La seconda fase
inizia con la storia della nostra Comunità Militante.
La nascita del
Fronte della Gioventù ad Ostia nel 1991, le vicende che lo videro
attraversare la svolta di Fiuggi nel 1995, la mancata adesione ad AN e
l'inizio della nuova avventura nella Fiamma Tricolore di Rauti.
Il superamento
del concetto di Destra (radicale, sociale o estrema) e le vicende di un
attivismo militante concepito per essere in mezzo alla gente; non solo
cultura e militanza, ma anche e soprattutto capacità politica.
Le vicende più
recenti. L'uscita dalla Fiamma nel 2001, il Collegio per la Costituente,
Alternativa Sociale e le delusioni che non piegano lo spirito della
Compagnia; tutto raccontato da chi, con i proprio occhi, ha visto e
vissuto la nostra storia da quel marzo del 1991 ad oggi.
Al termine,
lettura di "Mille e uno scopo", documento formativo del militante,
ereditato dalla sezione di Colle Oppio in quei giorni animati e puri.
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Il secondo
incontro è, come sempre, politico. In questa occasione si parlerà di
immigrazione e degli effetti sulla nostra economia.
Ogni popolo ha la
medesima dignità, ma questa può essere garantita solo con un forte
radicamento nelle proprie radici storiche: l'economia capitalista tende a
spostare milioni di persone in un punto del globo, lasciando intere aree
deserte e sottosviluppate.
L'immigrazione
selvaggia è frutto di una forma di NEO-SCHIAVISMO imposto dalle
multinazionali, in cerca di mano d'opera a basso costo.
- Consentire lo
sviluppo dei paesi di origine degli immigrati, così da tutelare la loro
identità di popolo.
- Regolarizzare i
flussi di immigrati che hanno accesso in Italia, limitando la durata del
soggiorno a quanto necessario per apprendere il Know How tecnologico da
esportare.
- No al diritto
di elettorato attivo e passivo. L'integrazione è una forma di omologazione
e, in un solo colpo, finirebbe per distruggere l'identità di due popoli:
quello ospitante e quello emigrato.
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Il terzo incontro
è di nuovo culturale. Il rock e il perchè questo genere musicale ha
rappresentato, e rappresenta ancora, una forma di evasione dagli schemi
imposti dalla Società.
La serata sarà
incentrata sulla storia di questi 4 gruppi, i testi delle loro canzoni, le
vicende che hanno visto la nascita dei gruppi e quale messaggio è
trapelato, più o meno esplicitamente, dai loro brani.
Modi diversi di
intendere la musica, vite completamente diverse, ma un messaggio chiaro
diretto all'evasione e che pone le pasi per la rivolta culturale; tramite
la musica si può attuare quella provocazione mediatica tramite la quale
rompere la quiete nei cervelli della gente.
Cantare col cuore
e non con la gola. L'anima della Comunità è sempre riversata nella musica,
nella capacità di saper tradurre le proprie aspirazioni fondamentali in un
brano musicale; qualcosa che sia in grado di trascinare generazioni nelle
strade, scuotendo gli animi piatti e rendendo vivi gli uomini e le idee.
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