusivo di idee strumentalmente anti-assolutistiche, svolto dalla Massoneria e dai centri d'influenza ebraici, viene esposto con grande attenzione attraverso la documentazione di come i protagonisti del giacobinismo italiano e del "Risorgimento" siano tutti, in qualche modo, riconducibili ad ambienti settari di ispirazione massonica ed ebraica. La rivoluzione del secolo XIX, ci spiega Mattogno, non fu pertanto in nulla nazionale, quanto funzionale ad interessi di potenze straniere e gruppi di pressione sovranazionali. Dall'interesse della Massoneria napoleonica a quella inglese, fino alla brama di emancipazione dell'Ebraismo (…) la rivoluzione borghese in Italia fu, negli obiettivi e nei metodi, radicalmente antipopolare e scevra di ogni valore comunitario – presupposto essenziale, questo, per ogni movimento di autentica liberazione nazionale. "Libraria", 2, 2° semestre 1989
La Rivoluzione Borghese in Italia (Dalla Restaurazione ai moti del 1831) - Gian Pio Mattogno - € 20,66
Prosegue con questo volume l'indagine di Gian Pio Mattogno sulla "terza dimensione" del processo unitario italiano (…) Questo secondo volume, passando in rassegna la situazione degli Stati italiani all'indomani del 1815, rileva il carattere compromissorio e contraddittorio della politica attuata dai governi restaurati, i quali colpirono sì le forze borghesi sul piano politico, ma conservarono praticamente intatte (ed anzi spesso la favorirono) la loro base economica. Lungi dall'appiattirsi sulle posizioni del tradizionalismo cattolico, controrivoluzionario e borbonico, la ricerca di Gian Pio Mattogno individua freddamente, senza nessun riguardo per nessun tipo di idealizzazione agiografica, le forze motrici e gli agenti protagonisti di un processo storico che ebbe come veicolo i movimenti "patriottici" e liberali, ma seppe in una certa misura controllare e utilizzare anche la parte avversa. "Nuove Angolazioni", gennaio-febbraio 1994


La Russia che dice di no - Aa. Vv. - € 7,75
La Russia che dice di no è il titolo di un interessantissimo volume, composto da scritti di vari intellettuali russi contemporanei (Pavlenko, Sanacev, Abdulkajjum, Safarevic) che si presenta come una specie di "summa" del pensiero del nazionalcomunismo russo odierno e dell'opposizione patriottico-religiosa al corrotto, oligarchico e antipopolare regime filoamericano di Boris Eltsin. (…) Fondamentale, in questa situazione, il ritorno al pensiero di K.N. Leontev (1831-1891), il quale auspicava un "eurioasiatismo" che vedesse i popoli slavi dell'Europa orientale e quelli islamici del Medio Oriente e dell'Asia Centrale uniti contro il corrotto e depravato Occidente, comune nemico di entrambi. Tra gl'interventi più interessanti proposti nel volume: La riconversione della Bandiera Rossa (intervista al celebre scienziato nazionalista russo I. R. Safarevic) e La parola al popolo (vero e proprio proclama patriottico degli intellettuali nazionalisti russi in difesa della Patria e dell'identità nazionale del popolo russo, firmato da nomi di spicco quali Gromov, Rasputin, Prochanov). "Il Monviso", 17 ottobre 1994

Sciamanesimo e Folclore - Anikò Steiner - € 7,75
L'Autrice esegue un vaglio accurato degli elementi più significativi e, per così dire, paradigmatici, reperibili come moduli costanti nella varietà delle favole ungheresi, mostrando come a questi moduli corrispondano, sotto una figurazione simbolica, altrettante fasi dell'esperienza iniziatica sciamanica. A questo punto la Steiner non solo isola e ordina in successione logica questi elementi, ma li pone, contemporaneamente, in confronto con elementi tratti dalla tradione popolare ungherese e con quanto è conosciuto delle espressioni di analoga natura presso popoli dello stesso ceppo. Ciò permette di ritrovare le forme comuni e quelle che, invece, sono proprie, peculiari del popolo magiaro. "Totalité", 11, estate 1980
Profondo studio sulle fiabe ungheresi che dimostra la stretta relazione tra la cultura popolare magiara e le tradizioni sciamaniche centro-asiatiche e siberiane. Di sicuro interesse per l'appassionato mongolista. "Soyombo", 2, gennaio 1992

Seneca: la vita come milizia - Roberto Billi - € 5,16
Militia est vita hominis super terram, dice un versetto del libro di Giobbe. E alla frase veterotestamentaria così risponde la celebre sentenza di Seneca: vivere militare est. È per l'appunto dall'opera del grande esponente dello stoicismo romano che l'Autore del presente studio (…) ha estratto decine d'espressioni di analogo significato, ordinandole organicamente in un unico quadro, dal quale risulta, per citare Max Pohlenz, che "il Romano rimane volentieri affezionato all'idea che la vita è una battaglia" (…) La dottrina senecana della vita come militia viene dunque ricondotta dall'Autore, attraverso l'arcaica nozione romana del bellum vissuto come rito sacro e come simbolo di azione restauratrice dell'ordine cosmico, all'analogia tradizionale tra "grande guerra santa" e "piccola guerra santa", per usare una terminologia che si fonda su un famoso hadîth del Profeta Muhammad. Il confronto tra lo stoicismo di Seneca e le dottrine tradizionali evidenzia, secondo Billi, il limite inerente alle filosofie morali, limite che l'Autore coglie ed evidenzia in maniera sintetica ma efficace nell'ultimo capitolo del suo saggio. "Malacoda", 16, genn.-febbr. 1988

Serbia, Trincea d’Europa - Dragos Kalajic - intervista a cura di Tiberio Graziani € 9,30
Dopo mesi di martellante propaganda angloamericana (…) cade più che acconcio questo libretto, pubblicato sotto forma di intervista, con il quale Dragos Kalajic, ben noto studioso jugoslavo ed amico dell'Italia, tenta di dare una spiegazione, naturalmente dal punto di vista serbo, non soltanto degli avvenimenti che si sono dipanati in tempi recenti, ma anche delle premesse di ordine storico (…) Ma la parte più significativa e, diremmo, importante del volumetto è il punto nel quale Kalajic sollecita la costituzione di una Europa forte e libera, cui aspirerebbero, al momento, la "vera sinistra" e la "vera destra" europee. È questa un'analisi forse non troppo convincente, che però ha il pregio di porre sul tappeto, comunque, il problema della collocazione del Vecchio Continente fuori dall'orbita e dalla dominazione anglosassone. L'opera dello studioso e patriota serbo, pur nella sua brevità, non è facile a sintetizzarsi, per cui ne consigliamo vivamente la lettura a quanti volessero ampliare il proprio panorama culturale e storico sui Balcani. Segnaliamo anche la vasta, approfondita, interessantissima prefazione di Claudio Mutti, i cui argomenti e le cui conclusioni condividiamo appieno. "Rinascita", 23 giugno 1999

La Setta Mondialista contro la Russia - Igor Safarevic - € 8,00
Un lungo saggio pubblicato nel numero di giugno della rivista Nas sovremennik (Il nostro contemporaneo) dal titolo indicativo di Rusofobija (Russofobia). Ne è autore Igor Safarevic, matematico insigne, membro dell'Accademia delle Scienze dell'URSS e di molte istituzioni straniere, tra cui la nostra Accademia dei Lincei. Giampaolo Gandolfo, "Il Secolo XIX", 24 settembre 1989
Safarevic denuncia l'arrogante egoismo degli ebrei, la loro attitudine a isolarsi sprezzantemente dall'ambiente nazionale e sociale in cui vivono, la loro capacità di mobilitare, per il perseguimento dei loro interessi, vasti settori della comunità internazionale. Sergio Romano, I falsi Protocolli, Milano 1992, p. 130
Rappresentante più illustre della pubblicistica nazional-tradizionalista è il matematico algebrista, accademico, insignito del Premio Lenin e di prestigiosi riconoscimenti internazionali, Igor R. Safarevic, che è anche uno dei maggiori maîtres à penser e leader del "Fronte di salvezza nazionale", che raccoglie le diverse tendenze rosso-brune. (…) Tre anni fa, a Mosca, con una tiratura di centomila copie, uscì la prima edizione di un suo saggio polemico (…) dal titolo Rusofobija. Piero Sinatti, Che cosa vogliono i Russi?, Milano 1993, pp.132-133

Simboli - Titus Burckhardt - € 8,30
Il primo articolo, sulle maschere sacre, mostra come l'uso della maschera rituale presupponga una variegata dottrina demonologica e sia quindi spesso estraneo a un contesto rigorosamente monoteistico. Il secondo saggio, dedicato al simbolismo degli scacchi, mostra come questo gioco costituisca una figurazione delle possibilità umane di sviluppo interiore: la volontà del giocatore nello scegliere fra le diverse mosse rappresenta il libero arbitrio, mentre il percorso assegnato ai singoli pezzi rappresenta i limiti imposti dal destino. Il terzo capitolo mostra la stupefacente concordanza del simbolismo dell'Apocalisse e dello Skanda Purana (…) Segue poi uno studio sul racconto omerico del ritorno d'Ulisse (…) Il quinto scritto sviluppa una serie di lucidissime considerazioni sulla tradizione ermetica (…) Il sesto articolo è il testo di una allocuzione tenuta nel 1972 in occasione dell'apertura dei corsi all'università di Fez. Il libro si conclude con una triade di saggi sul Sufismo. A. Z., "Heliodromos", 20, gennaio-marzo 1984

Simbolismo e Arte Sacra - Claudio Mutti - € 5,16 (Esaurito)
In questo saggio si intende decifrare, sulla base di un codice simbolico di cui viene a mano a mano mostrata l'universalità, lo zooforo del Battistero di Parma, cioè quella serie di settantanove figure (e anche di questo numero l'Autore cerca di dare una ragione) che circonda l'edificio sacro. La lettura di tale sequela di figure – nella quale si avvicendano, in una ridda fantastica, animali fantastici e mostri – costituisce, secondo l'Autore, "un viaggio iniziatico attraverso il cosmo… un pellegrinaggio spirituale verso la Terra Santa". Nel corso di tale viaggio, che si conclude con quel medesimo simbolo del Veltro che apparirà un secolo più tardi nella predizione dantesca, incontriamo le immagini della lonza, del leone, della lupa (…) incontriamo l'uomo, il leone, il vitello e l'aquila (…) Eracle e l'asino, emblemi di due forze che si scontrano in una battaglia di cui viene messo in luce il significato sul piano storico: la battaglia tra ghibellinismo imperiale e guelfismo. "Parma mese", III, 10, ottobre 1978

Il Socialismo Prussiano - Oswald Spengler - € 6,20
In questo breve saggio, pubblicato a Monaco nel 1920, Spengler riconosce nel socialismo la volontà di potenza dell'Occidente. (…) Il breve saggio è seguito da unostudio di Anne Marie Cabrini che riassume egregiamente il pensiero di Spengler, sostenendo che il suo dichiararsi socialista e non marxista e il suo amore per la disciplina prussiana furono dettati dalla necessità di superare il "tramonto dell'Occidente" (…) Spengler, in sostanza, auspica il superamento del socialismo marxista attraverso un'altra forma di socialismo che esprime la stessa volontà di potenza. "Il Conservatore", gennaio 1992
E per addentrarvi nella selva vulcanica delle idee dello Spengler genio della Rivoluzione Conservatrice, il volumetto è quanto di meglio. Con appendici, prefazioni e controcanti che vi daranno la matta voglia di saperne di più. E con una copertina che vi solleticherà la mitomania, l'effetto-choc è assicurato… "La voce della fogna", 5-6, maggio-giugno 1980

La Terza Roma - Aldo Ferrari - € 6,20
Il pensiero del Leont'ev, definito "il più grande dottrinario conservatore della Russia del sec. XIX", vi è esaminato come quello di un generoso utopista (…) che, rigettando la troppo angusta visione panslavista, allora molto diffusa negli ambienti nazionalisti russi, propugnava un ritorno esplicito al bizantinismo onde poter fondare una concezione superiore e legittima all'autocrazia zarista. Renato del Ponte, "La Cittadella", 12, 1987
Un'iniziativa utile per iniziare a conoscere l'opera di questo pensatore russo del secolo scorso (…) Leont'ev è scrittore anomalo proprio perché salda in maniera originale la tradizione religiosa ortodossa con le esigenze pratiche dell'Impero russo del secolo scorso. Avverso alle correnti liberaleggianti di filiazione europea, non fu più tenero con i rappresentanti del nazionalismo panslavista, cui negava la dignità di "risposta" autenticamente russa ai pericoli derivanti dalla penetrazione progressiva in Russia delle ideologie illuministe e liberali. Adolfo Morganti, "I Quaderni di Avallon", 13, genn.-aprile 1987

Testamento di Ion Motza - € 2,58
Bene ha fatto l'Editore a riproporre la lettura delle ultime lettere che Ion Motza (…) invia ai genitori, allo stesso Capitano e ai suoi camerati. In poche pagine si racchiude il significato di una vita veramente grande, vissuta con purezza e abbandonata con fermezza. Si vivono momenti, nella sua lettura, toccanti, che scuotono l'intimità del nostro essere, che fanno pensare a quanta nobiltà c'è nell'uomo, se solo volesse ridestarla, che fanno aprire al senso di infinito che c'è nella morte accettata come dovere. (…) È noto che la forza formativa di una lettura non deriva dalla densità dei suoi contenuti, ma dagli stati interiori che riesce a suscitare. Spesso un messaggio intimo e puro, come questo di Motza, comunica direttamente tanta verità, più di quanta ne possa dare la meditazione di un libro nato dallo sforzo dell'intelletto. Testamento è una lettura che consigliamo vivamente a tutti i giovani, perché li aiuterà a maturare e a capire che cosa è il senso del sacrificio e del coraggio; agli adulti, perché rivedendo l'esempio della forza del distacco dai "sentimenti domestici", potranno ritrovare un poco della loro giovinezza. "Heliodromos", 24, dicembre 1985

Ufo. La grande parodia - Jean Robin - € 8,30
L'ufologia, fenomeno neospiritualistico rivestito di panni "scientifici", è uno dei sintomi di questa sempre più massiccia infiltrazione di influenze psichiche; sicché astronavi, dischi volanti, marziani, extraterrestri, alieni, visitors altro non sarebbero, secondo la spiegazione di Jean Robin, che manifestazioni del mondo sottile, avanguardie di quelle orde di Gog e Magog che il Bicorne del racconto coranico (Alessandro Magno) aveva solo temporaneamente imbrigliate entro una muraglia di ferro e di bronzo. G. R., "Il menabò", 14, maggio 1985
In un duro attacco contro i culti ufologici dalla prospettiva dell'esoterismo di René Guénon – in ideale continuità con gli attacchi di quest'ultimo autore allo spiritismo e alla Teosofia – Jean Robin ha ritenuto che i contatti "psichici" rappresentino una fase più sofisticata (e più difficile da smentire) di quello che, per lui, è sostanzialmente un complotto teso a presentare ai creduli uomini moderni forze spirituali inferiori (se non addirittura l'Anticristo) nelle seducenti vesti spaziali degli extraterrestri. Massimo Introvigne, Il cappello del mago, Milano 1990, p. 119

Vangelo di Barnaba e Profetologia Islamica - Henry Corbin - € 7,75
Il Vangelo di Barnaba sembra una sorta di "Vangelo proibito". Perché? Come dice Henry Corbin in questo saggio, esso è "in qualche modo, il Vangelo dell'Islam", poiché è nell'Islam che troviamo definitivamente espresse alcune nozioni, essenziali in quell'esoterismo cristiano delle origini di cui il Vangelo di Barnaba è documento fondamentale. Inoltre questo Vangelo presenta la figura di Gesù e la sua vicenda terrena in termini analoghi a quelli che caratterizzano la cristologia islamica: il Vangelo di Barnaba, infatti, nega recisamente la divinità di Gesù e non accetta la versione della sua morte sulla croce. Infine, il Vangelo di Barnaba contiene ripetute e circostanziate enunciazioni di Gesù concernenti il futuro avvento di Muhammad, ultima e definitiva manifestazione del Verus Propheta. "Aurora", 28, agosto-settembre 1995

I Veri Protocolli
- Aleksandr Volskij - € 7,80
Aleksandr Volskij ci fornisce un inedito ritratto del primo editore dei Protocolli dei Savi di Sion, deducendo dalla personalità di Sergej Nilus l'impossibilità di una sua complicità nella fabbricazione di un falso. (…) L'autore ritiene verosimile che i Protocolli contengano una parte del programma redatto per il Congresso Ebraico di Basilea del 1897 da colui che fu il principale antagonista di Theodor Herzl, ossia Asher Ginzberg (1856-1927). I Protocolli, insomma, sarebbero stati una originaria bozza d'intervento di un "relatore di minoranza", il quale annoverava tra le proprie letture quei testi (come ad esempio il Dialogue aux enfers) che vengono solitamente indicati come le "fonti" dei Protocolli da quanti tendono a vedere in questi ultimi una sorta di plagio – quasi che si trattasse di un'opera letteraria. Il saggio di Volskij inserisce la pubblicazione dei Protocolli in un contesto storico-culturale largamente influenzato dalla massoneria e da altre organizzazioni che avevano impregnato di neospiritualismo e di occultismo la società intellettuale russa. "Fascismo Oggi", 40, 10 febbraio 1994

Verso l’Estremo Mattino - a cura di Riccardo Bertani - € 12,39
Verso l'estremo mattino è una raccolta di canti epici siberiani appartenenti all'ampio patrimonio folkloristico-culturale dei popoli che abitano la zona che si estende dal bacino dello Jenissei alle coste orientali del Mar Glaciale Artico. (…) L'aspetto fondamentale che accomuna questi testi è costituito dal fenomeno religioso dello sciamanismo che è tipico di popolazioni le cui attività sono caccia e pesca. Chiara Sabatini, "Settentrione", 9, 1997
Nell'introduzione di Carlotta Capacchi, studiosa dello sciamanesimo eurasiatico, si osserva come "sotto il carattere epico della narrazione è ancora visibile la traccia del pensiero magico-religioso che per secoli ha accomunato i paesi dell'Eurasia settentrionale" (…) Un attento esame dei testi ha consentito a C. Capacchi di segnalare numerosi temi che si riconnettono alla dottrina e ai rituali dello sciamanesimo più arcaico e che trovano spesso straordinarie rispondenze nella mitologia greca. "Rinascita", 18-19 luglio 1999

Corneliu Z. Codreanu, Circolari e manifesti, pp. 232, euro 12,86

Cadrebbe in grave errore chi, per un riflesso semplicistico, includesse quest'opera fra la "letteratura minore" dedicata al fenomeno legionario romeno. Al contrario, pochi testi ci appaiono più illuminanti di questo che definiremmo quasi un vademecum dello stile e della dottrina della Guardia di Ferro. Raccolta di testi sparsi fra il 1927 e il 1938, Circolari e manifesti è, innanzitutto, una miniera di dati sulle attività della Legione. (…) Ma se indubbio è il valore documentario pratico del testo, non meno trascurabile ne è l'aspetto di specificazione di una mentalità, di uno stile, di un modello - collegati all'ideale di "rivoluzione interiore" del movimento legionario e al tentativo di creare attraverso di esso un uomo nuovo. (Marco Tarchi, "Linea", 15-30 novembre 1980)

 

 

Giovanni Luigi Manco, La città fiorita. Il divenire del socialismo in Mussolini, pp. 140, euro 12,86

Il libro, che reca una corposa introduzione di Enrico Landolfi (già dirigente nazionale del PSI), prende il titolo dal primo dei Canti Pisani di Ezra Pound (…) Ma, nonostante il rimando poetico del titolo, il saggio di G.L. Manco è scientifico e filologicamente fondato, perché si regge su una analisi puntuale, approfondita ed esaustiva degli scritti e dei discorsi mussoliniani. Oltre che per la dovizia della documentazione e la fondatezza delle riflessioni e delle interpretazioni, questo saggio si rivela pregevolissimo anche perché è costellato di rivelazioni che ci fanno scoprire un mussolinismo del tutto inedito, sconosciuto, preda di contraddizioni più o meno creative. Ciò che più colpisce e sorprende, nel Mussolini esplorato da G.L. Manco, è la molteplicità delle connessioni intellettuali, l'estrema varietà degli indirizzi di pensiero e delle suggestioni culturali. ("Parolibera", 7, 1998)

 

Horia Cosmovici (a cura di), Il processo Codreanu, pp. 194, euro 12,86

Le modalità scandalose con cui si svolse il processo, l'oltraggio che dovette subire Codreanu vennero raccontati dall'avvocato Horia Cosmovici (uno dei difensori del Capitano) in un libro pubblicato clandestinamente in Romania all'indomani del processo e contenente il resoconto delle udienze. Ora questo eccezionale documento è possibile leggerlo anche in italiano (…) Dalla sua lettura risalta non solo l'ampiezza del progetto persecutorio, ma anche l'abissale distanza morale che separa il Capitano dai suoi persecutori. Codreanu è perfettamente consapevole che in quell'aula non si cercherà la verità, che questa, già precostituita, serve soltanto da pretesto per tenerlo in carcere e per colpire attraverso di lui la Guardia di Ferro (…) La sua sorte è segnata? Codreanu non sembra preoccuparsene: come ogni soldato politico egli sa bene che il martirio, la prigione, la tortura, l'infamia sono possibilità da mettere, per così dire, in bilancio, soprattutto da chi come lui si propone obiettivi di rinascita spirituale e di perfezione morale. È questa la premessa di ogni cambiamento politico o istituzionale. È questo che ha continuamente insegnato ai suoi nell'esaltante esperienza della Guardia di Ferro. (Aldo Di Lello, "Secolo d'Italia", 12 maggio 1990)

 
 

NOVITA' EDITORIALI

 

Mircea Tamas, Agarttha transilvana, € 9,50

Carmela Crescenti, Cola di Rienzo. Simboli e allegorie, € 20,00

  

NOVITA' IN DISTRIBUZIONE

 

M. Vâlsan, Lettere di distacco da F. Schuon, €  8,00

F. Schuon, Sul cammino della saggezza, € 11,00

C. Andreoli, La "politica totale" di Pitagora, € 12,00

A. Baeumler, Nietzsche filosofo e politico, € 20,00

P.-A. Cousteau, L'America ebraica, € 13,00

R. Faurisson, Le révisionnisme de Pie XII, € 15,00

J. Plantin, Bibliographie révisionniste, € 18,00

C. Mutti, Minima holocaustica, € 6,50

A. Hitler, Mein Kampf, € 16,00

D. Bellucci, Iraq 2003, € 8,00

H. Morgenthau, Il piano Morgenthau, € 22,00

H. Michálek, La Das Reich in foto, â‚¬ 10,00

Canti del III Reich (CD allegato), € 15,00

Il processo di Verona. Una ricostruzione attraverso gli atti, e 23,00

G. Montandon, Come riconoscere e spiegare l'Ebreo, € 6,50

C. Mattogno - J. Graf, KL Stutthof, € 22,00

M. Martelli, Il Fascio e la Mezzaluna, € 38,00

M. Rallo, L'epoca delle rivoluzioni nazionali in Europa (1919-1945). Albania e Kosovo, € 14,00

B. Dazzani, La mia guerra incivile, € 14,00