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L'opera dei malvagi è caduca, gli idoli d'oro che hanno innalzato un giorno crolleranno sulla loro base di sabbia. E il buio cadrà sulle loro forme sognate. O Signore, noi che siamo stati rinchiusi dietro queste porte e che siamo stati sbarrati con mille catenacci. Noi per i quali i soldati di questa fortezza fanno risuonare i loro passi nel chiuso dei corridoi. O Signore, Voi sapete che sdraiati sulla paglia o sul duro cemento delle prigioni senza finestre, abbiamo saputo trovare in noi stessi, sia quel che sia, la Speranza incrollabile di tempi migliori. Abbiamo ricordato gli antichi affetti, abbiamo disegnato sul gesso dei muri, le affascinanti immagini della nostra santa giovinezza. E i nostri cuori senza rimorsi sanno che resteranno puri. Fuori la stoltezza già si bagna di rosso sangue, e il nemico già si crede immortale, ma egli spera solo nel lungo avvenire del suo potere. Ma le nostre sbarre, o Signore, non riescono ancora a nasconderci il cielo Robert Brasillach, I Poemi di Fresnes |
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Queste pagine sono dedicate a tutti quei personaggi storici italiani e non che si sono impegnati fortemente al fine di far trionfare i propri ideali; molti di loro sono vicini al nostro pensiero ma ciò che più ci accomuna a questi veri e propri rivoluzionari è l'aspirazione fondamentale che li mosse: l'ansia di voler raggiungere un premio che era follia sperar(tanto per citare Manzoni), la voglia irrefrenabile di voler muovere l'immobile e riuscire la dove tutti si fermano. E' uno stile di vita, un modo di affrontare le difficoltà(enormi) che ogni movimento rivoluzionario si trova davanti, ostacolato dai regimi "buoni" che tagliano le gambe ad ogni voce controcorrente. Buona lettura!
Si ringrazia per la collaborazione Gabriele Adinolfi