Edizioni all'insegna del Veltro
Viale Osacca 13 43100 Parma
Agarttha Transilvana - Mircea A. Tamas - €
9,50
Al Passo con l’Arcangelo. Ritmi Legionari
- Guardia di Ferro - € 10,33
È apparsa in Italia, a Parma, un'opera di eccezionale valore storico, sotto il
titolo Al passo con l'Arcangelo. In effetti il canto legionario riflette
qualcosa del ritmo celeste, delle trombe invisibili degli eserciti arcangelici.
(…) L'opera può dirsi bipartita. La prima comprende una serie di articoli e
saggi che spiegano l'essenza del canto legionario, gli stati spirituali da cui
volta per volta esso si è sviluppato. (…) La seconda parte comprende la
maggioranza del patrimonio poetico della Legione, tradotto in italiano secondo
il ritmo originario da C. Mutti. Un lavoro che denota grande abilità e una
profonda conoscenza delle due lingue. Ogni canto legionario è preceduto da una
nota, nella quale vengono spiegate le circostanze in cui il canto è comparso e
il suo significato nel contesto della lotta legionaria.La maggior parte del
patrimonio poetico della Legione, che accordava al canto un'importanza
primaria. Due testimonianze sul canto legionario, dovute a Ion Mânzatu e a
Radu Gyr, i due creatori dei canti legionari più sublimi. Un'opera di qualità
eccezionale. "Tara si Exilul", XIX, 7-8, maggio-giugno 1983
L’Antelami e il Mito dell’Impero - Claudio
Mutti - € 4,13
In particolare, è alla facciata del duomo di Fidenza che il Mutti rivolge la
sua attenzione, rintracciandovi la presenza di un discorso simbolico di tipo
ghibellino. Le raffigurazioni del volo di Alessandro, del "fortis Hercules",
dell'Imperatore Massimiano e di Carlo Magno costituirebbero le tessere di un
unico messaggio scolpito in lettere di pietra, proclamante "l'essenziale
continuità dell'Impero attraverso l'avvicendarsi delle diverse forme storiche"
ed esprimente una dottrina integrale del Sacro Impero, mai formulata
esplicitamente nel Medio Evo, secondo la quale l'Imperatore è detentore sia
della regalità sia del sacerdozio. Lasciando all'autore la responsabilità
delle sue affermazioni, peraltro sostenute con argomentazioni serrate e
convincenti, segnaliamo il libretto non solo perché contiene alcune
interessanti informazioni (anche relative a culture extraeuropee) che
riteniamo siano comunemente ignorate, ma anche perché il metodo di
interpretazione simbolica in esso applicato potrebbe aprire nuove prospettive
agli studiosi di medievistica e di storia dell'arte. "Malacoda", 10,
gennaio-febbraio 1987
Appunti per comprendere il secolo - Pierre
Drieu La Rochelle - € 10,33
Queste Notes pour comprendre le siècle, che Adriano Romualdi considerava come
il "saggio più importante" di Drieu, si aprono con un'entusiastica
celebrazione del Medioevo, visto come la primavera della civiltà europea.
Diffamato dagli illuministi come un periodo di mestizia e di mortificazione,
il Medioevo fu invece, secondo Drieu, l'epoca in cui l'uomo europeo raggiunse
il culmine della propria forza creatrice, realizzando una perfetta armonia tra
corpo e anima. (…) Secondo Tarmo Kunnas, in questo libro Drieu "analizza molto
profondamente" la questione del rapporto anima-corpo: la separazione di queste
due realtà è sintomo di decadenza, perché l'uomo è un essere totale. Lo
studioso finlandese stabilisce quindi una stretta connessione tra questa
posizione (da lui definita "monista") e l'adesione di Drieu al fascismo. "Orion",
44, maggio 1988
Il più organico tra gli scritti politici di un romanziere che vide nel
fascismo il punto di partenza per un ritorno al "cristianesimo virile" del
Medioevo. "Librinovità per le biblioteche", febbraio 1988
L’Asino e le Reliquie - Claudio Mutti - €
9,30
Col titolo L'asino e le reliquie, Claudio Mutti presenta un'edizione rivista
ed accresciuta del suo saggio Magia della fiaba, dedicato alle "radici
metastoriche dei racconti magiari di fate". Sono presentate, in traduzione
dall'originale, tredici fiabe ungheresi, commentate con abbondante erudizione.
"Il Borghese", 3 agosto 1986
L'autore parte dall'assunto guénoniano secondo cui spesso il folklore
conserverebbe "elementi tradizionali nel vero senso del termine, anche se
talvolta deformati, menomati o frammentari" (…) Applicato alla favolistica
ungherese, questo criterio ha fatto scoprire al Mutti tutta una serie di
elementi sciamanici risalenti alla fase precristiana della cultura magiara,
elementi che sono pervenuti fino ai giorni nostri grazie al veicolo della
favola: l'asino, appunto, che porta inconsapevolmente su di sé le reliquie di
una sacralità tramontata. (…) Il saggiodi Mutti sembra convincerci che, per
comprendere veramente il significato dell'etnografia, si debba essere qualcosa
di più che non uno specialista del settore; occorre essere, oseremmo dire,
teologi e metafisici. Ferenc Szabó, "Il nuovo diario", 10 gennaio 1987
Avium Voces - Claudio Mutti - € 7.75
Uno degli studi contenuti in questo volumetto riguarda la presenza degli
elementi d'origine islamica nell'opera di Julius Evola. (…) Un lavoro analogo
è stato effettuato dall'autore in relazione all'opera di Friedrich Nietzsche.
(…) Tra gli altri saggi, quello che dà il titolo al libro concerne il tema
simbolico del "linguaggio degli uccelli". Se il sintagma latino Avium voces
proviene da un passo di Lucrezio relativo alla nascita della poesia, le "voci
degli uccelli" sono un simbolo attestato in numerose culture tradizionali. Gli
uccelli sono immagini simboliche degli dèi o degli angeli, e la comprensione
del loro linguaggio corrisponde alla reintegrazione nel centro dello stato
umano, ossia nel punto in cui è possibile la comunicazione con gli stati
superiori dell'essere. Ad un altro simbolo, parimenti diffuso nelle aree
culturali più diverse, si riferisce anche il secondo saggio, che tratta del
significato del numero settantadue, sottomultiplo dei numeri attinenti alla
manifestazione ciclica. (…) Infine, il saggio sul "linguaggio segreto di
Giovanni Boccaccio" costituisce un tentativo pionieristico: esso consiste
nell'applicare ad alcune novelle del Decameron quei criteri esegetici ai quali
Luigi Valli ed altri studiosi avevano fatto ricorso per cercar di comprendere
il senso nascosto dell'opera di Dante. "Rinascita", 3 giugno 1993
Berenice - Robert Brasillach - € 5,16
Robert Brasillach scrisse la tragedia Berenice, in cinque atti, nel 1940; ed
essa costituisce il tramite tra i romanzi giovanili e gli scritti del carcere.
Nelle pagine di Berenice emerge quel senso tragico dell'esistenza che fu uno
dei connotati del fascismo (…) In Berenice, ricalcata sulla leggenda
dell'infelice amore dell'imperatore Tito e della regina ebrea di Cesarea che
dà il nome alla tragedia, Brasillach inserisce tra i due un terzo personaggio,
Paolino, che rappresenta la voce di una nuova giovinezza, una "gioventù dura,
spartana, virile, eroica". La voce del combattente che crede che "i giovani
dell'Impero siano dediti soltanto al catechismo imperiale e ai pugnali
eroicamente istoriati", che si frappone tra il suo imperatore e la straniera
Berenice allontanandoli in nome di Roma. (…) Alla fine è l'imperatore a
decretare il verdetto: "non posso essere felice contro il mio popolo"; la
vittoria spetterà alla "giovinezza". "La Contea", IV, 28-29, giugno-luglio
1987
L'antisemitismo apparente dal contesto è rifluito nel testo, ma come splendida
sponda tra piacere e dovere, tra sole ed ombra dell'essere e del sentire, del
voler sembrare e del sentirsi apparire, in una poesia di equilibri tra "testo"
e "scena", tra dialogo letterarizzato e racconto ideologico. "Letteratura -
Tradizione", marzo-maggio 1998
Bizantinismo e Mondo Slavo - Konstantin
Leontev - € 12,91
Viene qui presentata la prima traduzione in lingua occidentale di un'opera del
1875, scritta da uno dei più singolari esponenti del pensiero "neoromantico"
che trovò la sua espressione in Russia negli ultimi decenni del secolo scorso.
Nella nota introduttiva di C.M. l'opera viene esaltata come precorritrice
delle conclusioni di Spengler del Tramonto dell'Occidente, vetta della
storiografia "morfologica", in cui viene preconizzato l'esaurimento della
civiltà europea attraverso un processo di disgregazione delle sue forze
vitali. In realtà, per quanto riguarda Leont'ev, la storiografia è l'occasione
per affermare il suo ideale estetico del "bizantinismo" come principio
universale, unica speranza di salvezza dal "borghesismo" dell'Occidente. Marco
Corona, "L'altra Europa", 1988
Gli scritti di Konstantin Leont'ev rappresentano oggi, all'interno della
variegata opposizione al regime di Eltsin, una delle fonti d'ispirazione per
la progettazione di un articolato manifesto geopolitico. (…) Lo Spengler russo
anticipa di un secolo le tesi più radicali degli odierni nazionalisti contro
il liberalismo, l'individualismo e l'abbattimento delle identità culturali e
spirituali. Tiberio Graziani, "L'Umanità", 23-24 febbraio 1997
Il Capitano - Ion Banea - € 9,30
Questo libro di Banea venne originariamente pubblicato dall'ufficio propaganda
del movimento legionario al fine di alimentare la popolarità della figura di
Codreanu; descrivendone l'itinerario esemplare, dall'infanzia all'ingresso in
Parlamento, passando per le lotte studentesche e le detenzioni carcerarie, il
testo rientra in un genere letterario che caratterizzò un periodo avido di
personalità carismatiche da contrapporre allo squallido grigiore delle classi
dirigenti. Il libro di Banea proponeva quindi al suo pubblico, con questa
biografia del Capitano, un modello esemplare, un modello da cui spirava quel
tipico stile di vita legionario che si tradusse in una milizia politica fatta
di dedizione totale. Il libro non ambisce ad essere qualcosa di più di un
documento. Ma si dà il caso che esso costituisca, se si esclude il libro
autobiografico dello stesso Codreanu, l'unica biografia del Capitano della
Guardia di Ferro attualmente disponibile. "Aurora", 26, maggio-giugno 1995
Caste e Razze - Frithjof Schuon - € 7,75
L'autore indaga sul senso e sul concetto di casta presso le varie società e in
diverse epoche storiche, indi passa a considerare il significato della
distinzione in razze, "al di là dei caratteri fisici". "Nigrizia", ottobre
1985
È possibile fare ricorso alle nozioni dell'alchimia per affrontare il tema
della razza al di fuori della prospettiva materialistico-biologica dei
razzisti moderni e, parimenti, al di fuori dell'altra prospettiva
antitradizionale rappresentata dall'ugualitarismo astratto e falso di marca
illuministica? Sembra di sì, poiché il saggio bipartito di Schuon sul "senso
delle razze" stabilisce delle corrispondenze analogiche tra le grandi famiglie
dell'umanità e i quattro elementi che determinano il mondo terrestre. (…)
Quanto all'altro elemento invisibile, la quinta essentia o etere, (…) con la
sua intrinseca qualità dell'immutabilità principiale, rappresenta l'uomo
primordiale, che non è manifestato in esclusiva da nessuna razza. Elio
Castore, "Orion", 6, marzo 1985
La Cinepresa di Arianna. Presenza e manipolazione del
mito nella cultura di massa - Antonio Cioffi - € 10,33
Per chi volesse azzardare un salto nel mondo del cinema horror-fantasy e
conoscere più da vicino le ragioni che hanno dato grosso impulso all'uso di
elementi tratti dal mondo della fiaba popolare, dalla mitologia e
dall'iconografia di tradizioni religiose e misteriche, La cinepresa d'Arianna
di Antonio Cioffi potrebbe essere un buon trampolino. "Il Resto del Carlino",
4 gennaio 1989
Senza miti non si vive, ma la società di massa si nutre di miti contraffatti,
che nonrappresentano una realtà fondatrice ma una menzogna funzionale al
sistema. Un'analisi tradizionalista ispirata a René Guénon, attenta al cinema
fantastico e di fantascienza. Settario, con qualche intuizione interessante.
Maurizio Cabona, "Il Giornale", 7 maggio 1989
Cioffi, a partire da un'analisi prima massmediologica (…) e poi
cinematografica, condotta nei meandri delle recenti produzioni horror e
fantascientifiche, rileva un "coacervo" di miti arcaici più o meno
depotenziati, rivisitati, laicizzati, o di idee moderne mitizzate o ancora di
sincretismi a vari livelli fra simboli e miti arcaici, e immagini ed ideologie
prodotte nel mondo moderno, che definisce globalmente "neo-mitica". Giovanni
Ferfoglia, "La cosa vista", 14-15, 1990
Citazioni - Ruhollah Khomeyni - € 5,16
Alcuni brani tratti da scritti dell'ayatollah e da interviste da lui concesse.
Ne risulta, certo, il quadro di un uomo profondamente assorbito dal ruolo
carismatico che si è assunto; un uomo che, nonostante la sua conoscenza del
mondo occidentale e non-musulmano, si sente anzitutto (e, diremmo,
esclusivamente) un musulmano, e pensa e lavora in funzione dell'Islam. (…)
Oggi, Khomeyni è senza dubbio impopolare in Occidente, e per molti motivi. È
certo un uomo ispido, difficile, "pericoloso" in un senso molto ampio. È
strano che si dimentichi tuttavia che questo mistico ottantenne è un uomo di
grandi tradizioni politiche, un uomo di coraggio, un oppositore coerente del
regime monarchico occidentalizzante, un estimatore cauto e severo di Mossadeq,
un uomo perseguitato a lungo e duramente (la Savak gli ha anche ucciso un
figlio, nel '77). Ed è un uomo politico, anche se non secondo i canoni
occidentali. Comprenderlo, o almeno fraintenderlo un po' meno, può aver
importanza per capire che cosa sta succedendo in una regione vitale della
nostra terra. Franco Cardini, "Antologia Vieusseux", 59, luglio-settembre 1980
La Città Fiorita. Il divenire del socialismo in
Mussolini - Giovanni Luigi Manco - € 12,91
Il libro, che reca una corposa introduzione di Enrico Landolfi (già dirigente
nazionale del PSI), prende il titolo dal primo dei Canti Pisani di Ezra Pound
(…) Ma, nonostante il rimando poetico del titolo, il saggio di G.L. Manco è
scientifico e filologicamente fondato, perché si regge su una analisi
puntuale, approfondita ed esaustiva degli scritti e dei discorsi mussoliniani.
Oltre che per la dovizia della documentazione e la fondatezza delle
riflessioni e delle interpretazioni, questo saggio si rivela pregevolissimo
anche perché è costellato di rivelazioni che ci fanno scoprire un mussolinismo
del tutto inedito, sconosciuto, preda di contraddizioni più o meno creative.
Ciò che più colpisce e sorprende, nel Mussolini esplorato da G.L. Manco, è la
molteplicità delle connessioni intellettuali, l'estrema varietà degli
indirizzi di pensiero e delle suggestioni culturali. "Parolibera", 7, 1998
Il Cofano di Eraclio - Michel Valsan - €
5,20
Il libro del tradizionalista Vâlsan, unico nel suo genere, si occupa della
figura leggendaria dell'imperatore bizantino Eraclio, contemporaneo del
Profeta Maometto. Secondo la leggenda, egli avrebbe posseduto uno scrigno
diviso in comparti, in cui erano custodite le immagini dei profeti della
terra, da Adamo fino a Maometto. Partendo da questa leggenda, l'autore risale
al significato della cassa, simbolo che si ritrova nelle tradizioni di molti
popoli antichi. (…) Esso rappresenta il veicolo materiale che racchiude la
Tradizione, la Conoscenza, la luce iniziatica. "Il Conservatore", XVII, 8,
settembre 1989
Il volumetto riporta in traduzione italiana una serie di scritti che
concernono il simbolo del tâbût, definito archetipo di vari supporti sensibili
della Presenza divina, come l'Arca dell'Alleanza, la cesta di Mosè bambino ed
anche lo scrigno di Eraclio. L'opuscolo, dopo una nota introduttiva molto
interessante, presenta uno scritto su uno studio di di Muhammad Hamidullah,
uno sul cofano di Eraclio e la tradizione del Tâbût adamico. A conclusione
figura infine Il Tabot etiopico a cura di Denys Roman. "Giornale dei Misteri",
174, marzo 1986
Cola di Rienzo. Simboli e Allegorie -
Carmela Crescenti - € 20,00
Egli vagava tutto il giorno fra le terme gli archi i colonnati, lungo le mura
di Aureliano, sotto gli acquedotti ormai aridi, nei deserti spiazzi ingombri
di ruderi, diseppellendo le lapidi, liberando dalla crosta dei secoli le
lettere incise, raccozzando i frammenti sparsi, nudando i volti delle statue
mascherati dall’edera, interpretando le istorie scolpite nei bassi rilievi,
leggendo ad alta voce i nomi dei consoli e degli imperatori, evocando in quel
cimitero formidabile i fantasmi augusti, mentre gli pareva udire a quando a
quando nel vento funebre gli urli della Lupa e i gridi dell’Aquila presaghi
della seconda vita di Roma. […] Piombò giù di schianto la soma, senza motto né
gemito. Allora gli si scagliarono sopra urlando i più feroci e tutto lo
stamparono co’ ferri, a gara lo crivellarono, le mani gli orecchi il naso le
pudende gli mozzarono. Poi, presigli in un cappio corsoio i fùsoli delle
gambe, lo trascinarono fino alle case dei Colonnesi in San Marcello. Quivi
giunti lo appesero per i piedi a un poggetto, con gran festa e gazzarra lo
lapidarono. Penzolava giù senza il teschio, ché quel poco lasciatogli dai
ferri erasi logorato nel lungo strascino. […] Quivi rimase al pubblico
ludibrio due dì e una notte, finché non ebbe appestato col gran fetore quel
capo di strada. Per comandamento di Giugurta e di Sciarretta Colonna calato
giù dal poggiolo, fu tratto al campo dell’Austa, al luogo del Mausoleo
imperiale, e dato alla rabbia dei giudei sozzi che l’ardessero. Gli fecero
costoro un rogo di cardi secchi, e in gran numero accorsero intòrnogli ad
attizzare il fuoco che nutrito dall’adipe vampeggiava forte. I vènti ebbero la
cenere, i secoli la memoria, gli uni e gli altri discordi. Così scomparve il
Tribuno di Roma. E l’Urbe stette su’ suoi colli sola co’ suoi fati e co’ suoi
sepolcri. (Gabriele d’Annunzio, La vita di Cola di Rienzo)
La Colonna Traiana - Vasile Lovinescu (Geticus)
- € 9,50
La Colonna Traiana riunisce le lezioni che Vasile Lovinescu tenne nel 1968 per
la Confraternita di Iperione, una cerchia che si riuniva regolarmente a
Bucarest per studiare le dottrine tradizionali. (…) Lo studio di Lovinescu
contiene diverse riflessioni sulla Dacia, tra le quali in particolare si
inserisce una digressione assai interessante sulla sinergia e sull'antagonismo
che esistettero tra il messianismo imperiale romano e il messianismo
semitico-cristiano. I testi di Lovinescu ruotano infatti intorno ad una
questione centrale ed essenziale: era possibile che l'Europa evitasse
l'imposizione di una forma tradizionale a lei estranea? Non sarebbe stato
possibile ravvivare l'antica tradizione greco-romana, di modo che la
rivelazione d'origine semitica risultasse superflua? No, risponde l'autore,
perché la realtà concreta e politica che ostacolava le tendenze dissolventi
era proprio l'Impero Romano. Il cristianesimo fu necessario per accelerare il
processo del Kali Yuga e l'esaurimento del nostro ciclo di umanità. "Nouvelles
de Synergies Européennes", 14, sett.-ott. 1995
Continente Russia - Aleksandr Dughin - €
8,00
Dughin (…) dirige la rivista "Elementy": rassegna euroasiatica che si occupa
soprattutto di geopolitica e predica la "rivoluzione conservatrice"; per primo
ha tradotto in russo i testi di Evola e di Guénon, e già li diffondeva anni fa
in samizdat (…) era dissidente con i comunisti, lo è adesso con quelli che
chiama liberisti. In Italia (…) è stato pubblicato il suo Continente Russia.
Natalia Aspesi, "La Repubblica", 26 giugno 1994
In Continente Russia, dopo l'articolo omonimo e quello su L'inconscio dell'Eurasia,
Dughin passa a trattare del Nemico, dell'unico, vero "impero del Male":
l'America. (…) Il pensatore russo conclude Continente Russia con una
panoramica su Le radici metafisiche delle ideologie politiche. (…)
Padroneggiando da maestro una tematica filosofico-religiosa quanto mai
complessa, con conoscenze culturali più uniche che rare, il nostro conduce una
disamina su alcune "visioni del mondo" riscontrabili nella storia delle
società tradizionali, fino alle loro forme degenerative moderne. Carlo
Terracciano, "Origini", 7, agosto 1992
Contro il Tricolore - Luca Tadolini - €
4,13
Lo studioso reggiano rivisita criticamente le vicende di cui la città fu
teatro alla fine del secolo XVIII e mette in luce l'ostilità con cui le
popolazioni contadine accolsero l'instaurazione del potere giacobino. (…) Le
insorgenze popolari contro i giacobini e contro le armate napoleoniche vengono
viste dall'Autore come una resistenza naturale e spontanea alla modernità, la
quale cominciava a proclamare quel "progetto ideologico" che mira a realizzare
"una umanità senza radici, il cui unico punto di riferimento è la mitologia
del progresso". A colpi di forcone le plebi reggiane si illusero di potersi
opporre al progetto giacobino. Agli esponenti liberal-democratici di quel
progetto, successori dei borghesi illuministi di due secoli fa, è necessario
contrapporre ben altre forze e ben altre armi. Ma anche la revisione
storiografica della mitologia che sta all'origine del sistema liberale,
democratico e progressista non è fatica inutile. "Aurora", VI, 2, febbraio
1994
Corrispondenza con Welt-Dienst (1934-1936)
- Ion Motza - € 9,30
Questo libro ci introduce in una vicenda storica molto specifica, e certamente
poco nota al grande pubblico, quella del Welt-Dienst, cioè l'ufficio di
assistenza tecnica creato nel 1933 a Erfurt, con lo scopo di raccogliere
notizie sui circoli finanziari "mondialisti", e di organizzare una relativa
controinformazione. A tale ufficio, che realizzò un quindicinale in diciotto
lingue, oltre a dibattiti e conferenze, collaborò anche monsignor Umberto
Benigni, pensatore cristiano-sociale che in tale ambito intrattenne una
interessante corrispondenza con Ion Motza, il cognato e braccio destro del
leader legionario Corneliu Zelea Codreanu. (…) Insomma, una panoramica sui
movimenti nazionalisti e fascisti dell'epoca, interessante in particolare per
quello che riguarda le diverse posizioni sulla "questione ebraica". (Vi si
rievoca, tra l'altro, la vicenda del processo per i cosiddetti Protocolli dei
Savi di Sion). "Pagine libere", giugno 1997
Il Crollo di un’Oligarchia - I Volume -
Horia Sima - € 13,00
Il Crollo di un’Oligarchia - II Volume - Horia Sima - € 16,00
Lo scorso 25 maggio è morto in Spagna, ultraottuagenario, Horia Sima, che tra
il 1940 e il 1941 fu vicepresidente del Consiglio dei Ministri nel governo
presieduto dal generale Ion Antonescu. La notizia è stata ignorata dagli
organi di stampa. Eppure Horia Sima ha svolto un certo ruolo nella storia del
nostro secolo: impostosi alla guida del movimento legionario romeno dopo che
nel 1938 il re Carol II ne aveva fatto eliminare il "Capitano" Corneliu
Codreanu, Sima ebbe una funzione rilevante nel preparare l'insurrezione
nazionale del 3 settembre 1940, che si risolse con la fuga del sovrano e con
l'instaurazione dello "Stato nazional-legionario". Queste vicende, d'altronde,
sono state narrate dallo stesso Horia Sima in un'opera di memorialistica
uscita in Italia col titolo Il crollo di un'oligarchia. "L'Umanità", 1 luglio
1993
"Conosco Horia Sima", scriveva Indro Montanelli in una corrispondenza inviata
da Bucarest al "Corriere della Sera" nell'ottobre del 1940. (…) Nell'articolo
scritto per il "Corriere", Montanelli riassumeva, con quasi cinquant'anni
d'anticipo, quelle vicende avventurose che Sima ha raccontato in
un'appassionante e storicamente utilissima opera di memorialistica, tradotta
in italiano col titolo Il crollo di un'oligarchia. "Storia verità", III, 16,
luglio-agosto 1994
La Cultura alla Corte di Federico II Imperatore
- Antonino De Stefano - € 18,59
La cultura alla corte di Federico II Imperatore, che le Edizioni all'insegna
del Veltro hanno recentemente riproposto, nasceva dall'esigenza di De Stefano
di puntualizzare la sua ricerca storiografica su Federico II e di rispondere,
in un certo senso, al Kantorowicz, che dieci anni prima aveva pubblicato la
sua ricerca storiografica su Federico II. Armando D'Agostino, "Cronache
parlamentari", maggio 1991
Impossibile sarebbe in questa sede dilungarsi sui singoli aspetti di questa
opera immensa per i temi trattati con grande maestria dalla penna coltissima
di De Stefano. Il volume, di cui si consiglia una lettura attenta e meditata,
getta una luce nuova e fresca su quel periodo di grandi fermenti culturali e
politici (…) Il volume è ulteriormente impreziosito da due introduzioni, l'una
biografica sulla figura e l'opera di Antonino De Stefano a firma di Francesco
Giunta, l'altra scritta da Umberto Balistreri, tratta un tema di grande
spessore, ovvero l'influenza della cultura e dell'esoterismo islamici alla
corte di Federico II. "Sacro e profano", 5-6, settembre 1990 – gennaio 1991
La Dacia Iperborea - Geticus - € 9,50
Vien data attenzione a miti, simboli, fiabe e folclore di quelle regioni
dell'Est europeo lambite da propaggini islamiche innestate sulla primordiale
Tradizione Iperborea nel volume La Dacia Iperborea di Geticus. Trovavasi la
Dacia nell'odierna Romania, che deve il suo nome alla fusione dei Daci coi
Romani conquistatori. Geticus esamina simboli, miti, tracce dell'autoctono
popolo dacico, che come i Traci, Celti, Arii, affonda nelle radici della
Tradizione Iperborea, riferentesi alla mitica primordiale Thule, culla della
luce solare del Nord, e si pone la questione della fine del dacismo operante.
L'autore, constatata la morte degli dèi primevi, si fece islamico. Mariella
Bernacchi, "Dimensione Cosmica", 10, dicembre 1990
Geticus, con uno studio di tradizioni culturali e di simbologie della scuola
di Guénon, attribuisce alla Dacia un ruolo centrale nella mitica storia degli
iperborei (…) Dunque la Dacia sarebbe stata "la sede del Centro spirituale
supremo". Giorgio Galli, La politica e i maghi, Milano 1995, p. 222
Diario di un Delicato - Drieu La Rochelle
- € 5,16
Nel Diario di un delicato spiccano in particolare quegli aforismi che
esprimono i traguardi raggiunti da Drieu sul piano della meditazione
religiosa, alla quale si andava dedicando sempre più profondamente nell'ultima
fase della sua produzione e della sua esistenza, dalla quale si faceva
delicatamente assorbire, fino a morire con le Upanishad tra le mani. In tutte
le sue opere, ed anche in quest'ultima, vive intatto il fascino potente di un
itinerario che va dal divertissement decadente fino all'apertura metafisica,
un itinerario che passa per l'impegno politico di un convinto fascista
europeo. "La Contea", IV, 28-29, giugno-luglio 1987
Diario di un delicato, forse il libro più "difficile" di Drieu, è certamente
quello che incide con più violenza nell'anima. Provoca infatti un malessere,
un senso d'impotenza nel lettore: è difficile leggerlo in modo distaccato,
critico. Occorre, dopo averlo letto, chiuderlo in un cassetto e riprenderlo
dopo molto tempo. "L'Umanità", 10 agosto 1997
Documenti della Guerra Sacra - Mujahidin
del Popolo Iraniano - € 5,16
L'organizzazione dei Mojahedin-e Khalgh fu fondata nel 1965 da tre militanti
del Movimento di Liberazione dell'Iran, rimasto privo dei propri dirigenti in
seguito alla repressione. Per sei anni, gli organizzatori del nuovo movimento
lavorarono alla formazione dei quadri e alla elaborazione di un disegno
strategico; fra l'altro, i militanti mujahidin ricevettero un addestramento
nei campi dei profughi palestinesi. (…) Questo libretto, uscito nel 1979,
contiene alcuni documenti dell'organizzazione dei Mujahidin del Popolo
Iraniano: la Dichiarazione politica dell'organizzazione, la requisitoria
pronunciata da Mehdi Rezai contro i giudici che lo condannarono a morte, il
comunicato politico-militare emesso nel decimo anniversario della cosiddetta
"rivoluzione bianca" dello Scià e altri documenti, l'ultimo dei quali risale
al 24 febbraio 1979. Tali documenti si riferiscono dunque a una fase, nella
storia dell'organizzazione, contrassegnata dall'adesione all'ortodossia
islamica. "Orion", 20, maggio 1986
Elementi di Teologia - Proclo Diadoco - €
10,50
Gli Elementi di teologia, "piccolo e prezioso compendio del Neoplatonismo" (M.
Losacco) geometricamente articolato sulla base della dottrina esposta da
Plotino e da Giamblico, sono, più propriamente, un'opera di metafisica, nella
quale vengono svolti tre temi principali: l'Uno e il molteplice, l'intelletto,
l'anima. "Il menabò", I, 3, maggio 1984
In conclusione, gli Elementi di teologia sono sinonimi di "Elementi di
filosofia prima", ossia di "Elementi di metafisica" (di "metafisica",
naturalmente, nella significazione neoplatonica). La novità neoplatonica, e in
particolare procliana, consiste nella amplificazione mistagogica della
metafisica classica. (…) Dunque, l'ultima parola metafisica dei Greci è una
"iniziazione ai misteri supremi", e questa è appunto la platonica mistagogia,
che gli Elementi di teologia mettono in forma schematica e geometrica. G. R.,
"Il nuovo diario", 17 gennaio 1987
Eliade, Vàlsan, Geticus e gli altri -
Claudio Mutti - € 13,00
Sulla portata del pensiero tradizionale in un paese come la Romania fornisce
nuovi elementi quest'ultima fatica di Mutti, specificamente dedicata alla
fortuna di Guénon tra i Romeni. Come si desume dal titolo stesso, il libro
tratta anzitutto di Mircea Eliade, Mihai Vâlsan e Vasile Lovinescu alias
Geticus, tre scrittori che in un modo o nell'altro sono debitori nei confronti
dell'opera di René Guénon. (…) Praticamente ignoti fuori dei confini romeni
sono invece i nomi di Anton Dumitriu e di Marcel Avramescu (…) Quelle
menzionate più sopra sono soltanto le più rilevanti tra le personalità romene
influenzate in un modo o nell'altro dall'opera di René Guénon. Il libro ne
nomina alcune decine, tra le quali figurano due uomini politici attuali: l'ex
vice primo ministro Gelu Voican Voiculescu (autore di una monografia su Guénon)
e il ministro degli Esteri attualmente in carica, Andrei Plesu (…) Lo studio
in questione, che si basa su una documentazione abbondante e rigorosa (tra cui
numerose lettere inedite di Guénon e di Vâlsan), è preceduto da una
presentazione del professor Enrico Montanari, titolare della Cattedra di
Storia delle Religioni alla Sapienza di Roma. "Orion", 182, novembre 1999
Enzo Re - Antonio Messeri - € 6,20
Questa monografia di Antonio Messeri è essenzialmente una biografia di Re
Enzo. Nominato legato generale dell'Impero per tutto il Regno d'Italia, Enzo
fu dal 1239 al 1249 il braccio destro del grande Svevo. Per dieci anni,
impegnandosi in una lotta senza tregua, contrastò le schiere guelfe
dell'Emilia, della Toscana e delle Marche, dovunque fosse minacciata
l'autorità imperiale. Nel 1249, però, la catstrofe: a Fossalta, Enzo cadde
prigioniero dei Bolognesi, i quali lo tennero in ostaggio rinchiudendolo in
quella prigione dorata che è il palazzo detto ancor oggi di Re Enzo. Oltre che
una biografia, il libro di Messeri è anche uno spaccato di vita duecentesca,
mentre le frequenti citazioni dei brani poetici composti dal principe
prigioniero contribuiscono a renderci il quadro della cultura letteraria che
andava formandosi in quegli anni. "Aurora", 29, ottobre 1995
Epicuro - Walter Otto con saggio di Carla
Marcella Tenti-Monti - € 10,33
Che cosa ci sta a fare un libro su Epicuro, il più celebre tra i "materialisti
dell'antichità", in una collana delle Edizioni all'insegna del Veltro? E, per
di più, in una collana nella quale sono apparsi titoli quali le Epistole
dell'Imperatore Giuliano, il dialogo plutarcheo Sulla E di Delfi, gli Elementi
di teologia di Proclo? La cosa è effettivamente strana, ma non più di quel
tanto. Si rifletta sul fatto che alla filosofia di Epicuro si sono
interessati, oltre a Karl Marx che ne fece l'argomento della sua tesi di
dottorato, anche degli "spiritualisti", dei "teologi", dei "platonici" come
Goffredo Coppola o Julius Evola. (…) Quanto a quel vero e proprio teologo
della religione greca che fu Walter Otto, egli "realizza che il presunto
ateismo di Epicuro in realtà non esiste". Questa è la conclusione dello studio
introduttivo al saggio di Otto, curato da due veterani degli studi su Epicuro.
"Rinascita", 14 settembre 2001
Epistole - Giuliano Imperatore - € 7,75
Nelle vicende di cui il cosiddetto "Apostata" fu protagonista, l'aspetto
mitico ha un rilievo quanto meno pari a quello che esercitano normalmente le
saghe e le leggende. L'edizione di questo carteggio di Giuliano Augusto è
appunto caratterizzata da una specifica considerazione della dimensione mitica
di quelle vicende, il che però non toglie assolutamente nulla al rigore
scientifico con cui è stata effettuata la traduzione, accompagnata da un
abbondante commento e da una densa nota introduttiva (…) Accanto alle Epistole
vere e proprie, il volume riporta anche il famoso rescritto sui maestri
cristiani, col quale vennero allontanati dall'insegnamento coloro che non
accettavano i presupposti spirituali della paideia classica. (…) Spunti di
notevole interesse sono inoltre presenti in tutte le altre lettere di questa
raccolta, che, per quanto ridotta, è vivamente raccomandata a quanti si
interessano di esoterismo e, in particolare, di Sapienza greca. Fausto
Antonini, "L'altro regno", marzo 1981
Esplorazioni e Disamine. Gli scritti di "Bibliografia
Fascista" - Volume I (1934-1940) - Julius Evola - € 15,50
Esplorazioni e Disamine. Gli scritti di "Bibliografia Fascista" - Volume II
(1940-1943) - € 15,50
Fra il marzo 1934 e il marzo 1943, quindi lungo l'arco esatto di dieci anni
cruciali per la storia d'Italia, si colloca la collaborazione di Evola a
"Bibliografia Fascista", la rassegna mensile della Confederazione Fascista dei
Professionisti e Artisti che usciva a Roma sin dal 1926 sotto la direzione
prima di Alessandro Pavolini e poi di Cornelio Di Marzio. Si tratta in tutto
di cinquanta fra articoli e saggi lunghi o brevi e di recensioni di libri (…)
Si tratta, quindi, di una raccolta non basata su specifici argomenti, sul tipo
di quelle uscite negli ultimi anni, ma si è preferito il criterio di
pubblicare la globalità degli scritti di un periodico. Tuttavia, come ricorda
l'editore in una breve nota introduttiva, questi scritti evoliani di
"Bibliografia Fascista" potrebbero essere ricondotti essenzialmente a tre
filoni tematici: 1) quello "storico" (mondo antico e medievale); 2) lo studio
delle dottrine e sistemi politici del '900; 3) tematiche e figure della
"Rivoluzione Conservatrice". Renato del Ponte, "Mos Maiorum", marzo 1995
Fascismo - Luigi Saverio - € 17,00
Quest'opera comprende tutti gli argomenti e i documenti che possono fornire un
quadro, il più completo possibile, del fenomeno più importante del XX secolo:
il Fascismo. In essa vengono trattati: la storia del Fascismo dalle origini
alla sconfitta militare, le realizzazioni del Regime, l'organizzazione
sindacale fascista e la Carta del Lavoro, l'ordinamento corporativo, l'Impero,
l'intervento in Spagna, la dottrina del Fascismo, la mistica fascista. Vengono
messi a confronto fascismo e liberismo, fascismo e comunismo, autarchia e
"libero mercato". E ancora: la difesa della razza, il Fascismo nella seconda
guerra mondiale, la socializzazione delle imprese, i "fascismi" europei.
Infine, il postfascismo: un capitolo che, sulla base di dati desunti
dall'informazione antifascista, ricava un quadro mortificante della situazione
attuale del nostro Paese. Al testo seguono diaciassette appendici di
approfondimento.
Fascismo e Islam - Enrico Galoppini con
introduzione di Franco Cardini - € 12,91
Sui rapporti tra il regime fascista e il mondo islamico è calato il buio della
storia. Eppure Mussolini ricevette persino la "Spada dell'Islam" nella
primavera del 1937. Interessante quindi il libro di Enrico Galoppini, ricco di
documenti e approfondimenti su uno dei capitoli più intriganti del XX secolo.
Cosa spinse Mussolini a guardare con simpatia al mondo islamico, lui che era
capo di un governo fermamente ancorato ai valori del cattolicesimo? Una pura
questione di interesse strategico e geopolitico in funzione preminentemente
antiinglese? Oppure c'era dell'altro? "La Padania", 9 agosto 2001
Già alcuni scritti di studiosi come Renzo De Felice avevano contribuito a far
meglio intendere il carattere della reciproca attrazione tra fascisti e frange
del mondo islamico. Ora, un nuovo contributo che apre interessanti prospettive
ci viene proposto dal lavoro di uno studioso giovane, ma dotato di metodo e
capacità critiche. "Storia e Dossier", ottobre-novembre 2001
Le Favole Egizie e Greche - Dom Antonio G.
Pernety - € 23,30
All'origine di questo libro del Pernety, un vero e proprio "classico" della
letteratura ermetico-alchemica, sta la tesi secondo cui Ermete Trismegisto, e
dopo di lui tutti i filosofi ermetici, avrebbero deciso di affidare i segreti
del loro sapere ai geroglifici, ai simboli, alle allegorie e alle favole. I
miti dell'antichità, dunque, sarebbero in realtà racconti simbolici che
parlano in maniera cifrata di un solo e unico argomento, cioè di quell'Arte
che gli Egizi trasmisero ai Greci. Quindi il Pernety si sforza di interpretare
in chiave ermetica la storia di Iside e Osiride, la genealogia degli dèi
greci, le feste e i giochi istituiti in onore degli dèi, il ciclo delle
fatiche di Ercole, l'epopea della guerra di Troia, il descensus ad inferos di
Enea e cerca di rintracciare il significato "filosofico" degli animali e delle
piante venerati dagli Egizi. (…) Le argomentazioni del Pernety sono sotenute
da continui richiami a brani di altri autori ermetici, il che riporta ad unità
e convergenza di significato testi che spesso sembrano contraddirsi l'uno con
l'altro. "Orion", 182, novembre 1999
Federico II e le Correnti Spirituali del suo Tempo
- Antonino De Stefano - € 13,00
La critica specializzata saluterà con favore il ritorno negli scaffali delle
librerie di un saggio quasi introvabile anche nelle biblioteche pubbliche e
che ora sarà possibile collocare in quelle private (…) In questa occasione,
inoltre, abbiamo in appendice altri due scritti (Le eresie popolari nel Medio
Evo; Polemiche escatologiche intorno al 1100) che ci offrono un panorama più
vasto delle competenze di questo storico italiano del Medio Evo. Mario Sanesi,
"Diorama letterario", 41, settembre 1981
Uno dei libri più puntuali sulla leggenda di Federico II, che proprio oggi
viene riscoperto dagli storici e dagli studiosi, per approfondire il discorso
su di un punto chiave della nascita della nazione Italia. De Stefano, in
questo risvolto di spiritualità e fede, si dimostra scrittore acuto, dandoci
una delle pagine più incisive della questione. "Corriere delle arti", III, 21,
marzo 1982
Il Fenomeno Legionario - Nae Jonescu - €
9,30
Il fenomeno legionario raccoglie i testi di una serie di conferenze tenute da
Nae Ionescu – complessa ed affascinante figura di intellettuale e giornalista,
morto in circostanze perlomeno sospette – ai militanti del movimento di
Codreanu, detenuti nel campo di concentramento di Miercurea Ciucului, dopo la
repressione del 1938 ordinata da re Carol II. "Il Bargello", giugno-luglio
1999
Da questo libro, gli integralisti cattolici potranno apprendere che Nae
Ionescu riteneva addirittura incompatibile la qualità di cattolico con quella
di romeno; e i reazionari scopriranno che egli rifiutava recisamente di
collocarsi "a destra". Infatti, in quanto esponente di una forma di
Lebensphilosophie e capofila di una sorta di "rivoluzione conservatrice"
romena, egli mirava a realizzare una sintesi armonica tra un nazionalismo
sottratto all'egemonia reazionaria e una versione della modernità che
prescindesse da liberalismo e democrazia parlamentare. "Rinascita", 3 giugno
1999
La Fine dell’Europa - Mihail Sturdza - €
26,00
Il principe Mihail Sturdza, ministro degli Esteri della Romania nel governo
nazional-legionario, servì nel corpo diplomatico del suo paese, pressoché
ininterrottamente, per venticinque anni. (…) Queste memorie ruotano intorno a
tre drammi fondamentali, collegati tra loro e poco noti al lettore italiano:
il ruolo svolto dai patti dell'alleanza militare tra Francia, Cecoslovacchia e
Urss nello scoppio della seconda guerra mondiale; i tentativi fatti dalla
Germania per evitare la guerra all'ovest; la storia della Legione Arcangelo
Michele. Il principe Sturdza ritiene che la Romania abbia rappresentato il
perno degli avvenimenti che portarono alla guerra. In ogni caso, la lunga
attività nel campo diplomatico gli ha consentito di venire a conoscenza di
parecchi retroscena degli eventi del secolo che sta per chiudersi e di
scrivere un libro che, per la prima volta, presenta una prospettiva
est-europea della seconda guerra mondiale. Sarà dunque impossibile, d'ora in
poi, scrivere una storia del secondo conflitto mondiale senza fare riferimento
alle memorie del principe Sturdza. "Rinascita", 29 maggio 1999
I Franchi Tiratori di Mussolini. La guerriglia urbana
contro gli invasori angloamericani da Napoli a Torino - Luca
Tadolini - € 15,49
Luca Tadolini compie un notevole sforzo di ricerca scientifica per la
ricostruzione degli episodi di guerriglia urbana contro gli invasori
anglo-americani da Napoli a Torino, servendosi della documentazione reperita
negli archivi dei partigiani, nella pubblicistica del tempo, oltre che nella
rilettura dei testi di parziale ricostruzione storica da parte fascista e
antifascista (…) La documentazione raccolta da Tadolini smonta largamente la
mitologia resistenzialistica partigiana, ed evidenzia il ruolo, principalmente
etico-politico (ma in alcuni casi anche militare, come a Firenze) dell'altra
resistenza non organizzata contro gli invasori anglo-americani. "Storia
verità", III, 13, luglio-agosto 1998
È una piccola epopea che esce allo scoperto, fatta di piccoli e grandi
eroismi, di scelte personali quasi sempre pagate con la vita. Tadolini la
ricostruisce con passione e attenzione attingendo (…) abbondantemente ai
documenti custoditi in vari istituti storici della resistenza. "Il Borghese –
Lo Stato", 14, aprile 1999
I Fratelli Nemici - Robert Brasillach - €
4,20
Nei due fratelli nemici Brasillach vede una situazione paradigmatica che si
rifrange e si ripete in molteplici episodi della storia; in particolare nelle
vicende della francia divisa fra collaborazionisti e résistants. Per
Brasillach i due fratelli costituiscono i due aspetti di una totalità, i poli
di una realtà unitaria: termini complementari, non entità irriducibili. Sembra
dunque che Brasillach abbia intraveduto, al di là del manicheismo che
ordinariamente si connette alla prospettiva del soldato politico, il
significato totale, cosmico, dello scontro mortale che lo vedeva parte in
causa. Sembra, cioè, essere riuscito a trascendere sul piano della
comprensione intellettuale degli eventi la propria posizione particolare, per
attingere una posizione che si potrebbe definire "organicistica". "Il nuovo
diario", IV, 3, 24 gennaio 1987
La Funzione dell’Islam e l’Occidente -
Claudio Mutti - € 4,30
La Funzione di René Guénon - Michel Vàlsan
- € 8,30
Tre ipotesi sul destino dell'Occidente: caduta nella barbarie, assimilazione o
sviluppo differenziato e rinnovato. Il problema delle élites spirituali e
della loro ricostruzione, i rapporti con l'Islam e con l'Oriente inquadrati da
uno dei più acuti discepoli e interpreti di Guénon. "Diorama letterario", 89,
gennaio 1984
Il libro è opportunamente completato da una Nota introduttiva di Giovanni
Servusdei, in cui vengono esaminate le implicazioni del concetto di "funzione"
in rapporto alla personalità di Guénon, e da un appunto di Giovanni Morabito
sullo Shaykh Elish al-Kabîr, l'autorità dell'esoterismo islamico che conferì
l'investitura iniziatica a René Guénon. (…) Gli scritti di Michel Vâlsan
raccolti in questo volume costituiscono senza alcun dubbio l'introduzione più
qualificata all'opera di colui che lo stesso Vâlsan definisce "la bussola
infallibile" e "la corazza impenetrabile". Elio Castore, "Orion", 10, luglio
1985
Il Giappone Costruisce il suo Impero -
Karl Haushofer - € 23,76
Karl Haushofer, il maestro della geopolitica, troverà la propria "scuola
geopolitica" proprio in Giappone, dove giunse nel 1908 (…) Japan baut sein
Reich uscì anch'esso nel 1941, a Berlino. Indipendentemente dalle circostanze
storiche della sua pubblicazione, Il Giappone… rimane 'un testo fondamentale
sia per lo studio della storia passata e recente di questo paese per molti
aspetti unico, risorto nel secondo dopoguerra come potenza economica, sia per
la disciplina geopolitica, per la sua analisi comparata tra storia e geografia
dell'impero nipponico", sicché "non c'è dubbio che il presente testo raggiunga
lo scopo, incentrando la sua disamina storica sui pilastri fondanti
dell'analisi geopolitica dello stato quale espressione organica ed organizzata
dei popoli: spazio, posizione, struttura, movimento". Così scrive, nel lungo
saggio su Karl Haushofer e la geopolitica dell'Impero Nipponico pubblicato in
appendice a questa nuova edizione, uno studioso di geopolitica, Carlo
Terracciano, il quale inoltre nota come Haushofer, tracciando la storia
plurimillenaria del Giappone, dalle origini fino alla guerra mondiale,
intervenga puntualmente con considerazioni d'ordine geografico, "allargando
progressivamente lo sguardo dall'arcipelago all'intero pianeta, via via che il
moderno Giappone vi assume un ruolo sempre più rilevante; in particolare tutta
l'area del Pacifico, che lo pone in competizione diretta con le potenze
marittime anglosassoni". Insomma, ci troviamo dinanzi ad un'opera di grande
rilievo, sia per il metodo, sia per l'argomento trattato. "Rinascita", 8
settembre 1999
Giovanna d’Arco - Michel Vàlsan - € 5,20
L'autore, che è uno dei più noti discepoli di René Guénon, afferma che
Giovanna d'Arco apparteneva ad un ordine cavalleresco ed iniziatico
depositario di una tradizione in cui erano presenti influssi celtici,
successivamente innestata nel Cristianesimo. (…) Il libro, basato su dati
storici inoppugnabili, è uno dei più belli tra quelli pubblicati dalle
Edizioni all'insegna del Veltro. "Il Castello di Artù", III, 1, gennaio-marzo
1989
Nel breve saggio di Michel Vâlsan, l'eroina di Orléans viene vista in una
prospettiva inedita, che la vuole "supporto di un intervento celeste
nell'ordine sacro dei poteri temporali dell'Occidente, o più esattamente della
funzione regale", una chiave di lettura con la quale Vâlsan, discepolo di René
Guénon, si riallaccia alla tesi del suo maestro, per cui l'epopea di Giovanna
d'Arco "avrebbe costituito l'effetto di una influenza spirituale agente
attraverso di lei e avrebbe rappresentato l'ultimo combattimento della
cavalleria occidentale". Annalisa Terranova, "Secolo d'Italia", 15 febbraio
1987
La Guerra di Suez - Gianfranco Peroncini -
€ 5,16
Dura reprimenda contro le Potenze occidentali, considerate succube
degl'interessi di Israele e incapaci di comprendere le esigenze di Nasser e
degli Egiziani. "Il Borghese", 18 gennaio 1987
Con esemplare obiettività, analizza un episodio di storia recente che
rappresentò uno dei massimi punti di virulenza dell'imperialismo sionista e
sancì la definitiva uscita delle potenze europee dai giochi della grande
politica internazionale. "Sentinella d'Italia", 162, gennaio 1987
Nella ricorrenza del 30° anniversario della guerra di Suez (1956), ecco una
breve analisi di quell'importante evento, vero spartiacque per il terzo mondo.
"Nigrizia", luglio-agosto 1987
Guerra Santa nel Golfo - Stefano Fabei - €
13,43
Stefano Fabei, che con Renzo De Felice è in Italia l'unico ricercatore storico
ad aver indagato con una certa assiduità il tema dei rapporti intercorsi tra
regimi nazifascisti e paesi musulmani (…) ha attualmente in corso di stampa
uno studio di grande attualità: si tratta di una rievocazione della guerra
anglo-irakena del 1941, nella quale si ebbe per l'appunto un intervento della
Germania e dell'Italia a fianco del governo filonazista di Bagdad…
"L'Umanità", 28 settembre 1990
Tutte queste cose sono narrate con molta chiarezza nel libro di Stefano Fabei,
Guerra santa nel Golfo, che naturalmente ha avuto ben poche recensioni. Franco
Cardini, "Gazzetta del Mezzogiorno", 2 novembre 1991
È una ricerca che, in pagine di piacevole lettura, ricche di curiosità e di
particolari sconosciuti sulla decolonizzazione e sul fascismo, rievoca una
pagina di guerra del passato che sempre più appare un paradigma per
comprendere le tensioni del presente. "La Voce Repubblicana", 7 dicembre 1990
L’Idea Imperiale di Federico II - Antonino
De Stefano con saggio intoduttivo di Claudio Mutti su "La teocrazia imperiale"
e con "Una nota sulla regalità sacra" di Franco Cardini - € 15,50
Salutiamo con qualche commozione il "ritorno" di questa vecchia opera, da
tempo scomparsa dal commercio, seminattingibile attraverso il mercato
antiquario e neppure presente in troppo pubbliche biblioteche. Nel generale
risveglio d'interessi per il grande imperatore svevo, puntualmente colto
dall'industria editoriale, mancava questo lavoro che, a dispetto delle sue
molte primavere, mantiene ancora intatto parecchio del suo valore. Ed è
interessante che a riproporlo sia un piccolo editore che non agisce
evidentemente a scopo di lucro, in quella Parma che "da sempre" è patria di
stampatori oltre che d'amatori di musica lirica e di gastronomi d'alto rango.
Infatti, il piccolo De Stefano è, letteralmente, un prodotto ancora ghiotto
per quanto invecchiato, o appunto perché invecchiato; roba parmigiana,
insomma. Interessante anche il saggio introduttivo del nuovo editore, ricco di
spunti e di polemiche anche appassionate, che unisce a un simpatico tono
"provinciale" nel senso migliore del termine -–con quell'eleganza e quel
sapore che sanno avere le cose di Parma, le alimentari e le culturali non meno
delle musicologiche – una serie di stimolanti aperture comparativistiche,
specie sulla cultura islamica, che non è lecito sottovalutare. Franco Cardini,
"Antologia Vieusseux", aprile-giugno 1979
India: tradizione e modernismo - Mohammed
Hassan Ascari - € 6,20
L'autore, professore all'Islam College dell'Università di Karachi, ha scritto
questo saggio in seguito alla pubblicazione degli Studi sull'induismo di René
Guénon, per precisare la natura dei rapporti tra Islam e tradizione indù.
Askari ricorda che già agli inizi del secolo all'università di Allahabad, un
tempo grande centro intellettuale indù, si preferiva rinvenire lo "spirito
indù" più nella poesia e nella letteratura occidentale che non negl'inni
vedici. Profondamente convinto che all'origine dell'induismo vi sia una serie
di rivelazioni profetiche procedenti dalla medesima Fonte divina che ha
ispirato tutti gli autentici profeti e messaggeri di Allah, Askari sostiene
che la propaganda antiislamica proviene da indù modernisti totalmente ignari
della loro tradizione. Opportunamente, quindi, nella nota introduttiva viene
ricordato che l'Atharvaveda preannunciò l'avvento di un "uomo di lode"
(espressione corrispondente al significato dell'arabo Muhammad) in un paese in
cui i mezzi di trasporto sono i cammelli. Ancora più esplicito il Bhavisya
Purana, che cita il Profeta dell'Islam chiamandolo Mahamad e conferendogli il
titolo di "grande spirito abitatore del deserto" e preannunciando addirittura
la conquista dell'India da parte dell'Islam, cosa che poi avvenne
effettivamente, coi conquistatori Mogol. "Comunità Islamica", dicembre 1990
L’India e il nazismo - Savitri Devi - €
6,20
È uno strano scritto, significativo tuttavia di tutta una temperie
politico-intellettuale (e meglio sarebbe dire politico-religiosa) poco
conosciuta dagli storici dei movimenti "fascisti" e – lacuna ancor più grave –
dagli storici del colonialismo e della "decolonizzazione". Giacché il
nazionalsocialismo indiano fu, come il fenomeno filonazista di certi paesi e
gruppi politici arabi, anzitutto un corollario della resistenza al
colonialismo. Che questo possa sembrare e magari sia obiettivamente
contraddittorio e aberrante, è un altro discorso: non si trattava, comunque,
di "frange lunatiche", come il presidente Franklin Delano Roosevelt riteneva
gli hitleriani di casa sua. In questo senso, la testimonianza della signora
Devi è comunque degna d'interesse: anche perché dà un'immagine dell'Occidente
visto dall'India assolutamente inedita per noi. È se vogliamo una "ragione dei
vinti". Franco Cardini, "Antologia Vieusseux", 59, luglio-settembre 1980
Iraq, trincea d’Europa - Padre Jean-Marie
Nenjamin - Libro intervista a cura di Tiberio Graziani, con una Prefazione di
Enrico Galoppini e, in appendice, un saggio di Carlo Terraciano: L’Asse e
l’Anaconda. L’Iraq di fronte alla conquista dell’Eurasia - € 10,50
Lettera a Gorbaciov - Ruhollah Khomeyni -
€ 2,07
In tale lettera il carismatico leader della rivoluzione iraniana chiedeva al
segretario del Pcus di riconoscere pubblicamente che il comunismo aveva
fallito nel suo tentativo di distruggere la "satanica" civiltà occidentale e
che pertanto sulla scena mondiale restava solo una forza capace di lottare con
efficacia contro l'imperialismo capitalistico: l'Islam. Luciano Pellicani, "Mondoperaio",
43, 10, ottobre 1990
Le Edizioni all'insegna del Veltro (…) hanno pubblicato oramai da qualche anno
dei libretti di notevole interesse culturale e politico. Tali libretti sono
rimasti sconosciuti ai più, ma meritavano e meritano ben altra attenzione. Tra
questi, spiccano due lettere dell'Imam Khomeyni, indirizzate rispettivamente a
Gorbaciov e al papa Giovanni Paolo II. (…) A Gorbaciov, l'Imam riconosce "… il
coraggio di procedere alla revisione di una ideologia che da anni teneva
prigionieri in una fortezza di ferro i figli rivoluzionari della terra". A
questo riconoscimento, si aggiunge però una preoccupazione: che i governanti
sovietici, dopo aver opportunamente riconosciuto gli errori dei loro
predecessori, siano tentati "… dal verde giardino del mondo occidentale".
Sarebbe proprio qui il pericolo, sempre per Khomeyni, poiché egli non ha tema
di affermare che "la verità è altrove". Sebastiano Maffettone, "Il Mattino",
24 novembre 1993
Lettera al Papa - Ruhollah Khomeyni - €
2,07
Il testo della lettera di Khomeyni consegnata a Papa Wojtyla nel novembre
1979, sul rilascio dei funzionari dell'ambasciata statunitense accusati di
spionaggio contro il popolo iraniano. "Tuttolibri", VI, 8, 1 marzo 1980
La Lettera al papa è il documento della posizione antitetica che Islam e
Cattolicesimo assumono oggi nei confronti della sovversione antitradizionale,
che ha negli USA e in Israele le sue roccheforti più aggressive. È un atto di
accusa, formulato dall'autorevole esponente di una forma tradizionale che non
si è piegata davanti a Mammona, contro una politica cattolica che ha fatto del
papa il cappellano di Reagan. "Orion", 27, dicembre 1986
Lusso e Capitalismo - Werner Sombart - €
14,46
Nei cinque capitoli di Lusso e capitalismo viene radiografato il fenomeno –
già spiegato in diverse maniere da almeno cent'anni a questa parte – della
nascita del capitalismo. Ed è, secondo l'autore Werner Sombart, una nascita e
una crescita che inizia nella Corte del secolo XV e che prosegue con la
costituzione dei vari Stati europei. Puntuale, documentatissima ed
interessante è la descrizione di quello che era il lusso nel 1400 e nei secoli
successivi: le spese dei Re di Francia che furono i primi a raccogliere
l'eredità di vita che si conduceva nelle corti italiane, i capricci – tradotti
in salassi per le casse dello Stato – delle amanti di Luigi XIV, i preventivi,
i denari usati per costruire e migliorare le numerose residenze in una Francia
dall'economia rurale comune a quasi tutti gli Stati europei del tempo. (…) Il
libro si conclude con l'esame del nascente consumismo e con la trasformazione
del lusso per pochi nello smercio degli articoli da poco prezzo prodotti agli
inizi della produzione industriale. "Il buongiorno", VI, 14, 13 aprile 1984
Il Mahdi e l’Anticristo - Dâr
al-Burhâniyyah - € 3,20
L'escatologia dell'Islam si fonda su una serie di detti tradizionali (hadîth)
riferiti al profeta Muhammad: il presente volumetto li ricollega organicamente
in un quadro riassuntivo. "Librinovità", dicembre 1988
Il Mahdi e l'Anticristo è un volumetto nel quale è raccolta una serie di
hadith, o tradizioni del Profeta dell'Islam, che riguardano la venuta del
Daggial, la Bestia, l'Anticristo. Le tradizioni esistono e fanno parte del
corpus delle tradizioni musulmane; è bene quindi che sian state messe in
italiano (…) Se è chiaro chi è l'Anticristo che verrà poco prima della fine
del mondo, sia chiaro anche che il Mahdi è colui che comparirà a guidare i
musulmani. (…) È importante che il libro dia notizia di questa corrente del
pensiero islamico, così come viene espressa nell'Islam. "Il Giornale", 29
gennaio 1989
La Massoneria e la Rivoluzione Francese -
Gian Pio Mattogno - € 7,75
Ora G.P. Mattogno si inserisce nel dibattito sulla massoneria in Francia con
questo nuovo libro (…) La prima parte di esso, che ripropone in sostanza il
testo di unaconferenza tenuta dall'Autore (…) approda alle seguenti
conclusioni: 1) la massoneria ha contribuito alla preparazione intellettuale
della Rivoluzione, 2) la massoneria ha lanciato in Francia il mito della
rivoluzione vittoriosa con Franklin e Lafayette, 3) la massoneria ha svolto un
ruolo determinante nelle agitazioni che hanno condotto alla presa della
Bastiglia, 4) la massoneria ha partecipato attivamente agli eventi
rivoluzionari successivi, 5) i massoni hanno operato come rivoluzionari e come
massoni. La seconda parte contiene esaurienti orientamenti bibliografici che
fanno il punto sul dibattito storiografico e saranno certamente di grande
utilità per ulteriori approfondimenti. In appendice, infine, uno scritto su "Encyclopédie"
e massoneria, nel quale viene evidenziata la funzione svolta dall'Enciclopedia
nella disgregazione dell'ancien régime. Umberto Balistreri, "Spiritualità e
letteratura", sett.-dic. 1990
La Metafisica Orientale - René Guénon - €
7,80
Il libro di Guénon si apre con il testo di una conferenza tenuta alla Sorbona
il 17 dicembre 1925. Ad essa sono stati aggiunti tre lunghi articoli: Lo
spirito dell'India, Taoismo e Confucianesimo e L'esoterismo islamico. Tema del
libro è la metafisica orientale, cioè una conoscenza di origine divina che
trascende l'esperienza e che è considerata superiore all'azione umana dai
Veda, dal Libro della Via e della Virtù di Lao Tze e dall'esoterismo islamico.
Guénon si preoccupa di precisare ai lettori occidentali sprovveduti che il
"non agire" non deve essere confuso con l'apatia, ma con l'imperturbabilità
del saggio che vive in un eterno presente guardando il mondo con imparzialità
dall'"Occhio di Shiva", dall'"Invariabile Mezzo" del Taoismo. (…) L'opera di
Guénon è di perenne attualità, poiché – come scrive egli stesso nel 2°
capitolo – è sufficiente che alcuni conservino integralmente la vera
conoscenza, per essere pronti, quando i tempi saranno compiuti, a salvare
tutto ciò che del mondo attuale potrà ancora essere salvato e che diverrà il
germe del mondo futuro. "Il Conservatore", XVI, 9, settembre 1988
Mircea Eliade e la Guardia di Ferro -
Claudio Mutti - € 6,20
La testa al toro, come si suol dire, appare definitivamente tagliata dalla
recentissima pubblicazione di (…) Mircea Eliade e la Guardia di Ferro, che,
ora rivendicando positivamente l'appartenenza di Eliade al movimento della
Guardia di Ferro (…), ora ricostruendo le vicende di Eliade nel campo di
concentramento di Miercurea Ciucului, ancora una volta difende Eliade dal
provato ed evidente antisemitismo (…) Questo testo (…) documenta con cura i
rapporti di Eliade con Codreanu (…) e i rapporti anche ideologici con Evola;
(…) denunzia apertamente i camuffamenti opportunistici di Eliade, che,
tuttavia, si sarebbe rivelato nella sua vera vocazione all'interno dei romanzi
e in forma criptica (…); segnala, al fine della ricostruzione della carriera e
del carrierismo guardista di Eliade, il giornale postumo (…); documenta
l'elezione di Eliade a deputato del gruppo di Codreanu e della Guardia di
Ferro; segnala l'artificiosità dell'iniziale tentativo di Culianu (…) di
rendere a Eliade una sua presunta verginità politica e ideologica. Alfonso M.
Di Nola "Marxismo oggi", 5-6, 1999
Mystica Vannus - Claudio Mutti - € 4,13
Singolare e prezioso volumetto che affronta una tematica oggi di grande
attualità secondo una prospettiva specifica e particolare. Si tratta dei
rapporti tra esoterismo e pittura svolti attraverso l'analisi di alcuni
affreschi cinquecenteschi che si trovano nel Parmense. Un ciclo di affreschi
preso in considerazione si trova nel castello di Roaccabianca, eretto intorno
alla metà del '400 fra le ville di Tolarolo e di Rezinoldo. Sono via via
esaminati i temi iconografici della camera di Griselda, con tematiche
zodiacali. Un altro paragrafo è dedicato a quanto ha dipinto Alessandro Araldi
nel 1514 nella Camera delle Grottesche (…) Il terzo paragrafo è dedicato agli
affreschi che si trovano in una fortezza eretta nel XIII secolo presso
Montechiarugolo (…) Nel complesso, un piccolo, prezioso libretto che può
essere la gioia degli appassionati di esoterismo e di ricerche mitologiche.
"Atlante", gennaio 1980
Nietzsche e l’Evoluzionismo - Enrico Goni
con premessa di G. Sermonti e saggio di R. Fondi - € 6.40
L'eterno ritorno contro il progresso senza fine. Darwin e Spencer nell'analisi
di Nietzsche: "Ciò che mi sorprende nel contemplare i grandi destini dell'uomo
è di vedere davanti ai miei occhi sempre il contrario di ciò che oggi vede o
vuol vedere Darwin con la sua scuola". Non solo la selezione naturale ha
preservato i deboli, ma ha isolato i forti. Un saggio dal taglio militante.
Maurizio Cabona, "Il Giornale", 4 giugno 1989
Enrico Goni ha studiato, in particolare, il rapporto del pensiero nietzschiano
con l'evoluzionismo di Darwin e di Spencer, che ci si presenta come
un'applicazione profana della concezione lineare della storia tipica della
visione ebraico-cristiana. Colui che ebbe la rivelazione dell'Eterno Ritorno
poteva solo porsi in termini antagonistici nei confronti di tale teoria.
Nietzsche contra Darwin, dunque. È significativo che la ricerca di Goni sia
preceduta da una premessa di Giuseppe Sermonti e da un saggio introduttivo di
Roberto Fondi, rispettivamente un genetista e un paleontologo famosi per aver
messo autorevolmente in discussione il dogma dell'evoluzione biologica. "Malacoda",
24, maggio-giugno 1989
Omaggio a Drieu La Rochelle - Mordini,
Graziani, Mutti, Marchi, Mabire - € 9,30
Pierre Drieu La Rochelle è "omaggiato" da questo Quaderno del Veltro con i
saggi di alcuni autorevoli e appassionati studiosi. Attilio Mordini interpreta
la narrativa, peraltro assai realistica, dello scrittore francese in una
chiave metafisica, cogliendone cioè "le dimensioni inaspettatamente
trascendenti". Il traduttore Tiberio Graziani coglie invece la dimensione
propriamente religiosa di Drieu, il suo senso del sacro. Il compianto Moreno
Marchi si dedica all'aspetto cameratesco che, in chi lo legge con una
partecipazione non meramente letteraria, è inevitabile: Drieu induce un
rapporto di "reciproca ambivalenza", spiega Marchi, ritraendo efficacemente le
fattezze dell'uomo, i suoi rapporti con le donne e la politica. I saggi di
Jean Mabire e del direttore della collana, Claudio Mutti, sono infine tesi
proprio a zoommare l'aspetto politico: l'antiliberalismo dello scrittore,
attestato anche dalla sua riscoperta nella Russia contemporanea. "Pagine
libere", giugno 1997
L’Ordinamento Economico Nazionalsocialista
- René Dubail - € 16,53
Uno dei motivi che furono all'origine della seconda guerra mondiale è da
individuarsi proprio nell'assetto economico che il nazionalsocialismo volle
dare alla Germania, in particolare nel rapporto che il Terzo Reich instaurò
con il mercato mondiale: rapporto quanto mai conflittuale, perché i dirigenti
della nuova Germania mettevano in questione un meccanismo vitale dell'economia
capitalista internazionale. Infatti la Germania, che dopo la prima guerra
mondiale si era vista rapinare tutte le proprie riserve aurifere, osò
vincolare il valore della moneta tedesca non all'oro, bensì al lavoro, alla
potenzialità produttiva della nazione. (…) È in questo contesto che va
inquadrato l'ordinamento economico nazionalsocialista, il cui scopo non si
esauriva in un semplice obiettivo efficientistico, ma mirava a coincidere con
un ristabilimento dei rapporti tra il Politico e l'Economico, nei termini di
una subordinazione del secondo elemento al primo. La descrizione che l'Autore
fornisce dell'economia nazionalsocialista è estremamente chiara e può essere
seguita senza difficoltà anche dal lettore privo di nozioni economiche.
"Avanguardia", 67, aprile 1991
Pittura e Alchimia - Claudio Mutti - €
5,20
Mutti passa in rassegna i principali affreschi del Parmigianino, decifrandoli
secondo il codice del simbolismo ermetico. Viene in tal modo fornita la chiave
necessaria per intendere il significato di un'opera pittorica che presenta
caratteristiche enigmatiche, al pari, d'altronde, di gran parte della pittura
cinquecentesca: come ad esempio l'opera del Correggio, maestro del
Parmigianino, cui il libretto opportunamente dedica un paragrafo (…) Liquidati
dal Vasari come "continovi ghiribizzi di strane fantasie", gl'interessi
ermetici del Parmigianino erano stati finora trascurati dagli storici
dell'arte; finalmente l'attenzione degli studiosi viene indirizzata, da una
ricerca pionieristica e non conformista, verso una dottrina (quella ermetica)
che per tutto il Cinquecento condizionò gran parte della produzione artistica
europea. "Il menabò", III, 20-22, febbraio-aprile 1986
I Proscritti - Ernst Von Salomon - € 15,49
Il romanzo narra in forma autobiografica le vicende precedenti e successive
all'eliminazione di Rathenau, il ministro d'origine ebraica che nel 1922 aveva
diretto e concluso con l'URSS il trattato di Rapallo. L'autore fu uno dei
partecipanti all'attentato. "Tuttolibri", VI, 11, 22 marzo 1980
Romanzo di "straordinaria forza", come lo ha definito (…) Massimo Cacciari, I
proscritti ripropone una delle più affascinanti pagine di storia
dell'immediato primo dopoguerra: l'epopea dei Corpi Franchi. Marco Tarchi,
"Linea", 1-14 maggio 1980
Io continuo a dire che se uno vuole capire che cosa è veramente accaduto in
Germania dopo la prima guerra mondiale e come è nato il nazismo deve leggere I
proscritti di Ernst von Salomon, un libro più importante dei saggi di tanti
storici. Renzo De Felice, "La Stampa", 16 aprile 1994
Rapporto Leuchter - Presentazione di David Irving, Prefazione di
Robert Faurisson - € 9,30
A partire dal 1988 si sono avute quattro indagini scientifiche. Tutte
concludono che le camere a gas omicide di Auschwitz sono unaleggenda. La prima
indagine è americana, la seconda polacca, la terza austriaca e la quarta, nel
1992, tedesca. I giornali hanno parlato molto poco, deformandola, solo della
prima. L'autore è Fred Leuchter, specialista americano delle camere a gas di
esecuzione. Si è recato ad Auschwitz e in altri campi. La sua conclusione, in
un rapporto di 193 pagine, è categorica: non sono mai esistite né potevano
esistere tali camere a gas. Inoltre, grazie alle analisi chimiche dei prelievi
operati nei luoghi che si riteneva avessero accolto camere a gas, sappiamo che
non s'è mai diffuso acido cianidrico in quelle stanze. L'acido cianidrico
resta per secoli nella pietra. Robert Faurisson (intervista di U. Munzi),
"Corriere della Sera", 18 nov. 1992
Recensioni - René Guénon - € 8,26
A quanti già conoscono l'opera di questo Autore è inutile raccomandare la
lettura di Recensioni, perché essi, consci della funzione in qualche modo
unica e incomparabile assolta da questi, vi procederanno certamente senza
invito. (…) Uno degli argomenti di maggiore interesse toccati nelle recensioni
è quello relativo alla forma tradizionale espressa nell'età "classica" della
civiltà ellenico-romana. (…) Un altro argomento ricorrente nella presente
raccolta riguarda le "scienze tradizionali" e specialmente la concezione
tradizionale dell'arte, oggetto di diversi studi curati da A.K. Coomaraswamy,
altro eminente rievocatore dell'intellettualità sapienziale nonché
collaboratore di R. Guénon. (…) In questa raccolta trovano posto anche
recensioni di testi a pretese più o meno intellettuali scritti da famosi
neo-spiritualisti (occultisti, maghi, ecc.) Giovanni Servusdei, "Vie della
Tradizione", 44, ott.-dic. 1981
Il Reich e l’Afghanistan - Stefano Fabei -
con una Prefazione di Enrico Galoppini e, in appendice, un saggio di Carlo
Terraciano : Il nodo gordiano- € 13,00
“I delegati della Germania nazionalsocialista che entrarono in Afghanistan nel
1936 affermarono che il popolo afgano apparteneva alla razza ariana e che il
loro Pese era stato parte integrante del territorio primordiale indo-europeo”.
La curiosa storia di questo viaggio di esponenti nazisti nel lontano Stato
asiatico per rendere omaggio a un popolo di guerrieri di montagna, ancora
organizzato in modo tribale, è solo uno fra i molti aneddoti contenuti in Il
Reich e l’Afghanistan. L’autore ripercorre le vicende degli intensi rapporti
commerciali fra la Germania di Hitler e il neonato Stato islamico negli anni
Trenta e i piani militari durante la seconda guerra mondiale per strappare
quest’area all’influenza britannica. “Libero”, 28 agosto 2002
La Rinascita del Nazionalismo Russo - Aldo Ferrari - € 6,20
Profondo conoscitore della storia e della cultura russa, Ferrari ha raccolto
di recente in URSS una notevole documentazione sul neonazionalismo russo, in
particolare su "Pamjat" (…) Un saggio che, pur risentendo ovviamente del
soggettivo punto di vista dell'autore, non può che esser di valido aiuto alla
comprensione delle forze che agitano l'uragano maldestramente cavalcato da
Gorbaciov. Ugo Gaudenzi, "L'Umanità", 21 giugno 1990
Un'Unione sempre meno unita e sempre meno sovietica lascia spazio alle sue
molte nazionalità e soprattutto all'anima russa e slavofila. Il futuro
appartiene a chi ha la memoria più lunga e il gruppo Pamjat (appunto memoria)
punta sulla tradizione per assicurarsi l'avvenire del postcomunismo. Documenti
assortiti su un fenomeno ancora da scoprire. Utile. Prima edizione. Maurizio
Cabona, "Il Giornale", 24 dicembre 1989
La Rivoluzione Borghese in Italia (1700-1815)
- Gian Pio Mattogno - € 15,49
Mattogno segue con attenzione le tappe involutive della società italiana del
secolo XVIII: da una analisi attenta delle istituzioni tradizionali (…)
l'autore registra le direttrici dell'assalto ebraico-massonico alla società
italiana, volto ad instaurare un assetto adeguato all'espansione politica ed
economica del modello capitalista borghese. Il ruolo di centro diffusivo di
idee strumentalmente anti-assolutistiche, svolto dalla Massoneria e dai centri
d'influenza ebraici, viene esposto con grande attenzione attraverso la
documentazione di come i protagonisti del giacobinismo italiano e del
"Risorgimento" siano tutti, in qualche modo, riconducibili ad ambienti settari
di ispirazione massonica ed ebraica. La rivoluzione del secolo XIX, ci spiega
Mattogno, non fu pertanto in nulla nazionale, quanto funzionale ad interessi
di potenze straniere e gruppi di pressione sovranazionali. Dall'interesse
della Massoneria napoleonica a quella inglese, fino alla brama di
emancipazione dell'Ebraismo (…) la rivoluzione borghese in Italia fu, negli
obiettivi e nei metodi, radicalmente antipopolare e scevra di ogni valore
comunitario – presupposto essenziale, questo, per ogni movimento di autentica
liberazione nazionale. "Libraria", 2, 2° semestre 1989
La Rivoluzione Borghese in Italia (Dalla Restaurazione ai moti del 1831) -
Gian Pio Mattogno - € 20,66
Prosegue con questo volume l'indagine di Gian Pio Mattogno sulla "terza
dimensione" del processo unitario italiano (…) Questo secondo volume, passando
in rassegna la situazione degli Stati italiani all'indomani del 1815, rileva
il carattere compromissorio e contraddittorio della politica attuata dai
governi restaurati, i quali colpirono sì le forze borghesi sul piano politico,
ma conservarono praticamente intatte (ed anzi spesso la favorirono) la loro
base economica. Lungi dall'appiattirsi sulle posizioni del tradizionalismo
cattolico, controrivoluzionario e borbonico, la ricerca di Gian Pio Mattogno
individua freddamente, senza nessun riguardo per nessun tipo di idealizzazione
agiografica, le forze motrici e gli agenti protagonisti di un processo storico
che ebbe come veicolo i movimenti "patriottici" e liberali, ma seppe in una
certa misura controllare e utilizzare anche la parte avversa. "Nuove
Angolazioni", gennaio-febbraio 1994
La Russia che dice di no - Aa. Vv. - €
7,75
La Russia che dice di no è il titolo di un interessantissimo volume, composto
da scritti di vari intellettuali russi contemporanei (Pavlenko, Sanacev,
Abdulkajjum, Safarevic) che si presenta come una specie di "summa" del
pensiero del nazionalcomunismo russo odierno e dell'opposizione
patriottico-religiosa al corrotto, oligarchico e antipopolare regime
filoamericano di Boris Eltsin. (…) Fondamentale, in questa situazione, il
ritorno al pensiero di K.N. Leontev (1831-1891), il quale auspicava un "eurioasiatismo"
che vedesse i popoli slavi dell'Europa orientale e quelli islamici del Medio
Oriente e dell'Asia Centrale uniti contro il corrotto e depravato Occidente,
comune nemico di entrambi. Tra gl'interventi più interessanti proposti nel
volume: La riconversione della Bandiera Rossa (intervista al celebre
scienziato nazionalista russo I. R. Safarevic) e La parola al popolo (vero e
proprio proclama patriottico degli intellettuali nazionalisti russi in difesa
della Patria e dell'identità nazionale del popolo russo, firmato da nomi di
spicco quali Gromov, Rasputin, Prochanov). "Il Monviso", 17 ottobre 1994
Sciamanesimo e Folclore - Anikò Steiner -
€ 7,75
L'Autrice esegue un vaglio accurato degli elementi più significativi e, per
così dire, paradigmatici, reperibili come moduli costanti nella varietà delle
favole ungheresi, mostrando come a questi moduli corrispondano, sotto una
figurazione simbolica, altrettante fasi dell'esperienza iniziatica sciamanica.
A questo punto la Steiner non solo isola e ordina in successione logica questi
elementi, ma li pone, contemporaneamente, in confronto con elementi tratti
dalla tradione popolare ungherese e con quanto è conosciuto delle espressioni
di analoga natura presso popoli dello stesso ceppo. Ciò permette di ritrovare
le forme comuni e quelle che, invece, sono proprie, peculiari del popolo
magiaro. "Totalité", 11, estate 1980
Profondo studio sulle fiabe ungheresi che dimostra la stretta relazione tra la
cultura popolare magiara e le tradizioni sciamaniche centro-asiatiche e
siberiane. Di sicuro interesse per l'appassionato mongolista. "Soyombo", 2,
gennaio 1992
Seneca: la vita come milizia - Roberto
Billi - € 5,16
Militia est vita hominis super terram, dice un versetto del libro di Giobbe. E
alla frase veterotestamentaria così risponde la celebre sentenza di Seneca:
vivere militare est. È per l'appunto dall'opera del grande esponente dello
stoicismo romano che l'Autore del presente studio (…) ha estratto decine
d'espressioni di analogo significato, ordinandole organicamente in un unico
quadro, dal quale risulta, per citare Max Pohlenz, che "il Romano rimane
volentieri affezionato all'idea che la vita è una battaglia" (…) La dottrina
senecana della vita come militia viene dunque ricondotta dall'Autore,
attraverso l'arcaica nozione romana del bellum vissuto come rito sacro e come
simbolo di azione restauratrice dell'ordine cosmico, all'analogia tradizionale
tra "grande guerra santa" e "piccola guerra santa", per usare una terminologia
che si fonda su un famoso hadîth del Profeta Muhammad. Il confronto tra lo
stoicismo di Seneca e le dottrine tradizionali evidenzia, secondo Billi, il
limite inerente alle filosofie morali, limite che l'Autore coglie ed evidenzia
in maniera sintetica ma efficace nell'ultimo capitolo del suo saggio. "Malacoda",
16, genn.-febbr. 1988
Serbia, Trincea d’Europa - Dragos Kalajic
- intervista a cura di Tiberio Graziani € 9,30
Dopo mesi di martellante propaganda angloamericana (…) cade più che acconcio
questo libretto, pubblicato sotto forma di intervista, con il quale Dragos
Kalajic, ben noto studioso jugoslavo ed amico dell'Italia, tenta di dare una
spiegazione, naturalmente dal punto di vista serbo, non soltanto degli
avvenimenti che si sono dipanati in tempi recenti, ma anche delle premesse di
ordine storico (…) Ma la parte più significativa e, diremmo, importante del
volumetto è il punto nel quale Kalajic sollecita la costituzione di una Europa
forte e libera, cui aspirerebbero, al momento, la "vera sinistra" e la "vera
destra" europee. È questa un'analisi forse non troppo convincente, che però ha
il pregio di porre sul tappeto, comunque, il problema della collocazione del
Vecchio Continente fuori dall'orbita e dalla dominazione anglosassone. L'opera
dello studioso e patriota serbo, pur nella sua brevità, non è facile a
sintetizzarsi, per cui ne consigliamo vivamente la lettura a quanti volessero
ampliare il proprio panorama culturale e storico sui Balcani. Segnaliamo anche
la vasta, approfondita, interessantissima prefazione di Claudio Mutti, i cui
argomenti e le cui conclusioni condividiamo appieno. "Rinascita", 23 giugno
1999
La Setta Mondialista contro la Russia -
Igor Safarevic - € 8,00
Un lungo saggio pubblicato nel numero di giugno della rivista Nas sovremennik
(Il nostro contemporaneo) dal titolo indicativo di Rusofobija (Russofobia). Ne
è autore Igor Safarevic, matematico insigne, membro dell'Accademia delle
Scienze dell'URSS e di molte istituzioni straniere, tra cui la nostra
Accademia dei Lincei. Giampaolo Gandolfo, "Il Secolo XIX", 24 settembre 1989
Safarevic denuncia l'arrogante egoismo degli ebrei, la loro attitudine a
isolarsi sprezzantemente dall'ambiente nazionale e sociale in cui vivono, la
loro capacità di mobilitare, per il perseguimento dei loro interessi, vasti
settori della comunità internazionale. Sergio Romano, I falsi Protocolli,
Milano 1992, p. 130
Rappresentante più illustre della pubblicistica nazional-tradizionalista è il
matematico algebrista, accademico, insignito del Premio Lenin e di prestigiosi
riconoscimenti internazionali, Igor R. Safarevic, che è anche uno dei maggiori
maîtres à penser e leader del "Fronte di salvezza nazionale", che raccoglie le
diverse tendenze rosso-brune. (…) Tre anni fa, a Mosca, con una tiratura di
centomila copie, uscì la prima edizione di un suo saggio polemico (…) dal
titolo Rusofobija. Piero Sinatti, Che cosa vogliono i Russi?, Milano 1993, pp.132-133
Simboli - Titus Burckhardt - € 8,30
Il primo articolo, sulle maschere sacre, mostra come l'uso della maschera
rituale presupponga una variegata dottrina demonologica e sia quindi spesso
estraneo a un contesto rigorosamente monoteistico. Il secondo saggio, dedicato
al simbolismo degli scacchi, mostra come questo gioco costituisca una
figurazione delle possibilità umane di sviluppo interiore: la volontà del
giocatore nello scegliere fra le diverse mosse rappresenta il libero arbitrio,
mentre il percorso assegnato ai singoli pezzi rappresenta i limiti imposti dal
destino. Il terzo capitolo mostra la stupefacente concordanza del simbolismo
dell'Apocalisse e dello Skanda Purana (…) Segue poi uno studio sul racconto
omerico del ritorno d'Ulisse (…) Il quinto scritto sviluppa una serie di
lucidissime considerazioni sulla tradizione ermetica (…) Il sesto articolo è
il testo di una allocuzione tenuta nel 1972 in occasione dell'apertura dei
corsi all'università di Fez. Il libro si conclude con una triade di saggi sul
Sufismo. A. Z., "Heliodromos", 20, gennaio-marzo 1984
Simbolismo e Arte Sacra - Claudio Mutti -
€ 5,16 (Esaurito)
In questo saggio si intende decifrare, sulla base di un codice simbolico di
cui viene a mano a mano mostrata l'universalità, lo zooforo del Battistero di
Parma, cioè quella serie di settantanove figure (e anche di questo numero
l'Autore cerca di dare una ragione) che circonda l'edificio sacro. La lettura
di tale sequela di figure – nella quale si avvicendano, in una ridda
fantastica, animali fantastici e mostri – costituisce, secondo l'Autore, "un
viaggio iniziatico attraverso il cosmo… un pellegrinaggio spirituale verso la
Terra Santa". Nel corso di tale viaggio, che si conclude con quel medesimo
simbolo del Veltro che apparirà un secolo più tardi nella predizione dantesca,
incontriamo le immagini della lonza, del leone, della lupa (…) incontriamo
l'uomo, il leone, il vitello e l'aquila (…) Eracle e l'asino, emblemi di due
forze che si scontrano in una battaglia di cui viene messo in luce il
significato sul piano storico: la battaglia tra ghibellinismo imperiale e
guelfismo. "Parma mese", III, 10, ottobre 1978
Il Socialismo Prussiano - Oswald Spengler
- € 6,20
In questo breve saggio, pubblicato a Monaco nel 1920, Spengler riconosce nel
socialismo la volontà di potenza dell'Occidente. (…) Il breve saggio è seguito
da unostudio di Anne Marie Cabrini che riassume egregiamente il pensiero di
Spengler, sostenendo che il suo dichiararsi socialista e non marxista e il suo
amore per la disciplina prussiana furono dettati dalla necessità di superare
il "tramonto dell'Occidente" (…) Spengler, in sostanza, auspica il superamento
del socialismo marxista attraverso un'altra forma di socialismo che esprime la
stessa volontà di potenza. "Il Conservatore", gennaio 1992
E per addentrarvi nella selva vulcanica delle idee dello Spengler genio della
Rivoluzione Conservatrice, il volumetto è quanto di meglio. Con appendici,
prefazioni e controcanti che vi daranno la matta voglia di saperne di più. E
con una copertina che vi solleticherà la mitomania, l'effetto-choc è
assicurato… "La voce della fogna", 5-6, maggio-giugno 1980
La Terza Roma - Aldo Ferrari - € 6,20
Il pensiero del Leont'ev, definito "il più grande dottrinario conservatore
della Russia del sec. XIX", vi è esaminato come quello di un generoso utopista
(…) che, rigettando la troppo angusta visione panslavista, allora molto
diffusa negli ambienti nazionalisti russi, propugnava un ritorno esplicito al
bizantinismo onde poter fondare una concezione superiore e legittima
all'autocrazia zarista. Renato del Ponte, "La Cittadella", 12, 1987
Un'iniziativa utile per iniziare a conoscere l'opera di questo pensatore russo
del secolo scorso (…) Leont'ev è scrittore anomalo proprio perché salda in
maniera originale la tradizione religiosa ortodossa con le esigenze pratiche
dell'Impero russo del secolo scorso. Avverso alle correnti liberaleggianti di
filiazione europea, non fu più tenero con i rappresentanti del nazionalismo
panslavista, cui negava la dignità di "risposta" autenticamente russa ai
pericoli derivanti dalla penetrazione progressiva in Russia delle ideologie
illuministe e liberali. Adolfo Morganti, "I Quaderni di Avallon", 13, genn.-aprile
1987
Testamento di Ion Motza - € 2,58
Bene ha fatto l'Editore a riproporre la lettura delle ultime lettere che Ion
Motza (…) invia ai genitori, allo stesso Capitano e ai suoi camerati. In poche
pagine si racchiude il significato di una vita veramente grande, vissuta con
purezza e abbandonata con fermezza. Si vivono momenti, nella sua lettura,
toccanti, che scuotono l'intimità del nostro essere, che fanno pensare a
quanta nobiltà c'è nell'uomo, se solo volesse ridestarla, che fanno aprire al
senso di infinito che c'è nella morte accettata come dovere. (…) È noto che la
forza formativa di una lettura non deriva dalla densità dei suoi contenuti, ma
dagli stati interiori che riesce a suscitare. Spesso un messaggio intimo e
puro, come questo di Motza, comunica direttamente tanta verità, più di quanta
ne possa dare la meditazione di un libro nato dallo sforzo dell'intelletto.
Testamento è una lettura che consigliamo vivamente a tutti i giovani, perché
li aiuterà a maturare e a capire che cosa è il senso del sacrificio e del
coraggio; agli adulti, perché rivedendo l'esempio della forza del distacco dai
"sentimenti domestici", potranno ritrovare un poco della loro giovinezza. "Heliodromos",
24, dicembre 1985
Ufo. La grande parodia - Jean Robin - €
8,30
L'ufologia, fenomeno neospiritualistico rivestito di panni "scientifici", è
uno dei sintomi di questa sempre più massiccia infiltrazione di influenze
psichiche; sicché astronavi, dischi volanti, marziani, extraterrestri, alieni,
visitors altro non sarebbero, secondo la spiegazione di Jean Robin, che
manifestazioni del mondo sottile, avanguardie di quelle orde di Gog e Magog
che il Bicorne del racconto coranico (Alessandro Magno) aveva solo
temporaneamente imbrigliate entro una muraglia di ferro e di bronzo. G. R.,
"Il menabò", 14, maggio 1985
In un duro attacco contro i culti ufologici dalla prospettiva dell'esoterismo
di René Guénon – in ideale continuità con gli attacchi di quest'ultimo autore
allo spiritismo e alla Teosofia – Jean Robin ha ritenuto che i contatti
"psichici" rappresentino una fase più sofisticata (e più difficile da
smentire) di quello che, per lui, è sostanzialmente un complotto teso a
presentare ai creduli uomini moderni forze spirituali inferiori (se non
addirittura l'Anticristo) nelle seducenti vesti spaziali degli extraterrestri.
Massimo Introvigne, Il cappello del mago, Milano 1990, p. 119
Vangelo di Barnaba e Profetologia Islamica
- Henry Corbin - € 7,75
Il Vangelo di Barnaba sembra una sorta di "Vangelo proibito". Perché? Come
dice Henry Corbin in questo saggio, esso è "in qualche modo, il Vangelo
dell'Islam", poiché è nell'Islam che troviamo definitivamente espresse alcune
nozioni, essenziali in quell'esoterismo cristiano delle origini di cui il
Vangelo di Barnaba è documento fondamentale. Inoltre questo Vangelo presenta
la figura di Gesù e la sua vicenda terrena in termini analoghi a quelli che
caratterizzano la cristologia islamica: il Vangelo di Barnaba, infatti, nega
recisamente la divinità di Gesù e non accetta la versione della sua morte
sulla croce. Infine, il Vangelo di Barnaba contiene ripetute e circostanziate
enunciazioni di Gesù concernenti il futuro avvento di Muhammad, ultima e
definitiva manifestazione del Verus Propheta. "Aurora", 28, agosto-settembre
1995
I Veri Protocolli - Aleksandr Volskij - € 7,80
Aleksandr Volskij ci fornisce un inedito ritratto del primo editore dei
Protocolli dei Savi di Sion, deducendo dalla personalità di Sergej Nilus
l'impossibilità di una sua complicità nella fabbricazione di un falso. (…)
L'autore ritiene verosimile che i Protocolli contengano una parte del
programma redatto per il Congresso Ebraico di Basilea del 1897 da colui che fu
il principale antagonista di Theodor Herzl, ossia Asher Ginzberg (1856-1927).
I Protocolli, insomma, sarebbero stati una originaria bozza d'intervento di un
"relatore di minoranza", il quale annoverava tra le proprie letture quei testi
(come ad esempio il Dialogue aux enfers) che vengono solitamente indicati come
le "fonti" dei Protocolli da quanti tendono a vedere in questi ultimi una
sorta di plagio – quasi che si trattasse di un'opera letteraria. Il saggio di
Volskij inserisce la pubblicazione dei Protocolli in un contesto
storico-culturale largamente influenzato dalla massoneria e da altre
organizzazioni che avevano impregnato di neospiritualismo e di occultismo la
società intellettuale russa. "Fascismo Oggi", 40, 10 febbraio 1994
Verso l’Estremo Mattino - a cura di
Riccardo Bertani - € 12,39
Verso l'estremo mattino è una raccolta di canti epici siberiani appartenenti
all'ampio patrimonio folkloristico-culturale dei popoli che abitano la zona
che si estende dal bacino dello Jenissei alle coste orientali del Mar Glaciale
Artico. (…) L'aspetto fondamentale che accomuna questi testi è costituito dal
fenomeno religioso dello sciamanismo che è tipico di popolazioni le cui
attività sono caccia e pesca. Chiara Sabatini, "Settentrione", 9, 1997
Nell'introduzione di Carlotta Capacchi, studiosa dello sciamanesimo
eurasiatico, si osserva come "sotto il carattere epico della narrazione è
ancora visibile la traccia del pensiero magico-religioso che per secoli ha
accomunato i paesi dell'Eurasia settentrionale" (…) Un attento esame dei testi
ha consentito a C. Capacchi di segnalare numerosi temi che si riconnettono
alla dottrina e ai rituali dello sciamanesimo più arcaico e che trovano spesso
straordinarie rispondenze nella mitologia greca. "Rinascita", 18-19 luglio
1999
Corneliu Z. Codreanu, Circolari e manifesti, pp. 232, euro 12,86
Cadrebbe in grave
errore chi, per un riflesso semplicistico, includesse quest'opera fra la
"letteratura m
inore"
dedicata al fenomeno legionario romeno. Al contrario, pochi testi ci appaiono
più illuminanti di questo che definiremmo quasi un vademecum dello stile e della
dottrina della Guardia di Ferro. Raccolta di testi sparsi fra il 1927 e il 1938,
Circolari e manifesti è, innanzitutto, una miniera di dati sulle attività della
Legione. (…) Ma se indubbio è il valore documentario pratico del testo, non meno
trascurabile ne è l'aspetto di specificazione di una mentalità, di uno stile, di
un modello - collegati all'ideale di "rivoluzione interiore" del movimento
legionario e al tentativo di creare attraverso di esso un uomo nuovo. (Marco
Tarchi, "Linea", 15-30 novembre 1980)
Giovanni Luigi Manco, La città fiorita. Il divenire del socialismo in Mussolini, pp. 140, euro 12,86
Il libro, che
reca
una corposa introduzione di Enrico Landolfi (già dirigente nazionale del PSI),
prende il titolo dal primo dei Canti Pisani di Ezra Pound (…) Ma, nonostante il
rimando poetico del titolo, il saggio di G.L. Manco è scientifico e
filologicamente fondato, perché si regge su una analisi puntuale, approfondita
ed esaustiva degli scritti e dei discorsi mussoliniani. Oltre che per la dovizia
della documentazione e la fondatezza delle riflessioni e delle interpretazioni,
questo saggio si rivela pregevolissimo anche perché è costellato di rivelazioni
che ci fanno scoprire un mussolinismo del tutto inedito, sconosciuto, preda di
contraddizioni più o meno creative. Ciò che più colpisce e sorprende, nel
Mussolini esplorato da G.L. Manco, è la molteplicità delle connessioni
intellettuali, l'estrema varietà degli indirizzi di pensiero e delle suggestioni
culturali. ("Parolibera", 7, 1998)
Horia Cosmovici (a cura di), Il processo Codreanu, pp. 194, euro 12,86
Le modalità scandalose con cui si svolse il
processo, l'oltraggio che dovette subire Codreanu vennero raccontati
dall'avvocato Horia Cosmovici (uno dei difensori del Capitano) in un libro
pubblicato clandestinamente in Romania all'indomani del processo e contenente il
resoconto delle udienze. Ora questo eccezionale documen
to
è possibile leggerlo anche in italiano (…) Dalla sua lettura risalta non solo
l'ampiezza del progetto persecutorio, ma anche l'abissale distanza morale che
separa il Capitano dai suoi persecutori. Codreanu è perfettamente consapevole
che in quell'aula non si cercherà la verità, che questa, già precostituita,
serve soltanto da pretesto per tenerlo in carcere e per colpire attraverso di
lui la Guardia di Ferro (…) La sua sorte è segnata? Codreanu non sembra
preoccuparsene: come ogni soldato politico egli sa bene che il martirio, la
prigione, la tortura, l'infamia sono possibilità da mettere, per così dire, in
bilancio, soprattutto da chi come lui si propone obiettivi di rinascita
spirituale e di perfezione morale. È questa la premessa di ogni cambiamento
politico o istituzionale. È questo che ha continuamente insegnato ai suoi
nell'esaltante esperienza della Guardia di Ferro. (Aldo Di Lello, "Secolo
d'Italia", 12 maggio 1990)
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